Ikea, a Bologna la protesta va avanti ad oltranza. "Non ci stiamo al diktat"
E' arrivato al quinto giorno consecutivo lo sciopero dei lavoratori Ikea presso il magazzino di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. E anche oggi, vigilia di ferragosto, i dipendenti della multinazionale saranno fuori dalle porte del negozio di via John Lennon con volantini e gazebo per spiegare ai cittadini i motivi della mobilitazione.Lo striscione con l'articolo 36 della Costituzione, "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantita' e qualita' del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se' e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa", campeggia tra gli stand.
A livello nazionale la lotta dei lavoratori Idea va avanti dal mese di giugno. E sonon stati fatti già tre scioperi nazionali. L’obiettivo dell’azienda è quello di abolire alcuni diritti normati e salariali.
Miriam Planesio della Rsu ribadisce cosi' le motivazioni della protesta: "L'Ikea con la disdetta dell'integrativo aziendale abbatte di netto del 20% le buste paga dei lavoratori. La cosa peggiore e' che mentre noi continuiamo a chiedere di riaprire la discussione l'azienda invece ribadisce il fatto o che accettiamo tutto quello che ci vogliono imporre o niente. Questa non e' una trattativa, questo e' un diktat".
L'esito degli ultimi incontri "ha visto posizioni inconciliabili- aggiunge spiega Andrea Carra' della Filcams-Cgil di Bologna- Ikea rimane ferma nella sua pretesa di vedersi restituite delle poste importanti dal punto di vista economico nel trattamento salariale dei lavoratori e noi ci siamo dichiarati indisponibili a rendere variabili cifre oggi garantite e a un contenimento delle maggiorazioni per il lavoro festivo-domenicale cosi' come richiesto da Ikea. Continua a pesare forte la disdetta della contrattazione aziendale per settembre, azzerando improvvisamente decenni di contrattazione".
Prosegue quindi anche per oggi la mobilitazione dei lavoratori "che pezzo dopo pezzo stanno smontando le sicurezze e l'immagine di 'azienda perfetta' dell'Ikea". Nell'ambito della vertenza non e' escluso anche un flash mob-girotondo dei dipendenti di Ikea sul 'crescentone' di piazza Maggiore in occasione di una delle ultime proiezioni dei film all'aperto.
(Autore: fabrizio salvatori)
www.controlacrisi.org
venerdì 14 agosto 2015
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