CRISI:IRLANDA;GIOVANI IN FUGA,SE NE VANNO 100.000 ENTRO 2012 EMIGRAZIONE DA EX TIGRE DIVENTA ESODO, VIA MILLE A SETTIMANA .
(ANSA) - LONDRA, 21 GEN - Un'emigrazione di massa come non si vedeva dagli anni Ottanta: tra aprile 2010 e aprile 2012 centomila irlandesi lasceranno la loro patria a una media di mille alla settimana, pari a oltre il 2% della popolazione. Le stime sono di un think tank di Dublino, l'Economic Research Institute, che è tornato a gettare allarme sul futuro della ex Tigre Celtica. Sono soprattutto i giovani ad andarsene, disperati per l'assenza di opportunità in un'economia devastata dalla crisi, l'alto tasso di disoccupazione (13,5%, il doppio della Germania) e le nuove misure di austerità annunciate dal governo.
Le nuove cifre sull'esodo saranno al centro della imminente campagna elettorale per le elezioni anticipate indette per l'11 marzo dal premier Brian Cowen. «Il ritorno dell'emigrazione di massa è l'eredità che ci lascia il governo del Fianna Fail che sta per lasciare il potere», ha detto Joan Burton, numero due del partito laburista di opposizione. Le statistiche sull'emigrazione confermano che i giorni della Tigre Celtica sono finiti. Negli anni del boom quando l'economia irlandese cresceva a ritmi record per l'Europa, molti irlandesi erano rientrati in patria, mentre confluivano in Iralnad immigrati dalla Polonia, Slovacchia e altri paesi dell'Est Europa per cercare lavoro nel fiorente settore delle costruzioni.
L'Irlanda ha avuto in passato parecchie ondate di emigrazione di massa, spesso in risposta a calamità naturali e create dall'uomo. A metà Ottocento la carestia della patata provocò l'esodo di un milione di irlandesi a un ritmo di 200 mila all'anno verso paesi come gli Stati Uniti, il Canada, l'Austria e il Regno Unito. Negli anni Cinquanta migliaia di lavoratori si recarono in Gran Bretagna per costruire strade. Altri 200 mila emigrarono negli anni Ottanta quando il tasso di disoccupazione era salito al 15 per cento. Nel 1989, l'anno in cui la grande fuga toccò il suo apice, lasciarono il paese 44 mila persone.
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venerdì 21 gennaio 2011
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