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Muos, sabato prossimo in Sicilia contro la guerra prossima ventura.
L’obiettivo è di ottenere il massimo d’interesse e attenzione nazionale sulla vicenda del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate Usa in via d’installazione all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi.
Così, il coordinamento che riunisce decine di comitati di base sorti in tutta la Sicilia contro il dissennato progetto di guerra, ha dato appuntamento sabato 6 ottobre nella cittadina nissena per una manifestazione che si svolgerà prima di fronte ai cancelli dell’immensa base militare della Marina Usa in contrada Ulmo e, subito dopo, tra le vie principali del centro urbano.
“Il MUOS è uno degli elementi chiave delle più moderne strategie belliche degli Stati Uniti d’America e la sua realizzazione in Italia, senza il coinvolgimento del Parlamento e in violazione alla Costituzione, muterà il volto geostrategico, politico e militare d’Italia e della Sicilia con conseguenze pesantissime per la pace e la sicurezza nazionale”, spiega Eduardo Parlagreco a nome degli organizzatori dell’evento No Muos del prossimo 6 ottobre. “A Niscemi saremo in tanti e ci saranno presenze provenienti da tutta l’isola, come accadeva trent’anni fa a Comiso contro l’installazione dei missili nucleari Cruise. Arriveranno delegazioni di attiviste e attivisti dei No Dal Molin di Vicenza e dei No Tav della val di Susa. E sarà riattivato un filo di comunanza e solidarietà con i No Radar della Sardegna che hanno impedito che si innalzassero le antenne destinate a fare la guerra ai migranti nel Mediterraneo”.
martedì 2 ottobre 2012
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Padova - DAL 100% IN APS SPA, AL 49,9% IN ACEGAS- APS, AL 5,4% CON HERA. QUESTI I NUMERI DELLA LUNGA MARCIA DELLA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI A PADOVA.
Nel 2011, novantamila cittadini padovani (90.000!) hanno votato per i referendum che abrogavano
l’obbligo di privatizzare i servizi pubblici locali e la remunerazione nelle tariffe, per l’acqua, del
capitale investito.
Di quei 90mila cittadini, 89.604 hanno votato per il “SI” ai referendum. Un risultato straordinario
che superò la già alta quota di votanti nazionale.
HANNO VOTATO SI PERCHE’ VOGLIONO CHE ,BANCHE, FONDI DI INVESTIMENTO
MULTINAZIONALI, INTERESSATI AL PROFITTO E ALLA RESA MASSIMA DEI CAPITALI
IMPEGNATI SIANO FUORI DALLA FILIERA DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI, ACQUA, TRASPORTI,
GESTIONE DEL CCLO DEI RIFIUTI
Nel luglio del 2012, la Corte Costituzionale dichiarava l’illegittimità del Decreto Berlusconi e quello
successivo di Monti che, fregandosene del risultato referendario, reintroducevano di fatto
l’obbligo di privatizzare i servizi pubblici locali.
Nella sostanza, il verdetto della Corte Costituzionale ribadiva, e rafforzava il risultato referendario.
martedì 2 ottobre 2012
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Grano, soia, mais. Così le grandi banche speculano sul prezzo degli alimenti.
Prezzi degli alimentari alle stelle, guadagni milionari per le banche che speculano - Numeri alla mano, nel 2012 le quotazioni della soia sono aumentate di oltre il 30% e durante l’estate quelle di grano e mais sono schizzate rispettivamente del 30 e del 38 per cento. Intanto è cresciuto fino a raggiungere i 125 miliardi di dollari anche il valore complessivo dei derivati sulle materie agricole. Nel 2011, 44 milioni di persone sono scivolate nella povertà.
Il World Development Movement stila una lista degli istituti di credito che hanno guadagnato di più soffiando sul fuoco de rincaro dei beni agricoli. In testa Barclays con 630 milioni di utili in due anni.
lunedì 1 ottobre 2012
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Il sangue del Congo che sgorga dai nostri cellulari.
Il sangue del Congo nei nostri cellulari. C’è il sangue di almeno cinque milioni e mezzo di persone nei nostri telefoni e computer di ultima generazione. È il sangue delle milioni di vittime degli eserciti della morte che lottano per spartirsi il Congo e le sue risorse.
UN PAESE RICCO. La Repubblica Democratica del Congo è uno dei Paesi più ricchi del mondo e, al tempo stesso, uno dei più poveri e dei più pericolosi. Un luogo in cui una donna non dovrebbe mai nascere, ma che terrorizza anche gli uomini. Questo travagliato Paese africano vale, per le sue risorse naturali, i suoi minerali e metalli, oltre 24 milioni di milioni di dollari americani. Ricchezza che più di ventuno gruppi armati cercano di controllare e che scivola illegalmente via dal Paese, attraverso confini non controllati, per arrivare all’industria elettronica occidentale e, quindi, nei telefoni cellulari, nei computer e nei lettori dvd che usiamo ogni giorno.
lunedì 1 ottobre 2012
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Se si vendono più biciclette che automobili (e nessuno se ne accorge).
Non bisognava essere dei maghi per prevederlo, alla fine è successo.
Le vendite di biciclette nel 2011 hanno superato le vendite di automobili per la prima volta dal dopoguerra. Le cifre ufficiali parlano di 1.748.143 automobili contro 1.750.000 biciclette, uno scarto minimo, ma che dà il polso di quanto sta accadendo in Italia: gli Italiani comprano sempre meno automobili e cercano modi alternativi di muoversi.
