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Padova - Quante bugie su AcegasAps/Hera.

Le posizioni sostenute dal sindaco Zanonato, dal vicesindaco Rossi e da tutti gli interventi del PD (di quelli di IDV e SEL parlerò dopo) in merito alla fusione per incorporazione, cioè vendita, della nostra multiutility mi hanno fatto venire in mente le posizioni adottate prima e dopo il crak Leheman Brothers che è costato un bel po’ di soldi al nostro Comune. Ma di cui si preferisce non ricordare. Sappiamo come è finita con le operazioni finanziarie da apprendisti stregoni nel 2008, ma dalle lezioni evidentemente non si impara continuando a pensarsi “maghi della finanza”! Il ritornello è sempre lo stesso: il mercato lo esige, siamo all’interno di logiche che , grazie alla crescita finanziaria ci consentiranno di competere ecc. ecc.

In tante cittadini e cittadini abbiamo provato a opporci al tradimento del risultato referendario, e ad una operazione che priverà per sempre la nostra collettività della possibilità di decidere e controllare le scelte relative a inceneritore e acqua. Per il sindaco apparteniamo tutte/i ad una indistinta categoria “noglobal” ! Evidentemente dimostra una buona conoscenza dei suoi cittadini! Sicuramente tutte le persone che hanno lavorato per la vittoria del referendum contro la privatizzazione dell’acqua hanno molti dubbi sulla bontà di un’economia basata sugli interessi di pochi grandi finanzieri, di banche sempre più voraci e di politici sempre più supini a questi interessi. Siamo “no global”? Sicuramente contrari a questo modello che ci ha trascinato in una situazione disastrosa e che continua a spacciare per “tecnicamente ineluttabili” scelte squisitamente politiche.

Forse un dibattito e un coinvolgimento della cittadinanza avrebbe fatto emergere con chiarezza i fini e i confini reali dell’operazione. La fretta desta sempre sospetti e le bugie hanno le gambe corte. Perché non si parlato della modifica dello statuto della nuova società? Perché non si è parlato del piano industriale e del “core business” della nuova società? E alla luce di queste informazioni consentire una valutazione informata della decisione proposta? Molto diversi gli interrogativi e le scelte di molti Comuni dell’Emilia Romagna. Il sindaco di Forlì (PD), nel dichiarare l’opposizione sua e dell’intero consiglio comunale, afferma: “ Noi intendiamo dire, con chiarezza, ai nostri amici soci pubblici che quest’ampliamento della base sociale rafforzerà il capitale, ma renderà ancora più problematici i rapporti fra management e territori emiliano-romagnoli, fra l’altro diluiti nelle percentuali; e che ciò indurrà l’azienda, una grande spa quotata in borsa, a muoversi secondo logiche privatistiche ancora più marcate di quanto oggi non avvenga. Il processo che abbiamo davanti è chiaro: perché mistificarlo?” Come invece stanno facendo con una certa dose di supponenza i nostri amministratori nelle loro dichiarazioni. Certo una operazione di fusione tra SpA quotate in borsa richiede tempi lunghi, operazioni complesse e informazioni riservate,. La pubblicizzazione avviene quando si è concluso il percorso decisionale su spartizioni e compensi. Solo allora i reali proprietari delle società (i cittadini e le cittadine) vengono informati e , tramite i loro rappresentanti, chiamati a ratificare velocemente quanto deciso nelle “segrete stanze”! E i rappresentanti obbediscono diligenti.

Poi c’è chi si ricorda di essere stato eletto per opporsi alla deriva in cui siamo immersi e ha due strade: rivendicare questo mandato e opporsi (una sola forza politica di maggioranza PRC /Federazione della sinistra) o adottare la pratica del SI “ma anche”. E’ stato quanto hanno scelto IDV e SEL: voto a favore ma mi faccio promettere, accontentandomi di una “raccomandazione”, che: verranno diminuiti i posti nei consigli di amministrazione e addirittura i compensi, che il lavoro non verrà toccato, che gli utili verranno destinati a spesa sociale, che la prima linea dell’inceneritore verrà chiusa (ma tra 14 anni) e ultimo che l’acqua dell’acquedotto verrà si imbottigliata e venduta, ma in bottiglie di vetro, mica di plastica! Giuliana Beltrame Del Comitato provinciale 2 si per l’acqua bene comune - Padova
Comitato provinciale 2 si per l’acqua bene comune - Padova

domenica 14 ottobre 2012


 
News

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