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ACQUA: Promemoria per sindaci sul Metodo Tariffario Transitorio

la nuova tariffa transitoria per il servizio idrico integrato emanata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg) doveva fare proprie le precise indicazioni del secondo quesito del vittorioso referendum svoltosi il 12 e 13 giugno 2011. MENTRE NON E’ COSI’

LA SITUAZIONE: il referendum ha eliminato dalle componenti della tariffa del SII. la “remunerazione del capitale investito”; la normativa residua era immediatamente applicabile senza necessità di attendere alcun intervento legislativo ALTRIMENTI LA Corte Costituzionale avrebbe bocciato i quesiti ; l'esito abrogativo è stato sancito con il Decreto del Presidente della Repubblica 18 Luglio 2011, n. 116 pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 167 del 20 Luglio 2011, per cui dal giorno successivo “è fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare l’esito referendario”; la Corte Costituzionale, con la sentenza 199/2012, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sia nel testo originario che in quello risultante dalle successive modificazioni, poiché questo viola “il divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare”; il Consiglio di Stato con il parere n. 267 del 25 gennaio 2013, sostiene che il criterio dell’adeguatezza della remunerazione dell’investimento, a partire dal 21 luglio, è stato applicato illegittimamente poiché in contrasto con gli effetti del referendum del 12 e 13 giugno del 2011; il TAR Toscana con sentenza n. 436/2013 del 21 marzo 2013 dichiara illegittimo il piano tariffario dell’Aato2 “Basso Valdagno”, adottato sul presupposto della persistente efficacia del criterio della remunerazione del capitale di cui al D.M. 1.8.1996, per contrasto con il decreto presidenziale n. 116/2011, abrogativo dell’art. 154, comma 1, del d.lgs. n. 152/2006 nella parte riferita alla “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.

L’Aeeg a cui il d.l. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito nella l. 22 dicembre 2011, n. 214) ha affidato i compiti di regolazione in materia di servizio dell’acqua (poteri ribaditi dal d.p.c.m. 20 luglio 2012), ha varato in data 28 dicembre 2012 la delibera 585/2012/R/IDR intitolata “Regolazione dei servizi idrici: approvazione del metodo tariffario transitorio (MTT) per la determinazione delle tariffe negli anni 2012 e 2013” (TARIFFA TRUFFA) Con questa delibera l’Aeeg non ha rispettato nulla di quanto sopra stabilito accampando un vincolo comunitario, che avrebbe implicato l’obbligo di includere nella tariffa dei “costi finanziari” comprensivi dei costi operativi e di manutenzione e dei costi capitale. Tale interpretazione, ostinata, fumosa ed erronea, della direttiva 2000/60/CE ha lasciato il segno con il provvedimento approvato il 28 dicembre 2012 nel quale sotto la voce “oneri finanziari” si ripropone il meccanismo della remunerazione del capitale proprio, riproducendo, di fatto, la medesima componente tariffaria abrogata dai referendum 2011. Con i contributi pubblici e privati (corrispettivi che andavano a diminuire la tariffa) il MTT introduce in tariffa la copertura di un fondo presso il gestore destinato alla realizzazione di nuovi investimenti (FONI), derogando dal principio sancito dall’art. 154, D.lgt. n. 152/2006 per cui “tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo”. L’utente paga due volte. Prima come cittadino e poi come utente acqua. Questo comportamento è stato già respinto dalla Corte Costituzionale con sentenza 335/2008. Infine, la delibera in oggetto, pur essendo stata adottata a fine 2012, definisce il proprio ambito temporale di applicazione per il periodo di regolazione 2012-2013, in violazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi, più volte ribadito dalla giurisprudenza in materia. Modifica il deposito cauzionale da 5,16 euro a 3 mensilità dal 1/1/2014 per cautelarsi contro la morosità Vuole dichiarare disalimentabili tutte le utenze private, mentre per legge lo stacco dell’acqua può essere fatto solo dopo sentenza del giudice Il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, di fronte alla non applicazione dell’esito referendario, fin dagli inizi del 2012 ha indetto “La campagna di Obbedienza civile” invitando i cittadini e le cittadine italiane a non pagare la quota illegittimamente addebitata nella bolletta. Ora, lo stesso Forum insieme a Federconsumatori hanno promosso un ricorso al TAR della Lombardia contro la delibera del 28 dicembre 2012. Un altro ricorso per le stesse ragioni l’ha depositato il Comune di Aprilia.

PER QUESTI MOTIVI i Comitati chiedono a tutti i sindaci facenti parte del Consiglio d’ambito Bacchiglione di votare contro il MTT nell’assemblea straordinaria del costituendo Consiglio di Bacino e nella quale noi vorremmo spiegare le istanze da noi avanzate. a denunciare al Prefetto, e nelle altre sedi idonee, l'omissione dell'onere di vigilanza operato da parte dei Governi italiani a danno dei cittadini e a favore dei gestori privati del Servizio Idrico, in dispregio del risultato dei Referendum del giugno 2011;
Comitato Provinciale 2SI Acqua Bene Comune Padova

giovedì 18 aprile 2013


 
News

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