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KYOTO: De Petris (Verdi) "Una nuova agricoltura contro cambiamento climatico"


15/02/05 – “Il cambiamento climatico rischia di provocare ripercussioni drammatiche sul ciclo di produzione del cibo e per questo dal mondo agricolo può venire un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto”. Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, interviene nel dibattito odierno alla vigilia dell’entrata in vigore dell’accordo internazionale sul clima. “Si stima che un grado di incremento della temperatura del globo – prosegue la senatrice – conduca ad un calo del 10% della produzione di cereali, un indicatore delle conseguenze sconvolgenti derivanti dallo spostamento delle zone climatiche. Una gestione sostenibile della produzione agricola potrebbe invece consentire una riduzione delle emissioni di gas serra fino al 25% degli obiettivi fissati a Kyoto, migliorando la capacità del suolo di assorbire carbonio e dando adeguato sviluppo alla produzione di energia da biogas e biomasse.” “Occorre definire con urgenza – conclude l’esponente dei Verdi – meccanismi che consentano alle aziende agricole di computare il loro contributo all’assorbimento dei gas climalteranti e fornire incentivi alle pratiche più idonee a questo fine, a cominciare dall’agricoltura biologica. Il ritardo del Governo nel sviluppare progetti concreti anche in questo campo rischia di diventare incolmabile.”


martedì 15 febbraio 2005


 
News

Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>



SOLIDARIETA' AL POPOLO MAPUCHE!
“Operazione Uragano”. È il nome che i carabinieri cileni hanno scelto per un’azione repressiva contro 8 leader del popolo mapuche, il popolo “originario” che da secoli lotta per la sua terra. Gli 8 erano stati arrestati, in via preventiva, per associazione terroristica, accusati di aver prodotto attacchi incendiari. >>



Le Ong possono chiedere il riesame delle autorizzazioni agli OGM, perché ambiente e salute sono connessi. Il Tribunale dell’Ue dà torto alla Commissione.
Il Tribunale dell’Ue ha annullato la decisione con la quale la Commissione europea aveva respinto la richiesta di un’organizzazione non governativa, la TestBioTech, volta ad ottenere il riesame dell’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti contenenti soia geneticamente modificata. La richiesta dell’Ong era stata avanzata sulla base di un regolamento dell’Unione che consente alle organizzazioni non governative di partecipare ai processi decisionali in materia ambientale, il cosiddetto “regolamento di Aarhus”. La Commissione Ue aveva obiettato che gli aspetti legati alla valutazione sanitaria degli alimenti o dei mangimi OGM non potevano essere esaminati nel contesto del regolamento di Aarhus, dal momento che tali aspetti non riguardavano la valutazione dei rischi ambientali, bensì il settore della sanità. >>