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LATTE: STOP AI MILLANTATORI. Per una filiera controllata e italiana a tutti gli effetti.

1 litro di latte su 2 proviene dall’estero. I consumatori non lo sanno. 10 giugno 2010 - Neanche l’un per cento del latte e semilavorati che proviene dall’estero diretto in Veneto viene controllato alle frontiere. Le quantità importate nella nostra regione sono pari a quelle prodotte dagli allevatori e alimentano una fiorente industria del settore lattiero caseario che usa come brand il legame con il territorio. Rispetto a questo Coldiretti si sta battendo per introdurre l’origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari che nel settore in questione è prevista solo per il latte fresco e i formaggi a denominazione d’origine. Mozzarelle, cagliate, caseinati, formaggi fusi e latte a lunga conservazione sono orfani di etichetta di provenienza e arrivano in Italia dai Paesi dell’Est o dalle lontane Repubbliche Baltiche. Il tutto in forma anonima, ovviamente, nonostante sia un diritto acquisito per tutti i consumatori l’informazione ai fini della sicurezza alimentare e del consumo consapevole.

Coldiretti dice “stop” a questi millantatori che esaltando simboli dai connotati geografici ben definiti fanno passare del prodotto assolutamente anonimo come quello fatto nelle stalle dei propri conferenti. Lo fa chiamando all’appello anche la Regione Veneto alla quale esattamente un anno fa aveva chiesto la pubblicazione dei dati delle importazioni affinchè tutti i cittadini fossero informati che l’esaltazione di un nome di paese non è sufficiente a garantire che il latte sia fornito dalle aziende locali.

Forse la logica del bilancio nel breve termine potrebbe anche giustificare determinate politiche ma alla lunga è dubbio il reale vantaggio per chi impiega tecniche, criteri di qualità e costi tipicamente “Made in Italy” assolutamente non paragonabili al resto del mondo. Il nostro plauso – conclude Coldiretti - va a quelle strutture come la Latterie Soligo che proprio oggi ha presentato una nuova gamma commerciale ma proprio a queste realtà chiediamo di fare una scelta radicale e coraggiosa: mettere in trasparenza l’origine e lavorare solo produzione completamente italiana.


Coldiretti

giovedì 10 giugno 2010


 
News

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