L' acqua non va privatizzata sit-in con la raccolta di firme.
Chiusa al pubblico la fontana di piazza delle Erbe: è stata «privatizzata». Così il comitato per l'Acqua bene comune ha lanciato l'ultimo weekend di raccolta delle firme per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua, sancita dall'articolo 23 bis della legge 133 del 2008. La campagna guidata dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua punta al milione di firme. Nel Padovano ne sono state raccolte oltre 13 mila: si potrà firmare anche la settimana prossima nei 104 municipi.
Ieri il Comitato inscenato una vistosa protesta recintando la fontana della piazza con una rete arancione da cantiere, per simboleggiare la privatizzazione di un bene comune. Alla rete i manifestanti hanno attaccato i manifesti con la scritta «L'acqua non si vende»: sopra l'immagine di una fontanella con annessa pompa in stile distributore di benzina e corrispettivo prezzo al litro. Presente anche don Albino Bizzotto, dei Beati i costruttori di pace, che ha sottolineato come l'interesse per il referendum sull'acqua bene comune stia crescendo nelle parrocchie della Diocesi. (da "il mattino di Padova" - 13 giugno 2010 - di Simone Varroto)
"L'acqua non si vende". Con questo slogan il Comitato provinciale acqua bene comune di Padova, dopo aver simbolicamente "imbavagliato" la fontana di piazza delle Erbe, ha informato sulla campagna referendaria.
Sono state finora raccolte 900 mila firme a livello nazionale - ha riferito Giuliana Beltrame - di cui oltre 13 mila nella provincia di Padova: una battaglia che ha visto in campo una pluralità di forze. Perchè un referendum? «Perchè l'acqua è un diritto umano universale».
Per questo si propone l'abrogazione dei seguenti articoli: dell'articolo 23 bis della legge 133/2008 per contrastare l'accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo, dell'articolo 150 del DL. 152/2006 per favorire il percorso verso la ripubblicizzazione del servizio idrico, di una parte dell'articolo 154 del DL. 152/2006 per eliminare la possibilità di fare profitti su un bene che è di tutti.
"Nuovi stili di vita" della Pastorale sociale e del lavoro e "Beati i costruttori di pace" - in piazza delle Erbe c'era anche don Albino Bizzotto - sollecitano, dal canto loro, le parrochie ad informare la comunità cristiana sulla raccolta firme (scade il 4 luglio) a favore del referendum. da "Il Gazzettino di Padova" - 13/06/2010 (M.P.C.)
Il Mattino di Padova
domenica 13 giugno 2010
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