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Solidarietà a Disobbedienti


Padova, 16 novembre 2002. Comunicato stampa di AltrAgricoltura AltrAgricoltura, associazione che opera a difesa del lavoro agricolo e dei diritti dei consumatori, che ha partecipato attivamente alle giornate di Genova del luglio 2001 e a Firenze nel 2002 promuovendo, assieme ad altre associazioni e sindacati contadini del resto del mondo, all’interno del Movimento dei Movimenti, il dibattito sulla Sovranità Alimentare, sulla questione contadina, sulla lotta agli OGM e sulla inadeguata riforma della PAC ( Politica Agricola Comunitaria ), vuole esprimere la propria indignazione per gli arresti dei portavoce e degli esponenti del Movimento dei Disobbedienti effettuati dalla procura di Cosenza . Questa iniziativa della magistratura è terrificante per la sua semplicità ed arroganza perchè esplicita le strategie politiche del governo che vuole spostare ogni comportamento di dissenso e disobbedienza a leggi ingiuste, dal terreno politico al terreno della sanzione e del rilievo penale, facendo propri vecchi e dolorosi strumenti del codice “Rocco”. Questa pretesa imposizione di una “politica di guerra”, alla Società Civile, è tanto più pericolosa perché condivisa dagli altri governi europei. Non possiamo dimenticare che, pochi mesi fa, abbiamo partecipato alla delegazione di benvenuto per la scarcerazione di José Bové , portavoce e leader carismatico della CPE ( Confederationne Paysanne Eropeenne) dal carcere di Montpellier e che tra breve, José, sarà nuovamente costretto a scontare più di un anno di reclusione per un atto di disobbedienza testimoniante le posizioni di aperto dissenso alle dissennate politiche sociali ed economiche portate avanti dalle multinazionali e dai governi neoliberisti . Anche da questo nasce il nostro senso di identità e solidarietà con i compagni che, ingiustamente, stanno pagando a prezzo della privazione della libertà personale la propria volontà di esprimere pubblicamente e fattivamente il loro pensiero e la loro voglia di costruire un mondo migliore. Parteciperemo, quindi, e ci faremo promotori di tutte le iniziative necessarie a riportare tra noi i compagni arrestati. AltrAgricoltura


sabato 16 novembre 2002


 
News

Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>