No Muos, dura repressione della polizia per far passare le gru a Niscemi.
Scontri tra manifestanti del movimento No Muos e forze dell'ordine la notte scorsa a Niscemi (Caltanissetta). In occasione dell’arrivo di un convoglio con le attrezzature per la costruzione dell’impianto militare la popolazione ha tentato di effettuare due blocchi stradali ma è stata immediatamente travolta dalla durezza della reazione della polizia. Secondo quanto si legge in una nota del Comitato No Muos, le forze dell'ordine hanno presidiato Niscemi con numerosi posti di blocco. I tafferugli sono avvenuti durante due blocchi organizzati a qualche ora di distanza l'uno dall'altro per impedire il passaggio dei mezzi, quattro camion e due gru, partito da Belpasso (Catania).
Ieri sera intorno alle 22.40 scortato da polizia e carabinieri lungo la SS Catania-Gela. Intorno alle 4.30 di stamane il convoglio, scortato da centinaia di agenti di polizia e carabinieri è arrivato nella base militare. "Con la forza - afferma sempre la nota - lo Stato ha voluto impedire che la popolazione che ospiterà questa installazione decida se accettare o meno il prezzo da pagare in termini di salute, pace e inquinamento". "È - dicono gli attivisti del presidio - un atto di prepotenza inaudita, che tuttavia non ci indebolisce. Il passaggio di questo convoglio non è una sconfitta ma l'inizio di una nuova fase della resistenza all'installazione del Muos. Verrà probabilmente indetta a breve una grande mobilitazione per portare la questione alla ribalta nazionale".
“Come in Val di Susa anche a Niscemi – sottolinea Paolo Ferrero, segretario del Prc in una nota -la popolazione protesta contro una grande opera inutile e dannosa e il governo italiano invece di dialogare reprime chi protesta. Nel confermare il pieno appoggio di Rifondazione Comunista alla popolazione di Niscemi che si oppone alla costruzione del MUOS, chiediamo al Ministero degli interni di smetter di usare le forze di polizia come truppe di occupazione”.
Proprio nei giorni scorsi l'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il governo regionale, l'assessorato al Territorio e l'assessorato alla Salute a revocare le autorizzazioni per la realizzazione del sistema militare radar "MUOS"
(di fabrizio salvatori)
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venerdì 11 gennaio 2013
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