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Anche le multinazionali come la Parmalat quando esagerano possono perdere una battaglia.


Il Tar del Lazio esprimendosi sui ricorsi presentati alcuni mesi fa e attivati a sentenza proprio in questi giorni ha deciso di proibire la dicitura sulle etichette «latte fresco microfiltrato» e vieta di definire “latte fresco” il latte d’importazione comunitaria con scadenza superiore ai quattro giorni. Questa sentenza annulla la circolare del ministero delle Attività produttive, dell’agosto del 2001, fatta su misura per la multinazionale Parmalat. “Questo è solo un piccolo incidente di percorso…” ha dichiarato Claudio Ansatone della Parmalat “….ma la guerra la vinceremo noi”. La Parmalat ostenta tanta sicurezza, perché sa di avere dalla sua parte il governo con il ministro Alemanno, contro l’interesse degli allevatori e dei consumatori. Altragricoltura ribadisce che per vincere questa battaglia non basta giocare nelle aule dei tribunali o nei vellutati saloni del Ministero dell’Agricoltura, ma praticare iniziative affinché il latte fresco microfiltrato sia tolto dal banco di vendita, una forma di lotta minima contro la multinazionale Parmalat che con la sua politica mira di concerto con le potenti lobby del settore a distruggere la nostra zootecnia. Su questi contenuti dobbiamo riaprire la nostra discussione per la salvaguardia dell’ambiente, del territorio, del nostro lavoro e dei consumatori. Alimentazione e produzione nessuna certezza per consumatori e agricoltori… Oggi di cibo si può morire…… - su questi temi da giovedì 6 a domenica 16 febbraio presidio con dibattiti tutte le sere - organizzazione AltrAgricoltura - CO.SP.A. Nazionale.


martedì 25 febbraio 2003


 
News

Il comitato “Noi braccianti esclusi da tutti”, il SIFUS e la LILCA a Roma in presidio.
Roma 26-04-202 – Ogni pazienza ha un limite. Il SiFUS ed il comitato ” noi braccianti agricoli esclusi da tutto”, organizzano, mercoledì 5 maggio prossimo, alle ore 10.00 , in Piazza di Monte Citorio, un Presidio di protesta dei Braccianti Agricoli contro il Governo Draghi. >>



Pratiche commerciali scorrette, sottocosto e aste al doppio ribasso. Accordo tra GDO e aziende.
Il percorso per arginare pratiche commerciali scorrette che danneggiano produttori agricoli e consumatori ha fatto un altro passo avanti, con l’accordo sottoscritto giorni fa tra le imprese della grande distribuzione (rappresentate in ANCC-Coop, ANCD-Conad, Federdistribuzione e DM-Associazione Distribuzione Moderna) e le organizzazioni del comparto agricolo, sui principi comuni utili alla definizione di una legge che recepisca la direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette. L’iniziativa segue un primo accordo analogo, raggiunto a novembre tra rappresentanti della distribuzione e industria alimentare. In vista di scadenze imminenti, considerato che gli stati membri dovrebbero recepire entro maggio la direttiva europea in materia, approvata nel 2019. «Iniziative come queste sono frutto delle sollecitazioni arrivate nel corso degli anni dalle associazioni che si battono per tutelare i lavoratori del comparto agricolo», spiega Fulvio Ciconte, direttore di Terra!, una delle associazioni che più si è battuta per combattere queste pratiche. Il provvedimento, che fa riferimento alla tutela della vendita dei prodotti agricoli in modo più ampio rispetto alla direttiva europea, è stato approvato alla Camera e pochi giorni fa in Commissione Agricoltura del Senato, «ma dovrà poi tornare alla Camera perché ha subito modifiche», spiega Ciconte. >>



Lavoro: in agricoltura 18.000 stagionali in meno nel 2020 (-1,9%), perse 2 milioni di giornate lavorate (-2,4%)
Lavoro: in agricoltura 18.000 stagionali in meno nel 2020 (-1,9%), perse 2 milioni di giornate lavorate (-2,4%) >>