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Appuntamento confermato: venerdi 22 febbraio presentazione del libro

Sarà presente Antonio Negri ad Altragricoltura Nord Est, Corso Australia 61, Padova Tel. 049.7380587 - infogas@ altragricolturanordest.it Questo non è un manifesto “Gli agenti del cambiamento sono scesi in strada e hanno occupato le piazze non solo minacciando e rovesciando monarchi, ma evocando altresì visioni di un mondo nuovo. Però, fatto forse ancora più importante, con le loro logiche e le loro pratiche, i loro slogan e i loro desideri, hanno dichiarato una nuova serie di principi e di verità."

Hardt e Negri in questo testo che prende le mosse dai movimenti e rivolte che hanno attraversato le piazze del Cairo e Madrid, di Atene e New York, individuano quattro figure/attributi della crisi – l'indebitato, il mediatizzato, il sicurizzato e il rappresentato. Soggetti individualizzati, impoveriti e certamente sofferenti che però per gli autori hanno in sé anche il potere di interrompere la riproduzione del processo di assoggettamento. La tesi degli autori è che lotte di questi soggetti, quando partono dal rifiuto della propria condizione, sono in grado di prefigurare momenti costituenti di nuove relazioni sociali e nuove istituzioni.

A questo punto però Hardt e Negri si pongono e pongono a tutti coloro che guardano con speranza a questo ciclo di mobilitazioni, alcune domande imprescindibili. Come possono queste pratiche e movimenti diventare la base per la costituzione di una società nuova e sostenibile? Come possono guidarci nel reinventare il modo in cui relazionarci gli uni con gli altri e con l'ambiente? Come passare in definitiva dalla dichiarazione di nuovi diritti ad un nuovo processo costituente?

DISCUTIAMONE Venerdì 22 febbraio 2013 ore 18:30 Presso la sede di AltrAgricoltura Nord Est Corso Australia, 61 - PADOVA
AltrAgricoltura Nord Est

giovedì 21 febbraio 2013


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>