24 maggio No Monsanto Day : Organismi genuinamente mobilitati in azione
Oggi nella giornata mondiale No Monsanto Day in molte città d'Italia si sono svolte iniziative di boicottaggio contro la Monsanto e per lo stop definitivo alla produzione e all'utilizzo degli OGM nella filiera di produzione alimentare, di pesticidi e altre sostanze chimiche nocive sulle nostre tavole.
Gli Organismi Genuinamente Mobilitati continuano le iniziative contro gli OGM dopo l'azione a Vivaro, l'assemblea a Vicenza con la condivisione della “Carta d'intenti per la tutela della biodiversità e contro la diffusione degli Ogm” (vedi allegato).
Una mobilitazione che si collega alla settimana #mayofsolidarity per un Europa dei diritti e free-ogm.
Nelle mobilitazioni solidarietà e complicità con le comunità zapatiste che difendono la loro terra della voracità delle multinazionali e proprio per questo sono aggredite da bande paramilitari come successo alla Realidad con l'uccisione del compagno Galeano.
CRONACA DELLE INIZIATIVE
Padova -
All'Ipermercato Despar boicottaggio dei prodotti del gruppo Veronesi (AIA...), Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Gli Organismi Genuinamente Mobilitati entrano ed attaccano adesivi sui prodotti per dire: "Vogliamo che sia chiara la provenienza di quello che mangiamo! L'85% degli animali negli allevamenti è alimentato con mangini OGM e nessuno lo dice.". L'iniziativa si sposta al Mac Donald contro gli Ogm perchè dicono gli attivisti: "nell'aprile scorso Mac Donald non ha avuto vergogna a dichiarare pubblicamente di utilizzare per alcuni dei suoi panini carni di pollo alimentati OGM". Solidarietà alle comunità zapatiste durante la mobilitazione: "noi stiamo con gli zapatisti perchè come noi lottano per la difesa della terra e contro l'arroganza delle multinazionali. Siamo vicino a loro, condividiamo rabbia e dolore per l'uccisione del compagno Galeano ad opera dei gruppi paramilitari"
Trento -
A Trento l'iniziativa si è svolta di fronte all'Eurospar di via Manci, in pieno centro storico, con banchetto, volantinaggio e megafonaggio. In seguito gli attivisti sono entrati nel supermercato, sanzionando con adesivi alcuni prodotti a rischio ogm.
L'iniziativa trentina lancia anche l'OltrEconomiaFestival, che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno. Durante la seconda giornata dell'evento sarà centrale il tema delle lotte contro gli ogm e le industrie agroalimentari nella costruzione di un'alternativa basata sulla sovranità alimentare.
Bologna: sanzionata pubblicità dell'Expo in Piazza Nettuno
Azione di adbustering in centro storico contro Expo, Fico e il loro legame con la Monsanto.
Nel giorno del No Monsanto Day a Bologna viene sanzionato Expo 2015, per sottolineare il forte legame tra la multinazionale statunitense e il mega evento che sta invadendo Milano. Contro gli Ogm, la svendita del pianeta e le grandi opere si rilancia anche la lotta contro il F.I.C.O /eataly il nuovo progetto Made in BO di grande evento e spettacolarizzazione della cultura alimentare.
Alcuni attivisti hanno sanzionato con un azione di adbustering il banner pubblicitario dell'Expo che campeggia dal alcune settimane in Piazza Del Nettuno, facendolo diventare un messaggio di verità: "Arriva l'evento mondiale sulla speculazione. No Expo", questo il nuovo messaggio che arriva alla città.
Expo e No Monsanto Day
La Monsanto è la più grande azienda mondiale produttrice di sementi OGM che da decenni attraverso brevetti e accordi con istituzioni in tutti i continenti porta avanti un pericolosissimo processo di mercificazione e di controllo delle varietà agricole, minando la biodiversità con la diffusione di monocolture e violando la sovranità alimentare con il land grabbing.
