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VINO: De Petris (Verdi): 'Senza OGM, a difesa della tradizione italiana'


"Dobbiamo difendere il prestigio internazionale del vino italiano come prodotto genuino, fortemente legato alla cultura del nostro territorio, alle caratteristiche ambientali delle nostre colline, alla qualità dei vitigni e dei metodi selezionati dai produttori nazionali in secoli di attività.
L'introduzione degli OGM in questo contesto potrebbe compromettere nuovamente il rapporto di fiducia con i consumatori riconquistato con una politica di attenzione alla qualità".
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, invita il mondo enologico e le organizzazioni agricole e dei consumatori a sostenere il disegno di legge di cui è prima firmataria "Modificazioni alla disciplina delle denominazioni d'origine dei vini", domani all'ordine del giorno della Commissione, che prevede il divieto di utilizzare materiale vegetale ed enzimi geneticamente modificati nel processo produttivo dei vini a denominazione d'origine (DOCG, DOC, IGT).
"Dopo l'approvazione della direttiva europea 2002/11/CE, che consente la commercializzazione di vitigni OGM - dichiara la senatrice - e le insistenti notizie concernenti l'immissione in commercio, da parte delle grandi aziende del settore, di lieviti ed enzimi geneticamente modificati rivolti ad accelerare artificialmente i processi di fermentazione, è opportuna ed urgente una iniziativa legislativa rivolta a prevenire un processo che potrebbe cancellare le caratteristiche peculiari dei prodotti della tradizione italiana". "Il disegno di legge all'esame della Commissione - conclude De Petris - è sottoscritto da 48 senatori di tutti i partiti ed è supportato dall'azione dei tanti Comuni aderenti all'associazione "Città del Vino" che in questi mesi stanno dichiarando il loro territorio OGM-free".


lunedì 26 gennaio 2004


 
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