Ambiente: «No ai cibi ogm» Le associazioni scendono in campo.
(m.zi.) Organismi geneticamente modificati: sabato il Coordinamento zero Ogm, che riunisce associazioni, gruppi di acquisto solidali, cooperative e aziende agricole e singoli cittadini, ha lanciato la giomata "Cibo sano per tutti - Zero Ogm", a sostegno della biodiversità in agricoltura, del cibo sano, del1'agricoltura sostenibile e della trasparenza.
Previste diverse iniziative di sensibilizzazione e di informazione, come pure dei volantinaggi davanti ai supermercati Despar e Interspar di via Pontevigodarzere, Altichiero e via Montecengio in città, a Piove di Sacco e Battaglia Terme in provincia.
«Diciamo no agli ogm, piante e animali con materiale genetico modificato da tecniche, di ingegneria - spiegano dal coordinamento - perchè molte ricerche ne dimostrano gli effetti negativi sulla salute e perchè distruggono la biodiversità', la varietà alimentare e minacciano
la sovranità alimentare». Secondo il coordinamento il pericolo arriva anche
dai mangimi che possono essere, soprattutto nel ,caso di mais e soia, geneticamente modificati. In particolare il movimento ha lanciato una serie di iniziative dopo che a Vivaro, in provincia di Pordenone è stato effettuato l'anno scorso un raccolto di mais geneticamente modificato.
«Molte associazioni, agricoltori e cittadini consapevoli - concludono dal coordinamento - hanno deciso di difendere un sistema agroalimentare rispettoso della terra e del consumatore, contro un modello produttivo e commerciale che vorrebbe imporci un cibo
senza legami con la salute e dannoso
Per la sa1ute››. (di Massimo Zilio)
Il Gazzettino di Padova
sabato 1 febbraio 2014
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