Questa multinazionale, l’anno prossimo, finanzierà quasi completamente il padiglione USA in Expo 2015 a Milano – dove vorrebbe mostrare al mondo come continuare a “nutrire il pianeta”, con i suoi brevetti, la vendita e il controllo delle sementi OGM e quindi dei territori in cui vengono utilizzati attraverso contratti di servizi e somministrazione di prodotti chimici dedicati.
Il 24 Maggio rappresenta una tappa di visibilità per la battaglia contro gli OGM. Proprio nelle giornate #mayofsolidarity, per un Europa diversa e Ogm free, migliaia di “Organismi genuinamente mobilitati” si attivano per ribadire che non c’è più spazio per chi, come la Monsanto, spinta da meri interessi di profitto, continua ad avvelenare la nostra terra.
Dagli OGM al F.I.C.O.
Bologna raccoglie l’invito al boicottaggio della grande agro-industria unendolo con la denuncia di ciò che c’è dietro Expo 2015, riassumibile nel motto “debito, cemento, precarietà, mafie e speculazione”; i giornali di queste ultime settimane sono là a dimostrarcelo. Ma, da bolognesi, vogliamo denunciare anche ciò che ci sarà dopo Expo 2015, targato ‘made in bo’: F.I.Co./Eataly World, la grande disneyland del cibo che porta con sé spettacolarizzazione del cibo e della cultura contadina, esclusione dei territori dai processi decisionali, precarietà lavorativa e molto altro ancora. Dobbiamo essere capaci, tutti e tutte, di contrastare attivamente la costruzione di questa nuova grande opera bolognese attraverso percorsi condivisi e trasversali, di contro informazione, inchiesta e monitoraggio del territorio. “La foglia di Fico” è un esempio chiaro di tutto ciò.
Salvaguardia della salute e della biodiversità
Per tutto questo oggi abbiamo deciso di ‘sovvertire’ e ribaltare l’effetto di senso del cartellone pubblicitario dell’Expo, per denunciare la pervasività della propaganda di Expo, fatta di retorica in stile greenwashing e volta a mascherare il solito teatrino di appalti e mazzette in pieno stile mafioso, con cui attraverso grandi eventi e grandi opere si trova sempre il modo di devastare, saccheggiare e impoverire i territori e le comunità che li vivono.
Salvaguardiamo la salute e la biodiversità dei territori: diciamo No agli Ogm, allo strapotere delle multinazionali, alla speculazione dei grandi eventi e delle grandi opere; valorizziamo e sosteniamo invece la piccola agricoltura contadina di prossimità, determiniamo la nostra sovranità alimentare e rivendichiamo con forza, all’interno dei nostri territori, il diritto della popolazione dei nostri territori alla partecipazione ai processi decisionali che riguardano il territorio stesso.
Organismi Genuinamente Mobilitati
Reggio Emilia - Liberiamo il Parmigiano Reggiano dagli OGM
Blitz di Casa Bettola al consorzio del Parmiggiano Reggiano nella giornata di contestazione alla Monsanto.
In occasione della giornata mondiale di mobilitazione contro la Monsanto vogliamo sollevare un paradosso del nostro territorio, evidenziando il legame tra il Parmigiano Reggiano e la suddetta multinazionale statunitense.
La produzione del Parmigiano è caratterizzato da un processo artigianale con più di 800 anni di esperienze, saperi e conoscenze. A tutela di questa storia è stato costituito il consorzio Parmigiano Reggiano, coinvolgendo oltre 4000 aziende agricole ed oltre 400 caseifici. Inoltre il formaggio è stato registrato con il marchio DOP; la tutela giuridica della denominazione che viene attribuita alimenti le cui caratteristiche dipendono dal territorio in cui sono stati prodotti.
Oggi all’interno di questa storia si sono inserite le multinazionali delle bio-tecnologie; sono entrati nella filiera produttiva attraverso i mangimi contenenti soia OGM utilizzati da una grande parte delle aziende agricole nella produzione del latte.
