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Libertà per José Bové


Domani alle ore 10,00 uscirà dal carcere di Montpellier Josè Bové imprigionato dal 16 giugno per l’azione di smontaggio del Mac Donald a Millau. Uscirà anticipatamente grazie alla pressione popolare e dei tanti militanti e democratici che da tutto il mondo hanno fatto sentire la loro solidarietà e la loro protesta. La condanna al carcere è stata una evidente misura intimidatoria nei confronti dei movimenti contadini che in tutto il mondo si oppongono alla devastazione del modello neoliberista; non è un caso, infatti, che dei diversi militanti della Confederation Paysienne sotto accusa per la stessa iniziativa solo Bové , sempre di più simbolo delle nuove lotte contadine, sia stato concretamente chiamato a scontare la pena in prigione. Domani alle ore 10,00 all’uscita dal carcere a Villeneuve les Maguelone si terrà una conferenza stampa cui seguirà una assemblea pubblica. E’ prevista la partecipazione di 5-10.000 persone. Dall’Italia parteciperà e interverrà una delegazione del Foro Contadino – AltrAgricoltura composta, fra gli altri, da Vittorio Suppiej, Renato Bologna e Gianni Fabbris. La delegazione porterà l’impegno del Foro Contadino – AltrAgricoltura e di tutto il movimento italiano che ha espresso in due risoluzioni ( a Siena durante la mobilitazione contro l’OCSE ed a Genova nell’assemblea generale conclusiva della mobilitazione del 19.20.21 luglio) la solidarietà a Bové e a tutti i contadini in lotta . Dalla mobilitazione di Montpellier nella mattinata di domani saranno diffusi materiali ( foto digitali, rendiconto e interviste ), chiunque volesse riceverle potrà mettersi in contatto con Vittorio Suppiej tel.348.4068463. AltrAgricoltura Foro contadino – Altragricoltura


mercoledì 31 luglio 2002


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>