La bancarotta dell'Agrexco: una vittoria per i contadini palestinesi. Ora il boicottaggio internazionale contro la Total Produce.
Solo due mesi fa a Montpellier (Francia) numerosi attivisti provenienti da diversi Paesi europei e dalla Palestina si erano riuniti per il primo Forum europeo contro la politica di colonizzazione e di espropriazione delle terre dei contadini palestinesi messo in atto dalla società israeliana Agrexco, impegnata nell'export di prodotti agricoli.
Il movimento europeo è nato per coordinare, anche in Europa, le attività della mobilizzazione globale Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) iniziata dai palestinesi contro la Agrexco, che oggi è sull'orlo della bancarotta.
L'Agrexco Agricultural Company Export Ltd. è il principale esportatore di prodotti agricoli israeliani, commercializzando il 70% di frutta, verdura, fiori e erbe aromatiche prodotte in Israele e nelle colonie costruite in territorio Palestinese, i cosiddetti Territori Occupati. Il 50% delle azioni della società appartiene allo stato di Israele che favorisce l' espansione dei Territori Occupati, in particolar modo nella Valle del Giordano, a spese dei palestinesi. In risposta a queste politiche, il Comitato Nazionale Palestinese (BNC) ha intrapreso un boicottaggio nei confronti dell'Agrexco e dello stato d'Israele, che si è allargato, vedendo la partecipazione di numerose associazioni e organizzazioni civili internazionali, intervenute in difesa dei diritti dei contadini palestinesi.
Oggi l'Agrexco è in difficoltà finanziaria, è stata dichiarata dal tribunale di Tel Aviv prossima alla bancarotta (con un debito pari a 106 milioni nei confronti dei suoicreditori), tanto che si preannuncia il suo assorbimento nella società irlandese Total Produce. E così ora l'attenzione del BNC si rivolge nei confronti della Total Produce, preannunciando l'estensione del boicottaggio anche ai prodotti della società irlandese, nel caso essa continui le sue attività commerciali perseverando con una politica di colonizzazione dei territori palestinesi.
Un'azione pacifica che, considerando il destino dell'Agrexco, chiama nuovamente "alle armi" la società civile internazionale attraverso la sottoscrizione della mail che alleghiamo da indirizzare alla società irlandese (info@totalproduce.com) e al suo amministratore delegato PDG (cmccann@totalproduce.com)
Bioagricoltura Notizie
lunedì 8 agosto 2011
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