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Cooperativa Agricola 'Eughenìa'


Da 5 anni la Cooperativa Agricola "Eughenìa" conduce un progetto di valorizzazione dell'azienda agricola di Castiglioncello Bandini, in comune di Cinigiano e dell'omonimo borgo in via di progressivo spopolamento (sono rimasti 100 abitanti) con il sostegno del territorio e delle Amministrazioni locali.

La Cooperativa è stata immessa nel possesso dell'azienda con un contratto di affitto triennale e un compromesso di compravendita che prevedeva l'intervento dell'ISMEA (ex Cassa formazione proprietà contadina).

Ma la società proprietaria, utilizzando un ritardo dell'erogazione del finanziamento già deliberato, ha chiesto il rilascio dell'azienda e un progressivo rilancio del prezzo fino al triplo della cifra pattuita.

La Cooperativa per tutelare gli investimenti già profusi, i posti di lavoro dei soci e dei dipendenti, gli animali allevati e i miglioramenti apportati all'azienda, ha intrapreso un'azione legale volta al riconoscimento della natura agraria dell'affitto e alla sua durata quindicennale, in merito alla quale pende il giudizio in Cassazione.

In seguito a una mozione di sostegno alla Cooperativa votata all'unanimità dal Consiglio Regionale della Toscana, la presidenza della Giunta Regionale ha costituito un tavolo di lavoro, ancora attivo, per addivenire a una soluzione transattiva, con il coinvolgimento di altri partners che permetterebbero di offrire un prezzo maggiorato ma equo.

Ciononostante la società proprietaria ha intrapreso un'azione di sfratto con procedura d'urgenza e il tribunale di Grosseto, disattendendo la sentenza della Corte d'Appello e anticipando il giudizio della Cassazione ha imposto il rilascio dell'azienda il 16 gennaio, sospendendo inoltre il giudizio di merito fino alla Cassazione e sottraendo nel frattempo alla Cooperativa ogni strumento di difesa giuridico.

Per questi motivi il 16 la Cooperativa fa appello alla solidarietà e alla mobilitazione, e indice per le ore 10.00 a Castiglioncello Bandini una conferenza stampa per lanciare una campagna di denuncia contro questo abuso.

Cinigiano 14 / 01/ 04


mercoledì 14 gennaio 2004


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>