In questo modo il consorzio Parmigiano Reggiano favorisce l’agricoltura industriale a discapito di quella contadina, mettendo a rischio l’ambiente e la salute, compromettendo la biodiversità e la sovranità alimentare.
Invece di tutelare il proprio territorio saccheggia quelli altrui, utilizzando mangimi contenenti soia OGM principalmente importati da Argentina, Brasile e Stati Uniti.
Oggi ci colleghiamo a tutti i territori in lotta contro la Monsanto, chiedendo al consorzio Parmigiano Reggiano di cambiare il proprio disciplinare, vietando l’utilizzo di mangimi OGM.
Le alternative ci sono; le aziende agricole biologiche già producono il Parmigiano utilizzando mangimi No OGM. Inoltre, riconvertendo i terreni incolti del territorio alla coltivazione leguminose, come erba medica e lupino, si potrebbe trovare un’alternativa al soia,garantendo la tutela del territorio e costruendo nuovo lavoro dignitoso.
Casa Bettola – Consorzio dei Partigiani Reggiani
Vicenza - 24 Maggio NO MONSANTO DAY
iniziativa di informazione dei consumatori e di segnalazione dei prodotti all'interno all’interno dell’Interspar di Borgo Berga.
Oggi, 24 maggio, è la giornata internazionale di boicottaggio della Monsanto. In 52 paesi del mondo e oltre 400 città sono in corso mobilitazioni contro la multinazionale statunitense, che chiedono il boicottaggio dei suoi prodotti e lo stop definitivo all’introduzione di Organismi geneticamente modificati (Ogm), pesticidi e altre sostanze agro-chimiche nocive sulle nostre tavole. Anche a Vicenza una trentina di attivisti hanno fatto un’iniziativa di informazione dei consumatori all’interno dell’Interspar di Borgo Berga, applicando delle etichette che segnalano la possibile presenza di Ogm in alcuni prodotti distribuiti nella grande distribuzione.La scelta di Borgo Berga non è casuale, come spiegano i promotori dell’iniziativa: “Abbiamo scelto un luogo simbolo della cementificazione e della distruzione del territorio, per ribadire la necessità di fermare il consumo di suolo e difendere la piccola agricoltura contadina che salvaguarda la terra e la biodiversità”. Inoltre, il committente della grande opera a Borgo Berga è il gruppo Maltauro (con Codelfa di Tortona); gli attivisti hanno dedicato uno striscione all’imprenditore vicentino - “Maltauro divora la terra: No Expo” - attaccandolo al cantiere di Borgo Berga. “Abbiamo voluto attirare l’attenzione anche sulle recenti vicende nazionali, che hanno portato all’arresto di Enrico Maltauro nell'ambito dell’inchiesta su corruzione e turbativa d'asta per gli appalti di Expo 2015 - spiegano -. Se il tema dell’Expo di Milano è ‘Nutrire il pianeta, energie per la vita’, ci chiediamo quale nutrimento possa portare un evento che divora la terra e consuma suolo, portando profitto per pochi”.
Il padiglione statunitense dell’Expo 2015 dovrebbe essere finanziato proprio dalla Monsanto, che è uno dei principali produttori mondiali di sementi transgeniche, pesticidi ed erbicidi inquinanti, impiegati nell’agricoltura industriale. Monsanto è anche produttrice dell’unico mais Ogm attualmente coltivato in Italia, in Friuli Venezia Giulia, il Mon810.
“Crediamo che la battaglia contro la diffusione degli Ogm in Italia debba essere fatta a tutto campo - hanno spiegato gli attivisti -: fermando le semine Ogm direttamente in campo, ma anche mobilitandoci per interrompere gli altri passaggi della filiera che porta gli Ogm sui nostri piatti”. L’importazione in Italia di prodotti contenenti Ogm, infatti, è possibile e molti cibi sono a rischio (soprattutto quelli contenenti derivati animali), ma non esiste nessun tipo di tracciabilità e nessuna forma di etichettatura che informi il consumatore.
