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Sabato 10 OTTOBRE alle ore 18:45 Vi aspettiamo in sede per la presentazione del libro: “La danza delle mozzarelle. Slow Food, Eataly, Coop e la loro narrazione” di Wolf Bukowski. Sarà presente l’autore.

Cari e care, continua il nostro percorso di riflessione e discussione per riportare il cibo ed il suo ciclo produttivo al centro dell’attenzione comune. Da sempre attorno all’alimentazione dei popoli, ma in particolare in questa fase storica, si è giocata la partita per il controllo delle materie prime strategiche e quindi per il controllo politico e lo sfruttamento economico della comunità umana. Oggi nel pieno di una crisi globalizzata, dove ogni nuda vita viene messa a valore dal capitalismo finanziario, il cibo assume la particolare connotazione di essere nel contempo strumento indispensabile di riproduzione di vita, strumento di comando del capitale finanziario e strumento di costruzione e codificazione del nostro immaginario. Per liberarci da questi processi di oppressione bisogna comprenderli e sottrarsi alla loro raffinata influenza. Sabato 10 OTTOBRE alle ore 18:45 Vi aspettiamo in sede per la presentazione del libro “La danza delle mozzarelle. Slow Food, Eataly, Coop e la loro narrazione” (Ed. Alegre, 2015, €. 14,00), di Wolf Bukowski. Sarà presente l’autore.

Chi non ha digerito l’ultimo pranzo al ristorante, alla mensa, al bar, a base di OGM e con una buona componente di antiparassitari, o il mondo dorato ed immaginario proposto dall’EXPO “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, - un mondo programmato per turismo ed export alimentare, ferocemente contrapposto al lavoro dell’agricoltore/contadino che nutre il 70% della popolazione mondiale - troverà in questo libro di Bukowski le ragioni per demistificare e possibilmente contrastare il modello di “agricoltura” industriale propostoci.

Il libro è una dura messa a nudo della retorica del cibo, a partire dal 1987 con il manifesto di Slow food per un “cibo etico” per arrivare all’odierno Expo, passando per l’Eataly dell’industriale Oscar Farinetti e tutta la tiritera dei prodotti bio, ormai nicchia commerciale nella Grande Distribuzione Organizzata. Wolf Bukowski, scrittore e guest blogger del sito dei Wu Ming, attacca frontalmente gli interessi e le connivenze di chi, partendo e prosperando “a sinistra”, riciclando e riproponendo parole e pensieri di “sinistra”, ha un rapporto organico con pezzi di imprese e pezzi di economia che guardano e agiscono solo in funzione del mercato. Con la prospettiva che il cibo buono, il cibo etico, il cibo sano, sarà il cibo dei ricchi, e i poveri, magari gli stessi poveri che il cibo sano lo producono, saranno costretti a mangiarsi lo schifo imposto dalla GDO.

Per contrastare questa deriva diventa necessario contrapporre l’esigenza di redistribuzione della ricchezza per nutrire davvero il pianeta, ed assumono importanza le sperimentazioni di autoproduzione e auto distribuzione come, in piccolo, si fa con i Gruppi di Acquisto Solidale, i mercati contadini e tante altre forme di produzione e distribuzione che in qualche maniera vogliono sottrarsi al mercato. Queste istanze possono aiutare quel processo di soggettivazione indispensabile a costruire lo spazio politico necessario a contrapporre la questione dei bisogni sociali e la loro soddisfazione all'ideologia della produttività e della competitività e, più in generale, alle politiche di austerità ed ai modelli di governamentalità che trasformano le costituzioni democratiche in meri dispositivi di controllo, funzionali a garantire i flussi del capitale finanziario. AltrAgricoltura Nord Est presenta il libro “La danza delle mozzarelle” - Sarà presente l’autore - Aperitivo e spuncioni - Sabato 10 OTTOBRE dalle ore 18:45 Presso la sede di Padova - Corso Australia 61, Padova - Tel 0497380587 - e mail infogas@altragricolturanordest.it
AltrAgicoltura Nord Est

martedì 6 ottobre 2015


 
News

Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>



Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>