Vicenza. Cariche al Prix di Grisignano: facchini in lotta contro licenziamenti e Jobs Act
Torna a scaldarsi il fronte della logistica veneto-emiliano. La lotta contro il licenziamento di 53 facchini delle cooperative Leone e Sinco ha portato oggi a una protesta ai magazzini Prix di Grisignano di Zocco con blocco delle merci, cariche della polizia e blocco della statale.
Il 15 gennaio, con il consueto cambio di cooperativa, 53 operai sono stati licenziati. Il 25 gennaio i primi picchetti, poi i cortei a Parma e Vicenza. Nel frattempo i confederali non hanno perso tempo nello schierarsi dalla parte dei padroni, bene intenzionati a portare a termine l'operazione di cambio di cooperativa.
L'azienda approfitterebbe dei vantaggi offerti dal Jobs Act, licenziando senza riconoscere gli scatti di anzianità ai dipendenti. Per l'ADL Cobas la Prix risparmierebbe sulla pelle dei lavoratori un milione e duecentomila euro. Ieri l'ennesimo vertice in Prefettura. La famiglia Fosser, proprietaria dei supermercati Prix, si è rifiutata di firmare un accordo che cancellerebbe l'applicazione del Jobs Act con il mantenimento degli organici su base volontaria e parità di salario e livello. La lotta al magazzino è ripresa.
Giovedi sera in circa 150 hanno raggiunto i cancelli del magazzino a Grisignano bloccandone gli accessi. In tantissimi hanno aderito allo sciopero convocato da Adl Cobas anche negli altri magazzini della grossa distribuzione. All'alba di venerdi più di 200 persone si sono trovate impegnate nei blocchi chiedendo il reintegro dei licenziati nei nuovi appalti, il mantenimento dei livelli e la rinuncia all'applicazione del Jobs Act. Verso le 11 la tensione è salita. La polizia ha caricato il picchetto per permettere la movimentazione delle merci.
Un operaio è stato gravemente ferito alla mano. Alcune barricate sono state improvvisate. I facchini si sono poi mossi verso la statale per raggiungere il casello autostradale. La polizia ha però bloccato gli accessi dalla strada provinciale così i manifestanti sono tornati ai magazzini separandosi in due gruppi per bloccare nuovamente i cancelli e impedire l'accesso ai camion. Sono servite due cariche e il lancio di lacrimogeni per sgomberare la strada e permettere il transito dei camion da e verso il magazzino.
www.infoaut.org
venerdì 5 febbraio 2016
|