Cerca Contatti Archivio
 
Bayer-Monsanto: Ue blocca la storica fusione. Qual è il vero motivo?

La fusione tra Bayer e Monsanto ha ricevuto un duro colpo dall’Unione europea. Il processo è stato ufficialmente congelato, ma qual è il vero motivo?

Una delle principali preoccupazioni dell’Antitrust Ue ha da sempre riguardato l’eccessiva concentrazione nel settore dei semi, dei tratti agronomici e dei pesticidi. Proprio per dipanare i propri dubbi la Commissione ha chiesto a Bayer di fornire ulteriori indicazioni in merito che, tuttavia, non sembrano aver raggiunto lo scopo prefissato. In altre parole, l’Ue ha deciso di bloccare la fusione tra Bayer e Monsanto per evitare eccessive limitazioni di concorrenza nel settore. Cosa accadrà ora?

Cronologia di un corteggiamento A maggio del 2016 Bayer ha offerto $62 miliardi cash per acquisire Monsanto con lo scopo di dar vita alla prima azienda al mondo nel campo di pesticidi e semi. A settembre, dopo i molteplici rifiuti iniziali, Bayer ha alzato la posta in gioco ed è arrivata ad offrire a Monsanto ben 65 miliardi di dollari su un piatto d’argento (https://www.money.it/Bayer-Monsanto-offerta-aumento-acquisizione). A metà dello stesso mese è finalmente arrivato l’accordo (https://www.money.it/Bayer-e-Monsanto-accordo-ufficiale) che avrebbe dovuto aprire le porte alla fusione nel mese di dicembre 2017. La decisione dell’Ue, però, ha bloccato ufficialmente un’imponente operazione dal valore di 66 miliardi di dollari.

La fusione tra Bayer e Monsanto è stata congelata e per capire se il processo andrà o meno a buon fine bisognerà ormai attendere l’8 gennaio 2018, giorno in cui la Commissione si pronuncerà in via definitiva.
www.money.it

mercoledì 23 agosto 2017


 
News

Il Parlamento europeo mette al bando Monsanto. L’azienda produttrice del RoundUp ha rifiutato di partecipare a un’audizione sull’erbicida glifosato.
I rappresentanti di Monsanto non possono più entrare al Parlamento europeo, dopo che la multinazionale statunitense ha rifiutato di partecipare alle audizioni su “I Monsanto Papers e il glifosato”, organizzate dalle commissioni ambiente e agricoltura per l’11 ottobre, in merito alle accuse secondo cui Monsanto, produttrice del RoundUp, avrebbe indebitamente influenzato le decisioni delle autorità regolatorie sui rischi dell’erbicida glifosato. >>



Veneto, i veleni della fabbrica nel sangue dei residenti.
Miteni Spa a Trissino. La «guerra dei Pfas» tracima i confini e diventa istituzionale e politica. Botta e risposta tra il governatore Zaia e la ministra Lorenzin. In 79 Comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova, 250 mila contaminati. La “guerra dei Pfas” tracima oltre i confini del Veneto. E diventa istituzionale, politica, ma soprattutto sui risarcimenti. Le sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) hanno già avvelenato il sangue di più di 250 mila residenti in 79 Comuni fra le province di Verona, Vicenza e Padova. E come certificato dalla relazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso fin dal 1990 la Miteni Spa a Trissino inquinava il suolo nell’impianto e il vicino torrente Poscola. >>



Nuovo scandalo negli Usa: la guerra sporca di Monsanto al biologico.
Un piano ben orchestrato e finanziato per attaccare il biologico, screditarlo, istillare nei consumatori la sensazione che sia un bluff. È quello messo in atto nel 2014 dai dirigenti di Monsanto, il principale fornitore mondiale di pesticidi e di semi geneticamente modificati. Lo scandalo, emerso in questi giorni, descrive come – ancora una volta – le multinazionali abbiano messo le mani sulla scienza per i loro poco confessabili interessi. >>