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Legambiente Tavolo Sovranità Alimentare


Clima e ambiente: Meeting di San Rossore 15/07/2004 11:18 - Legambiente:"cominciare dalla riforma della pac per un modello di sviluppo capace di futuro” “Un modello di sviluppo rurale che deve poggiarsi sul concetto di sostenibilità”. Con queste parole Maurizio Gubbiotti della segreteria nazionale di Legambiente apre il suo intervento al meeting di San Rossore, la due giorni sui cambiamenti climatici voluta dalla Regione Toscana che apre oggi i lavori. È il tema della riforma della PAC, dunque, quello che Legambiente porta alla tavola rotonda cibo: “In questa riforma, nata bene nelle intenzioni ormai alcuni anni fa, sono invece sopravvissute forme di concorrenza sleale – spiega Gubbiotti - già di per sé inaccettabili e ancor più contraddittorie se inquadrate in un'ottica di libero mercato, che distruggono le economie di quei Paesi in cui l'agricoltura fa registrare tassi di occupazione anche dell'80%, contro l'1% dei Paesi UE”. Un sistema, dunque, che continuerebbe ad avere gravi ripercussioni sullo sviluppo delle economie dei Paesi del Sud del mondo, così come sull’autonomia di questi Paesi dalle multinazionali dell'agro-industria, sulla biodiversità del pianeta e la salvaguardia dell’ambiente. In questo contesto l’agricoltura italiana attraversa, già da tempo, una situazione di crisi che si è recentemente aggravata colpa anche del fallimento di alcune fra le più importanti imprese agro-alimentari. “È doveroso – continua Maurizio Gubbiotti - decidere quale debba essere il nostro modello agricolo se vogliamo mantenere una realtà di imprese agricole diffuse sul territorio. Per questo occorre sostenere uno sviluppo per le campagne italiane basato sui principi di salvaguardia e valorizzazione delle risorse e del lavoro, rispetto dell’ambiente, del benessere animale e della salute di chi consuma. E su questo siamo impegnati con altre associazioni, sindacati e Ong nella Campagna sulla sovranità alimentare”. Legambiente, quindi, lancia un appello ai governatori delle Regioni italiane affinché costruiscano un modello che rimette al centro il produttore/contadino, cui è affidata di fatto la gestione del territorio e che valorizzi le risorse del territorio, le produzioni tipiche di qualità e l’agricoltura biologica. Un modello di sviluppo che garantisce l’affermazione della sovranità alimentare, restituendo un ruolo decisionale alle comunità locali per esercitare il controllo sulle proprie risorse, per un’alimentazione sana ed equa per tutti senza ignorare la condizionalità sociale dei diritti dei lavoratori dipendenti ed eliminando le sovvenzioni all’export. Secondo l’associazione ambientalista è a questo modello che va quindi data priorità, utilizzando al meglio tutti gli strumenti che l’attuale quadro legislativo ci offre e lavorare per una profonda riforma della PAC perché sia legittima, sostenibile, basata sulla solidarietà e non sull’organizzazione di una vasta zona di libero scambio a 25 paesi, di cui beneficeranno solo i giganti dell’industria agro-alimentare e della grande distribuzione. --------------------------------------------------------------------------------


lunedì 26 luglio 2004


 
News

LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>



Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>