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Legambiente e sovranità alimentare


Per una nuova Pac e per un'etica del cibo 22/07/2004 12:43 - Legambiente alle due giorni di mobilitazione del Tavolo della sovranità alimentare: "no agli ogm, valorizzazione di biologico e qualità ambientale". Domani e sabato, le associazioni si riuniscono nel padovano Due giorni di mobilitazione, domani e sabato, per dire no agli ogm, per chiedere la valorizzazione del ciclo corto, la promozione delle produzioni biologiche, per sostenere l’esigenza dell’etica del cibo e preservare la multifunzionalità della nostra agricoltura che è in grado di generare lavoro qualificato e di proporsi come vero presidio ambientale. Sono questi i contenuti della mobilitazione organizzata dal Tavolo della sovranità alimentare e che vedrà associazioni ambientaliste, dei consumatori e del settore agricolo riunite domani e sabato ad Agripolis, il polo tecnologico di Legnaro (Pd) che riunisce le facoltà di Agraria e Veterinaria dell’Università di Padova, l’Istituto zooprofilattico e la sede centrale di Veneto agricoltura. La due giorni del Tavolo della sovranità alimentare precede di una settimana la scadenza del 30 luglio, quando il Governo italiano deciderà le modalità di applicazione degli aiuti comunitari agricoli per il 2005, previsti dalla nuova riforma di medio termine della Pac. “La bozza proposta dal Mipaf trova l’unanime contrarietà del Tavolo della sovranità alimentare – ha sottolineato Maurizio Gubbiotti, della segreteria nazionale di Legambiente – sentiamo forte la necessità di costruire una piattaforma per una diversa politica agraria in Italia e in Europa che veda le regioni fortemente coinvolte nel tutelare e salvaguardare i prodotti del settore e le filiere agroalimentari di qualità”. La due giorni di Agripolis sarà dunque un momento fondamentale per la stesura di una piattaforma nazionale delle associazioni ambientaliste, dei consumatori e del settore agricolo che verrà proposta all’approvazione dell’assemblea nazionale che si terrà sabato mattina.


martedì 27 luglio 2004


 
News

Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>



Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>