La Marcia del Riscato scrive a tutti i comuni della sardegna insieme al Sindaco di Decimoputzu. Conferenza stampa a Cagliari.
Rete dei Municipi Rurali
Movimento Riscatto
Marcia del Riscatto delle comunità Rurali
Comunicato stampa
Nella tappa sarda dell Marcia del Riscatto delle Comunità Rurali, decisa una lettera di invito a tutti i comuni della Sardegna per invitarli ad aderire alla Rete dei Municipi rurali ed a partecipare alla Manifestazione del 31 ottobre a Roma dal titolo “NOIMU -TE LO DO IO IL MADE IN ITALY”.
Con una lettera a firma del Sindaco Ferruccio Collu di Decimoputzu, del Presidente della Rete dei Municipi Rurali (Salvatore Pace) e del Coordinatore nazionale del Movimento Riscatto (Gianni Fabbris), è stato spedito oggi l’invito a tutti i Comuni della Sardegna (a cominciare da quelli colpiti dall’IMU agricola) ed all’ANCI Sardegna.IL secondo giorno della tappa sarda della Marcia ha fatto registrare (come è già avvenuto in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata) un significativo passo avanti nel percorso di preparazione della
Manifestazione contro l’IMU agricola e contro la crisi delle aree e comunità rurali.
Il team della Marcia, appreso che domani 6 ottobre il “Movimento Artigiani e commercianti Liberi e movimenti riuniti sardi” terrà un presidio davanti al Tribunale di Cagliari, ha deciso di aderire alla
mobilitazione e dunque sarà presente fra le ore 8 e le ore 12 al presidio davanti al Tribunale, invitando ad una conferenza stampa di presentazione della Marcia ed, in particolare, alla presentazione delle proposte e delle iniziative del movimento degli agricoltori contro la crisi in ordine alle vendite all’asta.
Giannio Fabbris, coordinatore del Movimento Riscatto e dirigente di Altragricoltura, ha r cordato “Molte sono le iniziative del nostro movimento contro gli effetti dell’indebitamento delle aziende agricole e diverse le proposte che abbiamo avanzato in questi anni di difesa degli agricoltori e delle famiglie rurali. Le prime e più compiute le abbiamo avanzate nel 2007 durante la vertenza contro le vendite all’asta per effetto della 44/88 che, proprio a Decimoputzu ebbe un importante epicentro”.
Gianni Fabbris, che fu uno dei promotori della vertenza sarda contro la 44/88 negli anni scorsi annuncia un pacchetto di proposte sull’indebitamento delle aziende agricole proprio da Decimoputzu dove, il 2 ottobre 2007, iniziò un duro e lungo sciopero della fame che portò alla ribalta nazionale la situazione degli agricoltori e pastori sardi e contribuì in maniera decisiva a far emergere il problema nazionale della crisi rurale.
E’ stato naturale, dunque, per la Marcia del Riscatto aderire all’iniziativa di martedi mattina a Cagliari e, cosi, il Coordinamento No IMU, il MOvimento Riscatto, la Rete dei MUnicipi Rurali ed Altragricoltura, saranno dalle ore 8,30 in Presidio davanti al tribunale di Cagliari, dove danno appuntamento alla stampa alle ore 10,30. Qui sarà montato un presidio della Carovana per illustrare la Marcia, divulgare la lettera ai comuni sardi, l’appello ai movimenti sardi e le proposte sull’indebitamento e le vendite all’asta.
Si invia in allegato la lettera a firma del Comune di Decimpoputzu, del Movimento Riscatto e della Rete dei Municipi Rurali.
