La guerra del latte, in Italia rischiano di chiudere quest'anno mille stalle.
"La guerra del latte si estende dalle industrie ai supermercati in tutte le regioni per fare conoscere ai cittadini i motivi della mobilitazione che sta impegnando decine di migliaia di allevatori per impedire la chiusura delle stalle e gli effetti irreversibili sull'occupazione, sull'economia, sull'ambiente e sulla qualita' dei prodotti". Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo dal presidio degli allevatori a Ospedaletto Lodigiano (Lodi) davanti al centro di distribuzione della multinazionale del latte francese Lactalis che ha acquisito i marchi nazionali Parmalat, Galbani, Invernizzi, Locatelli e Cademartori, si agita e lancia proclami.
La multinazionale francese ha annunciato di voler sospendere strumentalmente il ritiro del latte ad alcune stalle ma non di interrompere l'arrivo di latte e/o derivati stranieri dalle frontiere da trasformare e/o impacchettare con i marchi del Made in Italy che nel tempo si è comperata. Gli allevatori italiani sono nei guai. Quest'anno rischiano di chiudere più di mille stalle. Anche se una legge garantisce il formaggio italiano, la guerra dei prezzi sta tagliando fuori tutta la filiera del latte. Il Governo sta cercando di correre ai ripari con qulche stanziamento, ma la lotta è impari.
Con un chilo di polvere di latte, che costa sul mercato internazionale 2 euro e' possibile produrre 10 litri di latte, 15 mozzarelle o 64 vasetti confezioni di yogurt e tutto con lo stesso identico sapore perche' viene a mancare quella distintivita' che viene solo dal latte fresco dei diversi territori.
Domani dalle ore 9 e 30 gli allevatori italiani in tutta Italia porteranno le proprie mucche "a rischio di estinzione" causa prezzi insostenibili davanti ai supermercati e ai centri commerciali per fare conoscere, anche ai piu' piccoli, da dove viene il latte e come si ottengono i formaggi senza polveri o semilavorati industriali.
L'incontro con i consumatori al momento di fare la spesa ha anche l'obiettivo di dare di utili consigli nell'acquisto di prodotti lattiero-caseari per non cadere nell'inganno del falso Made in Italy. Sotto accusa il latte, lo yogurt e i formaggi spacciati come italiani per la mancanza di una normativa chiara in etichetta, ma anche per l'utilizzo di sottoprodotti, dalle cagliate alle caseine, che mettono a rischio la qualita'.
Se a Roma, nella Capitale, l'appuntamento e' al Centro Commerciale Euroma 2 in via Paride Stefanini/ via Carlo Levi incrocio via Cristoforo Colombo con il presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo, a Torino ci si trova in Via Traiano 10 al Supermercato Esselunga, mentre a Bologna al Centro Commerciale Vialarga in Via Larga 10 - Ipermercato Conad Pianeta e a Venezia a Mestre in Via Pionara 19 al Campo Grande Ipercoop. Ma gli allevatori saranno presenti nei centri commerciali anche di altre citta' da Milano a Bari. (Autore: fabrizio salvatori)
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lunedì 9 novembre 2015
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