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10 anni di EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare): quale scienza per quale sicurezza degli alimenti?

Nel 2012 l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) festeggia il suo 10 ° anniversario con diversi eventi a Parma, la città che la ospita. Istituita dopo lo scandalo "mucca pazza" come un'Agenzia indipendente dell'Unione europea, l'EFSA è stata oggetto di crescenti critiche relative al modo in cui valuta la sicurezza di prodotti quali pesticidi, additivi alimentari e OGM. Tali critiche sono state mosse da più fronti (organizzazioni della società civile, membri del Parlamento europeo, ricercatori, media e recentemente anche da governi nazionali) e vertono su più aspetti. Critiche sul metodo scientifico: troppo spesso le decisioni dell'EFSA sulla nostra sicurezza degli alimenti non sono supportate da investigazioni scientifiche indipendenti, ma da dati forniti dall’industria. Gli esperti dei panel scientifici dell’EFSA basano i loro pareri scientifici relativi a prodotti controversi su studi promossi o finanziati dall'industria del settore coinvolto. L'Agenzia ha inoltre spesso ignorato informazioni scientifiche originate da ricerca indipendente e ha emanato linee guida controverse sulla valutazione dei rischi di pesticidi e OGM rispondenti più all’interesse privato che a quello pubblico, talvolta ricalcando gli stessi testi di fonti industriali.

Critiche di trasparenza e management: gli esperti dell'EFSA chiamati a deliberare su temi scientifici non sono tutti indipendenti, tanto che alcuni di loro hanno legami con l’industria. Le lobby industriali sono anche rappresentate nel Consiglio di Amministrazione dell'EFSA e vari esperti e manager mostrano legami sistematici a gruppi di interesse industriali come il Life Sciences Institute (ILSI), un think-tank scientifico finanziato da aziende biotecnologiche, chimiche o alimentari, di cui Diana Bánáti è divenuta Direttore Esecutivo appena lasciato l’incarico di Presidente del CdA dell'EFSA. Né i conflitti di interesse né il sistema delle 'porte girevoli' sono infatti gestiti e risolti dalle regole EFSA. Da quando nel 2011 il Parlamento Europeo ha chiesto alla Corte dei Conti Europea di effettuare una valutazione dell’approccio dell'Agenzia alla gestione dei conflitti di interesse, l’EFSA si trova sotto forte pressione, fintanto che nel maggio 2012 il Parlamento Europeo non ha approvato il bilancio dell'Agenzia.

La relazione della Corte dei Conti, la cui analisi si spinge fino a ottobre 2011, ha confermato che la gestione EFSA del conflitto di interessi è stata inadeguata . A sua volta, il Parlamento ha tolto il suo diniego all’approvazione del bilancio solo a metà ottobre 2012, dando al contempo forti indicazioni volte a migliorare la politica sui conflitti di interessi in vista del prossimo bilancio , che non risulta ancora soddisfacente, nonostante recenti parziali miglioramenti. L'EFSA e la Commissione europea ritengono che non sia realistico escludere esperti con legami con l'industria in quanto la stessa Unione europea e i governi nazionali promuovono partenariati pubblico-privati (PPP) nel settore della ricerca. Questa posizione merita di essere messa fortemente in discussione, in quanto fino a quando l'Agenzia non sarà in grado di avvalersi di studi indipendenti (l’EFSA non intraprende studi supplementari) o di scienziati indipendenti e subirà l'influenza dell'industria sul suo CdA, le controversie sull’influenza degli interessi privati sull'EFSA non si rimuoveranno.

Dalla metà del 2012 la Commissione Europea ha iniziato a lavorare sulla revisione del regolamento istitutivo dell'EFSA, la legge europea che sancisce i principi fondamentali di funzionamento dell'EFSA, ivi inclusi valori quali trasparenza, eccellenza e indipendenza scientifica. Una prima proposta è attesa per i primi mesi del 2013. Questa potrebbe essere l'occasione per porre rimedio a molti aspetti, a patto che vi sia volontà politica di affrontarli e risolverli. La conferenza organizzata il 12 novembre pomeriggio presso la Facoltà di Economia dell’Università di Parma da FIRAB, Task Force Italiana anti-OGM, Coordinamento Europeo Via Campesina e CEO si propone di contribuire al dibattito su quali cambiamenti siano necessari per restituire l'EFSA al servizio della sicurezza degli alimenti, della salute pubblica e dell'ambiente. Per informazioni sulla conferenza del 12 novembre rivolgersi a Luca Colombo: l.colombo@firab.it
Bioagricoltura Notizie

venerdì 2 novembre 2012


 
News

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