Segue lettera ai Municipi sardi
Ai Sindaci della Sardegna interessati dal Provvedimento sull'IMU agricola -
All'ANCI Sardegna -
Ai Presidenti delle Province ed agli altri Comuni della Sardegna
e, p.c. al Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru
e all'Assessore all'Agricoltura Elisabetta Falchi -
Casa Comunale di Decimoputzu, 5/10/2015 -
Cari Sindaci,
il Sindaco del Comune di Decimoputzu, insieme ad altri 36 sindaci di diverse regioni ed a centinaia di
agricoltori e cittadini arrivati per l'occasione, ha partecipato nel maggio scorso al Consiglio Comunale aperto
convocato dal Comune di Gravina in Puglia davanti a Montecitorio in cui sono state discusse ed assunte le
richieste al Governo ed al Parlamento sull'IMU Agricola .
Quel Consiglio Comunale è stato convocato e concertato con il Movimento Riscatto e il Coordinamento
Nazionale NoIMU sulle terre che hanno condotto, a partire dai primi mesi dell'anno, una importante
mobilitazione contro la norma voluta dal Governo e trasfonnata dal Parlamento.
Mobilitazioni che, con epicentro nell'area fra il Materano e il Barese, hanno visto mettere in campo
manifestazioni anche con oltre 400 trattori, migliaia di agricoltori e cittadini e numerosi sindaci.
È stato il segno di un movimento maturo, determinato e consapevole che ha voluto costruire l'unità della
risposta piuttosto che accettare il rischio delle divisioni fra Sindaci, Agricoltori e cittadini che la stessa natura
della Tassa sull'IMU agricola poteva indurre con grave rischio di ulteriori lacerazioni sociali nelle nostre
comunità.
La stessa mobilitazione, fin dall'inizio, ha scelto di non configurarsi come una “protesta contro le tasse”,
quanto, piuttosto, come la reazione indignata alla crisi drammatica che nelle campagne e nelle aree rurali del
Paese ha bisogno di riforme profonde e soluzioni immediate, piuttosto che dell'ennesimo giro di vite sulle
condizioni economiche di chi le amministra, vi lavora e ci vive.
Con questo spirito è nata la Rete dei Municipi Rurali che associa Comuni, Associazioni e Movimenti,
agricoltori e cittadini con l'obiettivo di condurre campagne ed iniziative di tutela del mondo rurale e di
mettere in rete le esperienze dei diversi comuni italiani chiamati ad affrontare la crisi nelle aree rurali.
La Rete dei Municipi Rurali, che ha sede legale in un'azienda agricola di Matera e sede operativa e fiscale nel
Comune di Gravina in Puglia, avendo eletto il Sindaco di Gravina Alesio Valente come Presidente del
Coordinamento dei Sindaci Rurali, si fonda sull'esperienza di collaborazione e incontro fra quanti
amministrano e quanti operano attivamente nella aree rurali messa in campo dalla mobilitazione di questi
mesi.
In quel Consiglio Comunale fu adottata con delibera la piattaforma inviata al Governo su cui, nei mesi
successivi, è stata condotta una campagna di sensibilizzazione, pressione e sono stati tenuti diversi contatti
con le forze e le istituzioni politiche, parlamentari e di governo; contatti che fra l'altro hanno portato, grazie ad
un emendamento proposto su sollecitazione di quel consiglio comunale, ad ottenere lo slittamento della rata di
acconto dell'IMU per il 2015 dal 15 giugno al 30 di ottobre.
Oggi che il Governo ha annunciato di voler ritirare l'IMU agricola dal 2016, il Movimento di Sindaci,
associazioni e agricoltori che sta conducendo la campagna, trova conferma delle sue ragioni e, dunque, torna a chiedere:
- che l'lMU agricola sia effettivamente cancellata;
- che non venga sostituita con altri balzelli magari più pesanti (come potrebbe essere la cancellazione delle
agevolazioni sui carburanti che colpirebbe in maniera pesantissima le aziende produttive ed il lavoro);
- che vengano restituite le somme già sottratte per il EU14 e il 2015 ai Comuni ed ai cittadini che hanno
pagato.
