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TESTO UNICO SUL BIOLOGICO, CHE COS'È E COSA CAMBIA NEL MONDO BIO

Un testo unico sul biologico per mettere finalmente ordine, in un settore che vale tre miliardi di euro e che negli ultimi anni, ha avuto un picco di richieste tra i consumatori. Nei giorni scorsi la Commissione Agricoltura del Senato ha approvato il Testo unico sull’agricoltura biologica.

Un Testo, dunque, per regolamentare un mercato in crescita su cui finora è stata fatta tanta confusione. Si va così avanti, verso l’approvazione di una legge organica vera e propria, che controlli tutta la filiera produttiva. Grazie alle disposizioni normative e al decreto ministeriale previsto nel Collegato agricolo, vengono adesso dettate le linee guida da seguire se si decide di produrre alimenti biologici.

Nello specifico, come si legge nel testo, la legge vuole promuovere e favorire lo sviluppo e la competitività della produzione biologica, perseguendo le finalità di concorrere alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, alla salvaguardia della biodiversità, alla salute e all'informazione dei consumatori. Vengono così disciplinate la produzione, la commercializzazione, l'importazione, l'esportazione, la certificazione e il controllo dei prodotti biologici, nonché l'utilizzo degli stessi prodotti nelle attività di ristorazione collettiva.

Dieci titoli e 55 articoli che sono una finestra aperta sul mondo del biologico, si inizia con la definizione stessa di 'produzione biologica', quella cioè che deve rispettare i procedimenti naturali e adottare metodi che rispettino i cicli naturali, salvaguardino le risorse come suolo, l’acqua e l’aria e in generale la tutela del paesaggio. Senza dimenticare il benessere degli animali e la qualità dei prodotti. All’articolo 3 si sottolinea poi che la produzione biologica esclude l'impiego di organismi geneticamente modificati e di loro derivati. Ci sono poi, tutte una serie di specifiche che riguardano la filiera e il principio di sussidiarietà sulla responsabilità e i controlli di certificazione.
www.greenme.it

mercoledì 15 marzo 2017


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>