Cerca Contatti Archivio
 
LEROY MERLIN IN CORSO AUSTRALIA - Padova

Il comitato: «Bando da rifare, così non va››. Fermare il bando per la “Cattedrale” di corso Australia prima che sia troppo tardi. Toma a chiederlo a gran voce il comitato Ex Foro Boario Davanzo che rappresenta i residenti di via Montà e Peano, le associazioni Altragricoltura Nordest e Campi Colti, commercianti di prossimità e piccoli artigiani della zona, contrari alla concessione della grande area pubblica all'azienda francese della grande distribuzione Leroy Merlin.

. Il comitato Ex Foro Boario chiede alla giunta Giordani di non accettare il bando così com'è stato confezionato dal commissario De Biagi, a pochi giorni dalla ne del suo mandato, ma di riaprire la discussione coinvolgendo la cittadinanza, prevedendo l’inserimento di criteri sociali e di un'area riservata al mondo dell’associazionismo. Dagli incontri con alcuni rappresentanti della giunta prima di Ferragosto non sono arrivati nora segnali d'apertura. «Nonostante le argomentazioni presentate dai comitati e i precisi ragionamenti dei collaboratori e attivisti di Coalizione civica, che motivano le necessità di ritirare il bando per la ristrutturazione dell'area, il vicesindaco Lorenzoni non vuole mettere in discussione i dogmi di un'economia liberista che agisce e pianica solo a uso di chi ha il denaro escludendo tutti gli altri» attacca il comitato Ex Foro Boario Davanzo.

«Anche questa volta sembra la spunterà il colosso privato di turno, agevolato da un bando di gara studiato a tavolino e per una rendita da parte del comune in sostanza inesistente: cinquantamila euro l'anno. Perché si deve considerare il bando concluso, quando si richiede una discussione pubblica con delle proposte dal basso, come una biblioteca, ambulatori, una cittadella dell'economia solidale, un parcheggio scambiatore con cicloffìcina, un museo, attività legate all'agricoltura». (di Simone Varroto – Il mattino di Padova – 18/08/2017)


Il Mattino di Padova

venerdì 18 agosto 2017


 
News

Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia.
 Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia 09 Dicembre 2017 | in NO TAV&BENI COMUNI. Stampa |||||||  Chiuso per dignità. A Melendugno sciopero contro il TAP. Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia Altra giornata di repressione a Melendugno, dove un gruppo di oltre una cinquantina di manifestanti è stato fermato all'interno della zona rossa. L'episodio è avvenuto durante una delle consuete passeggiate pomeridiane in zona San Basilio con cui gli attivisti continuano a manifestare la contrarietà all'ennesima grande opera inutile. Un centinaio di attivisti si sono ritrovati nel primo pomeriggio di oggi a ridosso della zona rossa, e una parte di loro è riuscita ad aggirare il primo blocco. Subito dopo sono stati accerchiati, ammanettati e portati in questura a Lecce, tra loro ci sarebbero anche alcuni minorenni. Ci sarebbero dei feriti tra cui una ragazza appena ventenne. >>



Usa, perdita gigantesca dall'oleodotto Keystone: versati 795 mila litri di petrolio
Una perdita gigantesca, parti a 210 mila galloni di petrolio (circa 795mila litri), si è verificata dall'oleodotto Keystone in South Dakota. Lo ha confermato TransCanada, l'azienda che gestisce la struttura. La struttura è stato chiusa e i responsabili si sono attivati per risalire alla causa di quanto accaduto. Si tratta della più grande perdita mai registrata nello Stato. >>



EUROGENDFOR: la super polizia con diritto di vita o di morte, il nuovo nazismo europeo, avanza.
E’ pubblicato sul sito dell’U.N.A.C oltre che sulla Gazzetta Ufficiale. L’Arma verso lo scioglimento. L’Unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento“. Poco più di tre anni fa la Camera dei Deputati ratificava ad unanimità l’accordo europeo per la costituzione di una forza armata speciale, chiamata EGF. >>