Sarebbe bello pensare che gli Italiani all’improvviso si siano scoperti un popolo attento alla sostenibilità ambientale e alla propria salute, ma la realtà è un’altra: la crisi sta modificando il modo in cui si affrontano i bisogni quotidiani, in questo caso specifico, il bisogno di mobilità.
lunedì 1 ottobre 2012
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Firma la proposta di legge: REDDITO MINIMO per tutte e tutti.
Una serie di associazioni, movimenti, realtà sociali, comitati sta lanciando una campagna per la proposta di una legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito in Italia che avrà come termine dicembre 2012.
E’ arrivato il momento, non più rinviabile, affinché una proposta di legge sul reddito minimo garantito venga inserita nell’agenda politica di questo paese. I numeri che ogni giorno vengono presentati dagli enti di statistica e di ricerca raccontano di un paese sull’orlo del disastro sociale, un defalut sociale che sta dimostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di una nuova politica redistributiva e l’importanza, cosi come definito in molti testi e risoluzioni europee, della misura del reddito minimo garantito. E’ necessario definire, prima di tutto per il riconoscimento della dignità umana, una base economica sotto la quale nessuno deve più stare! Il reddito minimo garantito non è più rinviabile!
lunedì 1 ottobre 2012
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Fusione Acegas-Aps HERA, un sì che preoccupa.
Padova - Lunedì sera il Consiglio Comunale di Padova è stato chiamato a esprimersi in merito alla fusione fra AcegasAps e la multiutility Hera. Il consiglio comunale, vista l’importanza della decisione, è stato posto sotto i riflettori: molti i presenti, contestazioni fuori, riunioni dei partiti convocate d’urgenza per tutto il fine settimana. Alla fine il consiglio comunale ha votato sì: nella maggioranza solo Rifondazione Comunista si è opposta alla fusione.
Ciò che ha stupito più Legambiente però è stata la modalità con cui si è arrivati a questa decisione. Qualche articolo agostano, qualche riunione a settembre e poi l’aut aut imposto dal Sindaco. O si vota si, o si va a casa. Ecco, la prima cosa che ha stonato di questa fusione è stato proprio questa fretta. Si può dire ciò che si vuole, si può affermare la bontà dell’operazione, ma non che non si sia cercato di arrivare a un voto blindato nel minor tempo possibile.
giovedì 27 settembre 2012
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Consumi in calo, anche gli alimentari. La media torna a venti anni fa
Ci cominciamo a togliere il pane di bocca. Quando le voci da tagliare arrivano al cibo significa che lo spazio per arretrare, nelle condizioni di vita, si sta facendo minimo. E puntualmente l'Istat registra l'andamento della spesa degli italiani. Tutti i numeri sono preceduti dal segno meno, senza alcuna eccezione. A luglio la diminuzione «congiunturale» (sul mese precedente) sembra minima: -0,2%. Ma la media del trimestre maggio-luglio è già più evidente: -1.
Fin qui si potrebbe pensare che gli accorti consumatori stiano solo razionalizzando meglio i loro acquisti, limando l'inessenziale. Non è così. Se si confronta infatti il livello del luglio di quest'anno con quello del 2011 si vede una «buco» del 3.2%, che racchiude il -3,8% dei prodotti non alimentari e il -2 del «cibo». Si stringe davvero la cinghia, insomma.
giovedì 27 settembre 2012
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Cina, dopo la rissa tra gli operai la Foxconn riapre i cancelli.
Dopo la rissa di domenica sera che ha coinvolto più di 2000 lavoratori della Foxconn, di cui 40 sono rimasti feriti, oggi sono stati riaperti i cancelli dell'azienda.
All'interno della Foxconn hanno ricominciato a lavorare le produzioni relative a Dell, Sony, Nokya e quelle della Apple che si sono interrotte proprio lunedì per tutto il giorno con l'obiettivo di favorire le indagini sulle motivazioni che hanno causato il tafferuglio, dove non è mancato l'intervento di 5.000 poliziotti.
Secondo le notizie rilasciate dall'AgiChina24, mentre la polizia è impegnata nelle ricerche e la "fabbrica dei suicidi" - come è stata rinominata dopo che nel 2010, 15 dipendenti si sono ammazzati a causa delle condizioni lavorative - "la lite è stata generata da attriti personali tra gli operai". Infatti diversi lavoratori hanno reso noto che "la tensione tra gli operai e gli addetti alla sicurezza è esplosa proprio domenica sera dopo che un dipendente è stato malmenato". Da un lavoratore o da una guardia? Questo ad oggi non è chiaro, tuttavia il portavoce di Foxconn Louis Woo ha precisato che "il personale della sicurezza era sotto contratto con una terza parte e non avevan un buon atteggiamento".
martedì 25 settembre 2012
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Dal 15 al 21 ottobre…una settimana per il reddito garantito!
Nel giugno scorso un’ampia coalizione di associazioni, reti sociali, partiti, movimenti, comitati, collettivi ha lanciato la campagna per un reddito minimo garantito in Italia. Una campagna nata intorno ad una proposta di legge di iniziativa popolare che intende istituire anche nel nostro Paese una garanzia per il reddito per coloro che sono precari, disoccupati e inoccupati, oggi soprattutto giovani, donne e Working Poor.
Una campagna che vuole rilanciare quelle fondamenta di un modello sociale europeo che le politiche neoliberiste hanno minato, per un Welfare universale che garantisca misure di sostegno alle persone, per rilanciare politiche di redistribuzione delle ricchezze e mettere al centro del dibattito politico le garanzie, i diritti, le libertà di scelta delle persone.
lunedì 24 settembre 2012
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