Vogliamo trasparenza sui nuovi accordi commerciali internazionali.
la nostra economia, le piccole imprese e i posti di lavoro sono a rischio con i nuovi trattati commerciali internazionali, soprattutto TTIP (UE-Stati Uniti) e CETA (UE-Canada).
Questi accordi sono mirati ad aprire i nostri mercati alle multinazionali americane, con prodotti che non rispettano i nostri stessi standard di qualità, soprattutto nel settore alimentare.
Ancora più grave è che stanno avvenendo a porte chiuse tra Commissione europea, governi degli Stati Uniti e del Canada, scavalcando i parlamenti nazionali e la società civile.
Mentre gli altri Paesi dell’UE rivendicano il diritto a partecipare alla discussione, il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda sta sostenendo la proposta della Commissione di ratifica in sede europea, non considerando la volontà dei singoli Stati.
Martedì prossimo al Consiglio europeo si deciderà se coinvolgere i parlamenti nazionali nell’approvazione del trattato oppure no, come vorrebbe la Commissione.
È necessario intervenire subito e pretendere che l'Italia consenta una discussione democratica sul CETA.
Prima del Consiglio consegneremo la petizione e le firme al ministro Calenda e ai presidenti di Camera e Senato. Dobbiamo essere in tanti se vogliamo che il governo e la Commissione europea tengano conto del parere dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori italiani.
Invia la petizione http://www.progressi.org/stopceta ai tuoi contatti, via email e attraverso i social media
Grazie.
Vittorio Longhi
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mercoledì 22 giugno 2016
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