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Libertà per José Bové


Domani alle ore 10,00 uscirà dal carcere di Montpellier Josè Bové imprigionato dal 16 giugno per l’azione di smontaggio del Mac Donald a Millau. Uscirà anticipatamente grazie alla pressione popolare e dei tanti militanti e democratici che da tutto il mondo hanno fatto sentire la loro solidarietà e la loro protesta. La condanna al carcere è stata una evidente misura intimidatoria nei confronti dei movimenti contadini che in tutto il mondo si oppongono alla devastazione del modello neoliberista; non è un caso, infatti, che dei diversi militanti della Confederation Paysienne sotto accusa per la stessa iniziativa solo Bové , sempre di più simbolo delle nuove lotte contadine, sia stato concretamente chiamato a scontare la pena in prigione. Domani alle ore 10,00 all’uscita dal carcere a Villeneuve les Maguelone si terrà una conferenza stampa cui seguirà una assemblea pubblica. E’ prevista la partecipazione di 5-10.000 persone. Dall’Italia parteciperà e interverrà una delegazione del Foro Contadino – AltrAgricoltura composta, fra gli altri, da Vittorio Suppiej, Renato Bologna e Gianni Fabbris. La delegazione porterà l’impegno del Foro Contadino – AltrAgricoltura e di tutto il movimento italiano che ha espresso in due risoluzioni ( a Siena durante la mobilitazione contro l’OCSE ed a Genova nell’assemblea generale conclusiva della mobilitazione del 19.20.21 luglio) la solidarietà a Bové e a tutti i contadini in lotta . Dalla mobilitazione di Montpellier nella mattinata di domani saranno diffusi materiali ( foto digitali, rendiconto e interviste ), chiunque volesse riceverle potrà mettersi in contatto con Vittorio Suppiej tel.348.4068463. AltrAgricoltura Foro contadino – Altragricoltura


mercoledì 31 luglio 2002


 
News

Usa, perdita gigantesca dall'oleodotto Keystone: versati 795 mila litri di petrolio
Una perdita gigantesca, parti a 210 mila galloni di petrolio (circa 795mila litri), si è verificata dall'oleodotto Keystone in South Dakota. Lo ha confermato TransCanada, l'azienda che gestisce la struttura. La struttura è stato chiusa e i responsabili si sono attivati per risalire alla causa di quanto accaduto. Si tratta della più grande perdita mai registrata nello Stato. >>



Il Parlamento europeo mette al bando Monsanto. L’azienda produttrice del RoundUp ha rifiutato di partecipare a un’audizione sull’erbicida glifosato.
I rappresentanti di Monsanto non possono più entrare al Parlamento europeo, dopo che la multinazionale statunitense ha rifiutato di partecipare alle audizioni su “I Monsanto Papers e il glifosato”, organizzate dalle commissioni ambiente e agricoltura per l’11 ottobre, in merito alle accuse secondo cui Monsanto, produttrice del RoundUp, avrebbe indebitamente influenzato le decisioni delle autorità regolatorie sui rischi dell’erbicida glifosato. >>



Veneto, i veleni della fabbrica nel sangue dei residenti.
Miteni Spa a Trissino. La «guerra dei Pfas» tracima i confini e diventa istituzionale e politica. Botta e risposta tra il governatore Zaia e la ministra Lorenzin. In 79 Comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova, 250 mila contaminati. La “guerra dei Pfas” tracima oltre i confini del Veneto. E diventa istituzionale, politica, ma soprattutto sui risarcimenti. Le sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) hanno già avvelenato il sangue di più di 250 mila residenti in 79 Comuni fra le province di Verona, Vicenza e Padova. E come certificato dalla relazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso fin dal 1990 la Miteni Spa a Trissino inquinava il suolo nell’impianto e il vicino torrente Poscola. >>