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OGM: De Petris (Verdi) 'Governo vuole apertura, Alemanno isolato'


IL Governo nazionale ha impugnato oggi alla Corte Costituzionale la legge della Regione Puglia che salvagurda il territorio regionale dalla diffusione degli OGM.
E' un atto molto grave che apre uno scontro istituzionale con tutti gli enti locali che stanno dichiarando il proprio territorio OGM-free e con dodici regioni italiane che hanno formalmente aderito all'appello "Liberi da OGM".
In allegato il comunicato diffuso dal nostro gruppo parlamentare

COMUNICATO STAMPA


OGM: De Petris (Verdi) "Governo vuole apertura, Alemanno isolato"

29/1/04 - "L'impugnativa della legge della Regione Puglia delinea l'orientamento del Governo favorevole ad una apertura indiscriminata agli OGM del territorio nazionale.
Apprezziamo il voto contrario del Ministro Alemanno ma è ormai evidente che su questa materia non è più lui a decidere".
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta il voto di oggi in Consiglio dei Ministri che ha condotto all'impugnativa della legge della Puglia rivolta a salvaguardare il territorio regionale dal rischio di contaminazione transgenica.
"Difendiamo - prosegue la senatrice - il pieno diritto di Regioni e Comuni italiani a dichiarare il proprio territorio OGM-free a difesa delle produzioni agricole tipiche e biologiche, della biodiversità, dei sistemi ambientali protetti.
Con il voto di oggi il Governo nazionale si pone in contrasto frontale con le dodici Regioni italiane che hanno aderito ufficialmente all'appello 'Liberi da OGM' e apre uno scontro istituzionale senza precedenti".
"Nei prossimi giorni - conclude De Petris - annunceremo manifestazioni ed iniziative di protesta in tutte le Regioni italiane in collaborazione con le associazioni agricole, ambientaliste e dei consumatori".


giovedì 29 gennaio 2004


 
News

Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>



SOLIDARIETA' AL POPOLO MAPUCHE!
“Operazione Uragano”. È il nome che i carabinieri cileni hanno scelto per un’azione repressiva contro 8 leader del popolo mapuche, il popolo “originario” che da secoli lotta per la sua terra. Gli 8 erano stati arrestati, in via preventiva, per associazione terroristica, accusati di aver prodotto attacchi incendiari. >>



Le Ong possono chiedere il riesame delle autorizzazioni agli OGM, perché ambiente e salute sono connessi. Il Tribunale dell’Ue dà torto alla Commissione.
Il Tribunale dell’Ue ha annullato la decisione con la quale la Commissione europea aveva respinto la richiesta di un’organizzazione non governativa, la TestBioTech, volta ad ottenere il riesame dell’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti contenenti soia geneticamente modificata. La richiesta dell’Ong era stata avanzata sulla base di un regolamento dell’Unione che consente alle organizzazioni non governative di partecipare ai processi decisionali in materia ambientale, il cosiddetto “regolamento di Aarhus”. La Commissione Ue aveva obiettato che gli aspetti legati alla valutazione sanitaria degli alimenti o dei mangimi OGM non potevano essere esaminati nel contesto del regolamento di Aarhus, dal momento che tali aspetti non riguardavano la valutazione dei rischi ambientali, bensì il settore della sanità. >>