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Bayer-Monsanto: Ue blocca la storica fusione. Qual è il vero motivo?

La fusione tra Bayer e Monsanto ha ricevuto un duro colpo dall’Unione europea. Il processo è stato ufficialmente congelato, ma qual è il vero motivo?

Una delle principali preoccupazioni dell’Antitrust Ue ha da sempre riguardato l’eccessiva concentrazione nel settore dei semi, dei tratti agronomici e dei pesticidi. Proprio per dipanare i propri dubbi la Commissione ha chiesto a Bayer di fornire ulteriori indicazioni in merito che, tuttavia, non sembrano aver raggiunto lo scopo prefissato. In altre parole, l’Ue ha deciso di bloccare la fusione tra Bayer e Monsanto per evitare eccessive limitazioni di concorrenza nel settore. Cosa accadrà ora?

Cronologia di un corteggiamento A maggio del 2016 Bayer ha offerto $62 miliardi cash per acquisire Monsanto con lo scopo di dar vita alla prima azienda al mondo nel campo di pesticidi e semi. A settembre, dopo i molteplici rifiuti iniziali, Bayer ha alzato la posta in gioco ed è arrivata ad offrire a Monsanto ben 65 miliardi di dollari su un piatto d’argento (https://www.money.it/Bayer-Monsanto-offerta-aumento-acquisizione). A metà dello stesso mese è finalmente arrivato l’accordo (https://www.money.it/Bayer-e-Monsanto-accordo-ufficiale) che avrebbe dovuto aprire le porte alla fusione nel mese di dicembre 2017. La decisione dell’Ue, però, ha bloccato ufficialmente un’imponente operazione dal valore di 66 miliardi di dollari.

La fusione tra Bayer e Monsanto è stata congelata e per capire se il processo andrà o meno a buon fine bisognerà ormai attendere l’8 gennaio 2018, giorno in cui la Commissione si pronuncerà in via definitiva.
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mercoledì 23 agosto 2017


 
News

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 Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia 09 Dicembre 2017 | in NO TAV&BENI COMUNI. Stampa |||||||  Chiuso per dignità. A Melendugno sciopero contro il TAP. Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia Altra giornata di repressione a Melendugno, dove un gruppo di oltre una cinquantina di manifestanti è stato fermato all'interno della zona rossa. L'episodio è avvenuto durante una delle consuete passeggiate pomeridiane in zona San Basilio con cui gli attivisti continuano a manifestare la contrarietà all'ennesima grande opera inutile. Un centinaio di attivisti si sono ritrovati nel primo pomeriggio di oggi a ridosso della zona rossa, e una parte di loro è riuscita ad aggirare il primo blocco. Subito dopo sono stati accerchiati, ammanettati e portati in questura a Lecce, tra loro ci sarebbero anche alcuni minorenni. Ci sarebbero dei feriti tra cui una ragazza appena ventenne. >>



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