OGM: L'Europa rende “autonomi” gli Stati.
Una buona notizia ci proviene da Bruxelles, la settimana scorsa l’Europarlamento ha dato il via libera alla nuova normativa che prevede la possibilità per i 28 Stati membri di limitare o bandire la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) sul proprio territorio ed ora manca solo l’accordo di compromesso sul testo finale della Direttiva.
Una legge molto cara all'Italia che intende portarla a compimento prima della fine del semestre di presidenza dell'Unione Europea. Una normativa (approvato con 53 voti a favore, 11 contrari e due astensioni) che fornisce agli Stati membri basi legali solide per bandire la coltivazione di OGM dai propri territori, rendendo difficile per l’industria biotech contrastare le legislazioni nazionali. Nelle prossime settimane si attende la finalizzazione della nuova legge direttiva da parte di Parlamento, Commissione, e governi, ma i rischi non sono scongiurati e il semestre di presidenza italiana sarà decisivo per fare in modo che la proposta di legge non venga manipolata.
Fino a questo momento la questione è stata regolamentata dalla direttiva 2001/18/CE, che all’articolo 26 (“libera circolazione”) e prevede che gli Stati membri non possano vietare, limitare o impedire l’immissione in commercio di OGM autorizzati a livello europeo. Ogni nazione può limitarne o vietarne l’uso e la vendita sul proprio territorio solo temporaneamente, in seguito a nuove valutazioni su rischi per la salute o l’ambiente. L’ultima parola, però, spetta alla Commissione che deve valutare se ritenere fondate le motivazioni o respingerle (nel qual caso il divieto nazionale provvisorio deve decadere).
Questo ultimo testo quindi è davvero una “svolta” per l'agricoltura europea, la Commissione ambiente dell’Europarlamento ha tolto di mezzo la necessità di “trattativa” con i titolari dei diritti: lo Stato membro può esercitare la propria sovranità senza dover negoziare con le industrie sementiere, lasciando finalmente gli Stati decidere loro stessi sulle proprie terre.
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venerdì 21 novembre 2014
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