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Riuscito il presidio di protesta ed informazione davanti alla sede del Settore Contratti, Appalti e Provveditorato di Padova

Riuscito il presidio di protesta ed informazione in via N. Tommaseo, 60, davanti alla sede del Settore Contratti, Appalti e Provveditorato di Padova (Palazzo Gozzi antistante alla chiesa della Pace): la partecipazione è stata ampia, in periodo di ferie più di 60 cittadini si sono presentati a sostenere l’iniziativa che contesta il progetto di ristrutturazione dell’area dell’ex Foro Boario di Corso Australia, da parte dell’amministrazione e Leroy Merlin, che mira a realizzare un grande centro commerciale con nuove edificazioni ed un nuovo cavalcavia limitrofo all’area del cimitero maggiore. Come da noi previsto, anche se ci accusavano di essere tendenziosi, alla gara si è presentato un solo partecipante. La Leroy Merlin (alla faccia di chi teorizza la libera concorrenza...).

Abbiamo colto l’occasione per presentare in pubblico la nuova iniziativa del comitato ex Foro Boario Davanzo: oggi è partita la raccolta di firme (minimo 500) per validare la richiesta dei cittadini di discussione del problema, in Consiglio Comunale, al fine di giungere ad una delibera che stabilisca il rispetto degli equilibri tra Grande Distribuzione Organizzata e il piccolo e medio commercio presente sul territorio e pertanto che non siano concesse ulteriori autorizzazioni ad insediamenti commerciali della G.D.O. e che l’intera superficie dell’ex Foro Boario DAVANZO di Corso Australia, sia destinata ad opere ed impianti di interesse collettivo o sociale.

L’apertura delle buste accelera i tempi utili alla raccolta delle firme, quindi invitiamo tutti i residenti che hanno a cuore lo sviluppo democratico, partecipato e trasparente di Padova di recarsi a firmare il modulo di proposta di deliberazione consigliare al più presto. Allo scopo sappiate che per firmare potete appoggiarvi ad AltrAgricoltura Nord Est, presso la sua sede in Corso Australia 61 – PD, ogni giorno dal lunedì al venerdì, dalle ore 12:00 alle 16:00. AltrAgricoltura Nord Est


AltrAgricoltura Nord Est

martedì 22 agosto 2017


 
News

Il Parlamento europeo mette al bando Monsanto. L’azienda produttrice del RoundUp ha rifiutato di partecipare a un’audizione sull’erbicida glifosato.
I rappresentanti di Monsanto non possono più entrare al Parlamento europeo, dopo che la multinazionale statunitense ha rifiutato di partecipare alle audizioni su “I Monsanto Papers e il glifosato”, organizzate dalle commissioni ambiente e agricoltura per l’11 ottobre, in merito alle accuse secondo cui Monsanto, produttrice del RoundUp, avrebbe indebitamente influenzato le decisioni delle autorità regolatorie sui rischi dell’erbicida glifosato. >>



Veneto, i veleni della fabbrica nel sangue dei residenti.
Miteni Spa a Trissino. La «guerra dei Pfas» tracima i confini e diventa istituzionale e politica. Botta e risposta tra il governatore Zaia e la ministra Lorenzin. In 79 Comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova, 250 mila contaminati. La “guerra dei Pfas” tracima oltre i confini del Veneto. E diventa istituzionale, politica, ma soprattutto sui risarcimenti. Le sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) hanno già avvelenato il sangue di più di 250 mila residenti in 79 Comuni fra le province di Verona, Vicenza e Padova. E come certificato dalla relazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso fin dal 1990 la Miteni Spa a Trissino inquinava il suolo nell’impianto e il vicino torrente Poscola. >>



Nuovo scandalo negli Usa: la guerra sporca di Monsanto al biologico.
Un piano ben orchestrato e finanziato per attaccare il biologico, screditarlo, istillare nei consumatori la sensazione che sia un bluff. È quello messo in atto nel 2014 dai dirigenti di Monsanto, il principale fornitore mondiale di pesticidi e di semi geneticamente modificati. Lo scandalo, emerso in questi giorni, descrive come – ancora una volta – le multinazionali abbiano messo le mani sulla scienza per i loro poco confessabili interessi. >>