“Chiediamo trasparenza nella filiera produttiva e informazioni dettagliate ai consumatori sulla presenza di prodotti Ogm, con etichette che parlino in modo chiaro e semplice. Rivendichiamo il diritto di conoscere la provenienza dei cibi che acquistiamo e chiediamo che anche nella grande distribuzione organizzata si dica No agli Ogm, privilegiando le filiere Ogm free ed esigendo dai fornitori più trasparenza circa l’origine dei prodotti che andranno sugli scaffali dei supermercati”.
Organismi genuinamente mobilitati Vicenza: Cs Bocciodromo, Csa Arcadia, Gruppo d'acquisto solidale No Dal Molin.
Treviso
ZTL Wake UP! ha aderito alla giornata #NoMonsantoDay con un'iniziativa che ha voluto segnalare all'interno del supermercato i prodotti che contengono OGM. Gli attivisti dal megafono hanno affermato: "Rivendichiamo il diritto di conoscere la provenienza dei cibi che acquistiamo e chiediamo che anche nella grande distribuzione organizzata si dica No agli Ogm, privilegiando le filiere Ogm free ed esigendo dai fornitori più trasparenza circa l’origine dei prodotti che andranno sugli scaffali dei supermercati."
Rimini - #NoMonsantoDay: Nasce Orto Madiba rigorosamente #ogmfree
Nel #nomonsantoday e #mayofsolidarity Organismi Genuinamente Mobilitati in azione anche in Romagna. Nasce ORto Madiba!
Un orto urbano autogestito Ogm-free!!!
Abbiamo voluto declinare questa giornata di lotta mondiale contro la Monsanto riappropriando di un pezzo di terra nel Parco Marecchia non molto distante da Casa Madiba occupata.
Occupiamo la terra per difenderla dagli OGM e dalla cementificazione.
Occupiamo la terra per avere cibo sano e naturale contro le grandi multinazionali e la grande distribuzione.
Occupiamo la terra con i migranti abbandonati e segregati dal regime/sistema del confine.
Occupiamo la terra perché siamo disoccupati e non vogliamo la carità ma riprenderci parte della ricchezza che ogni giorno ci viene derubata!
L'abbiamo fatto con la consapevolezza che lottare contro le multinazionali, gli ogm, i pesticidi e per la sovranità alimentare significa anche lottare contro il ricatto sulle nostre vite. Quello della disoccupazione e dello sfruttamento.
Dire no alla Monsanto, all'agricoltura industriale, agli ogm è uno dei tanti passi che possiamo fare collettivamente per costruire un'altra Europa libera dallo sfruttamento capitalismo e ogm free! Dopo i lavori di aratura e la sistemazione del campo domani si concluderà la preparazione del terreno e lunedì si pianteranno diverse piante di ortaggi rigorosamente #ogmfree.
L'obiettivo è quello di moltiplicare questa pratica e di condividerla con il quartiere, arrivando ad un sistema di autoproduzione che faccia riferimento alla "Carta d'intenti per la tutela della biodiversità e contro la diffusione degli Ogm".
Volantino distribuito e lasciato nella bacheca informativa del Campo Madiba:
Volantino ORTO MADIBA Volantino ORTO MADIBA
Organismi Genuinamente Mobilitati Rimini - Casa Madiba - Lab. Paz Project
Mestre
A Mestre gli attivisti hanno boicottato i prodotti a rischio Ogm nel supermercato Pam in Piazza Barche. I prodotti sono stati segnalati mediante delle etichette adesive che indicano il rischio di presenza Ogm, soprattutto in quelli di derivazione animale. Durante tutta l'azione di boicottaggio all'interno ed all'esterno del supermercato è stata svolto un massiccio volantinaggio informativo e si sono susseguiti interventi di sensibilizzazione al megafono.
www.globalproject.info
domenica 25 maggio 2014
|