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Expò, l'accordo della vergogna: lavoro volontario, flessibilità e salari da fame.

Avevano detto che di flessibilità ce ne era abbastanza in giro e che non ne avrebbero firmata altra, soprattutto per un evento di dimensioni mondiali come l’Expò. E invece ecco puntuale l’accordo tra sindacati e società Expò. Dice bene il segretario della Cgil Milano Graziano Gorla, questo accordo non si limita a definire le regole del gioco ma tenta di dare anche una risposta alla crisi. “Tenta”, ma non ci riesce. O meglio, una risposta la dà ma solo agli imprenditori. Gli altri devono fare la "gavetta".

L'epifania della precarietà e della flessibilità Ai 18.500 volontari si arriva calcolando una media di 475 al giorno, impiegati per un minimo di cinque ore durante l'arco di una giornata, per una permanenza media di due settimane. L'intesa con i sindacati prevede anche la creazione di un Osservatorio che monitori il rispetto dell'accordo stesso, oltre alla costituzione di un comitato di coordinamento sui temi di sicurezza e legalita'. L’ennesimo, senza contare che gran parte delle aziende che finora hanno partecipato alla torta degli appalti figurano in qualche inchiesta della procura di Milano. In particolare, nell'Apprendistato sono introdotte nuove figure professionali (operatore grandi eventi, specialita' grandi eventi e tecnico sistemi di gestione grandi eventi) con specifici piani formativi anche e soprattutto on the job. Sono definiti interventi sul contratto a tempo determinato con ampliamento dei limiti quantitativi di utilizzo a fronte della predeterminazione della causale all'interno dell'accordo stesso e specifiche durate contrattuali (minimo 6, massimo 12 mesi). 'Nei prossimi mesi il confronto proseguira' per definire gli aspetti relativi all'organizzazione del lavoro (orari di lavoro, ferie) nel periodo dell'evento e l'introduzione di un premio di risultato.

Il ricatto di Giovannini ai sindacati Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che nei giorni scorsi aveva addirittura minacciato i sindacati che in mancanza di un accordo il governo avrebbe fatto per conto suo, esprime in una nota "profonda soddisfazione". "Le parti sociali hanno compreso l'importanza dell'evento internazionale – aggiunge - come occasione storica per il Paese, soprattutto in termini di opportunità per un rilancio dell'occupazione, dando prova di grande responsabilità. Rispondendo al mio invito a far presto, hanno anticipato i tempi e trovato soluzioni condivise". (Autore: fabio sebastiani)


www.controlacrisi.org

martedì 23 luglio 2013


 
News

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