Cerca Contatti Archivio
 
Il Brasile autorizza la prima canna da zucchero Ogm al mondo. Tre anni prima che inizino le esportazioni di zucchero.

In Brasile, la Commissione tecnica nazionale per la biosicurezza ha autorizzato per la prima volta a livello mondiale l’uso commerciale di una canna da zucchero geneticamente modificata, prodotta dal brasiliano CTC Centro de Tecnologia Canavieira. Come ha spiegato all’agenzia Reuters l’amministratore delegato di CTC, questa canna da zucchero è resistente alla Diatraea saccharalis, il principale parassita della canna da zucchero in Brasile, che provoca danni ai coltivatori stimati in 1,52 miliardi di dollari l’anno. La canna da zucchero Ogm è denominata CTC 20 BT e contiene il gene Bt (Bacillus thuringiensis), già largamente utilizzato in altre coltivazioni.

Le coltivazioni di canna da zucchero, in Brasile, occupano circa 10 milioni di ettari e CTC stima che la versione Ogm potrebbe arrivare al 15% in dieci anni. Il Brasile esporta zucchero verso quasi 150 paesi e circa il 60% di essi non richiede l’autorizzazione di autorità regolatorie per l’importazione di zucchero ottenuto da organismi geneticamente modificati.

L’approvazione della Commissione brasiliana per la biosicurezza è importante, per CTC, per poter esportare verso quei paesi che, invece, subordinano l’importazione all’autorizzazione delle proprie autorità. CTC ha già fatto domanda per poter esportare lo zucchero di canna Ogm negli Stati Uniti e in Canada, e farà domanda anche per Cina, India, Giappone, Russia, Corea del Sud e Indonesia. Tenendo conto del ritmo di diffusione della nuova varietà di canna, le prime esportazione di zucchero di canna Ogm non potranno avvenire prima di tre anni. (di Beniamino Bonardi)


www.ilfattoalimentare.it

sabato 1 luglio 2017


 
News

Veneto, i veleni della fabbrica nel sangue dei residenti.
Miteni Spa a Trissino. La «guerra dei Pfas» tracima i confini e diventa istituzionale e politica. Botta e risposta tra il governatore Zaia e la ministra Lorenzin. In 79 Comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova, 250 mila contaminati. La “guerra dei Pfas” tracima oltre i confini del Veneto. E diventa istituzionale, politica, ma soprattutto sui risarcimenti. Le sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) hanno già avvelenato il sangue di più di 250 mila residenti in 79 Comuni fra le province di Verona, Vicenza e Padova. E come certificato dalla relazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso fin dal 1990 la Miteni Spa a Trissino inquinava il suolo nell’impianto e il vicino torrente Poscola. >>



Nuovo scandalo negli Usa: la guerra sporca di Monsanto al biologico.
Un piano ben orchestrato e finanziato per attaccare il biologico, screditarlo, istillare nei consumatori la sensazione che sia un bluff. È quello messo in atto nel 2014 dai dirigenti di Monsanto, il principale fornitore mondiale di pesticidi e di semi geneticamente modificati. Lo scandalo, emerso in questi giorni, descrive come – ancora una volta – le multinazionali abbiano messo le mani sulla scienza per i loro poco confessabili interessi. >>



Battaglia Terme (PD): NO AI NUOVI MOSTRI!
Battaglia Terme - 10 luglio - serata organizzata dal Coordinamento delle Associazioni ambientaliste. Oltre 150 presenze, più di una decina di interventi, 3 ore di dibattito, contributi introduttivi di Christianne Bergamin e Gianni Sandon e poi tra gli altri il sindaco di Battaglia T. Massimo Momolo il sindaco di Due Carrare Davide Moro, il rappresentante di Confesercenti Padova Maurizio Francescon . >>