Con queste richieste il Movimento ha indetto per il 31 ottobre 2015 a Roma una manifestazione che si rivolge
direttamente al Governo ed al Parlamento che in quei giorni staranno discutendo I`adozione dei provvedimenti
finanziari di fine anno.
La manifestazione del 31 ottobre a Roma [che si terrà a Castel 5ant`angelo di fronte al Vaticano), nello spirito
dell'iniziativa della Rete dei Municipi Rurali, del Movimento Riscatto e di quanti li stanno sostenendo, ha
anche altre rivendicazioni.
ll 31 ottobre sarà il giorno in cui chiuderà a Milano |'E1'›tPü dove si sarà celebrata “l.'ogricolruro che sfuma il
mondo”; con i sindaci presenti, gli agricoltori, le associazioni ele tante realtà che stanno aderendo lanceremo
un messaggio forte: "In realtà gli agricoltori e i lavoratori che pro-ducono e lavorano in Italia non riescono più
a nutrire i nostri cittadini, colpiti da una crisi pesantissima che limita il diritto al cibo di tanti mentre agli
agricoltori non viene riconosciuto il prezzo e il lieddito".
Nel documento costitutivo della Rete dei lvlunicipi Rurali, del resto, si legge chiaramente la denuncia di come
nel nostro “Made in italy" ci sia sempre meno ii frutto del nostro lavoro e di come l'ltalia si stia trasformando
da luogo di produzione agricola straordinaria a grande piattaforma commerciale in cui entrano materie prime
alimentari prodotte altrove o comprate sottocosto ai nostri agricoltori ed esce un prodotto trasformato con le
griffe e i marchi che producono valore aggiunto per chi detiene il controllo delle filiere commerciali e
finanziarie.
La manifestazione del 31 di ottobre avrà, dunque il titolo: "ND IMU - Te lo do io il Made in Italy" per unire
insieme la rivendicazione sull'IMU agricola e la richiesta a parlamento e governo di rimettere al centro
dei1'azione politica e legislativa la tutela del lavoro, della produzione e del diritto al cibo per i nostri cittadini.
Per promuovere la manifestazione, la Rete dei Municipi Rurali e il Movimento Riscatto hanno promosso una
"Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali” che e partita da Matera il 25 settembre alla presenza di molti
sindaci, del Vescovo di Matera e di moltissimi agricoltori e associazioni e si concluderà a Roma il 31 ottobre
in occasione della manifestazione. dopo aver attraversato tutte le regioni italiane per circa 7'-[ilIl'D Km-
La Marcia sta tenendo oltre un centinaio di iniziative chiamando alla manifestazione ed alla adesione alla
Rete dei Municipi Rurali.
ln questi giorni È stata a Decimoputzu, la cui Giunta ha deciso di aderire con delibera alla Rete dei Municipi
Rurali e di partecipare alla iniziativa del 31 a Roma; conseguentemente, insieme, abbiamo deciso di scrivere
questa lettera invito a tutti gli altri sindaci della Sardegna-
Vi rimandiamo per ogni utile approfondimento ai siti:
- vvvrvv.iiscatto.info (sito del Movimento Riscatto]
- [sito della Rete dei Municipi Rurali]
- (portale con gli aggiornamenti in tempo reale sulla Marcia in co1¬so e sulla
manifestazione del 31 ottobre a Roma)
- v.fwt›v.municipii'urali.riscatto.infordelibera-di-adesione (dove potete vedere la delibera tipo per aderire alla
uete dei municipi nirali)
vi inviamo comunque in allegato alcuni documenti di base e vi invitiamo ad aderire alla Rete dei Municipi
Rurali ed a partecipare alla manifestazione del 31 a Roma coordinandoci per poter assicurare la migliore
partecipazione possibile, nella previsione di poter definire, successivamente, una data utile per un`assemblea regionale in Sardegna.
Per il Comune di Decimopuizu - Per la Rete dei Municipi Rurali - Per il Movimento Riscatto
Altragricoltura
martedì 20 ottobre 2015
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