Cerca Contatti Archivio
 
VINO: De Petris (Verdi): 'Senza OGM, a difesa della tradizione italiana'


"Dobbiamo difendere il prestigio internazionale del vino italiano come prodotto genuino, fortemente legato alla cultura del nostro territorio, alle caratteristiche ambientali delle nostre colline, alla qualità dei vitigni e dei metodi selezionati dai produttori nazionali in secoli di attività.
L'introduzione degli OGM in questo contesto potrebbe compromettere nuovamente il rapporto di fiducia con i consumatori riconquistato con una politica di attenzione alla qualità".
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, invita il mondo enologico e le organizzazioni agricole e dei consumatori a sostenere il disegno di legge di cui è prima firmataria "Modificazioni alla disciplina delle denominazioni d'origine dei vini", domani all'ordine del giorno della Commissione, che prevede il divieto di utilizzare materiale vegetale ed enzimi geneticamente modificati nel processo produttivo dei vini a denominazione d'origine (DOCG, DOC, IGT).
"Dopo l'approvazione della direttiva europea 2002/11/CE, che consente la commercializzazione di vitigni OGM - dichiara la senatrice - e le insistenti notizie concernenti l'immissione in commercio, da parte delle grandi aziende del settore, di lieviti ed enzimi geneticamente modificati rivolti ad accelerare artificialmente i processi di fermentazione, è opportuna ed urgente una iniziativa legislativa rivolta a prevenire un processo che potrebbe cancellare le caratteristiche peculiari dei prodotti della tradizione italiana". "Il disegno di legge all'esame della Commissione - conclude De Petris - è sottoscritto da 48 senatori di tutti i partiti ed è supportato dall'azione dei tanti Comuni aderenti all'associazione "Città del Vino" che in questi mesi stanno dichiarando il loro territorio OGM-free".


lunedì 26 gennaio 2004


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>