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Firma la proposta di legge: REDDITO MINIMO per tutte e tutti.

Una serie di associazioni, movimenti, realtà sociali, comitati sta lanciando una campagna per la proposta di una legge di iniziativa popolare sul reddito minimo garantito in Italia che avrà come termine dicembre 2012. E’ arrivato il momento, non più rinviabile, affinché una proposta di legge sul reddito minimo garantito venga inserita nell’agenda politica di questo paese. I numeri che ogni giorno vengono presentati dagli enti di statistica e di ricerca raccontano di un paese sull’orlo del disastro sociale, un defalut sociale che sta dimostrando con sempre maggiore chiarezza la necessità di una nuova politica redistributiva e l’importanza, cosi come definito in molti testi e risoluzioni europee, della misura del reddito minimo garantito. E’ necessario definire, prima di tutto per il riconoscimento della dignità umana, una base economica sotto la quale nessuno deve più stare! Il reddito minimo garantito non è più rinviabile!
lunedì 1 ottobre 2012
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Grano, soia, mais. Così le grandi banche speculano sul prezzo degli alimenti.

Prezzi degli alimentari alle stelle, guadagni milionari per le banche che speculano - Numeri alla mano, nel 2012 le quotazioni della soia sono aumentate di oltre il 30% e durante l’estate quelle di grano e mais sono schizzate rispettivamente del 30 e del 38 per cento. Intanto è cresciuto fino a raggiungere i 125 miliardi di dollari anche il valore complessivo dei derivati sulle materie agricole. Nel 2011, 44 milioni di persone sono scivolate nella povertà. Il World Development Movement stila una lista degli istituti di credito che hanno guadagnato di più soffiando sul fuoco de rincaro dei beni agricoli. In testa Barclays con 630 milioni di utili in due anni.
lunedì 1 ottobre 2012
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Se si vendono più biciclette che automobili (e nessuno se ne accorge).

Non bisognava essere dei maghi per prevederlo, alla fine è successo. Le vendite di biciclette nel 2011 hanno superato le vendite di automobili per la prima volta dal dopoguerra. Le cifre ufficiali parlano di 1.748.143 automobili contro 1.750.000 biciclette, uno scarto minimo, ma che dà il polso di quanto sta accadendo in Italia: gli Italiani comprano sempre meno automobili e cercano modi alternativi di muoversi. Sarebbe bello pensare che gli Italiani all’improvviso si siano scoperti un popolo attento alla sostenibilità ambientale e alla propria salute, ma la realtà è un’altra: la crisi sta modificando il modo in cui si affrontano i bisogni quotidiani, in questo caso specifico, il bisogno di mobilità.
lunedì 1 ottobre 2012
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Consumi in calo, anche gli alimentari. La media torna a venti anni fa

Ci cominciamo a togliere il pane di bocca. Quando le voci da tagliare arrivano al cibo significa che lo spazio per arretrare, nelle condizioni di vita, si sta facendo minimo. E puntualmente l'Istat registra l'andamento della spesa degli italiani. Tutti i numeri sono preceduti dal segno meno, senza alcuna eccezione. A luglio la diminuzione «congiunturale» (sul mese precedente) sembra minima: -0,2%. Ma la media del trimestre maggio-luglio è già più evidente: -1. Fin qui si potrebbe pensare che gli accorti consumatori stiano solo razionalizzando meglio i loro acquisti, limando l'inessenziale. Non è così. Se si confronta infatti il livello del luglio di quest'anno con quello del 2011 si vede una «buco» del 3.2%, che racchiude il -3,8% dei prodotti non alimentari e il -2 del «cibo». Si stringe davvero la cinghia, insomma.
giovedì 27 settembre 2012
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Fusione Acegas-Aps HERA, un sì che preoccupa.

Padova - Lunedì sera il Consiglio Comunale di Padova è stato chiamato a esprimersi in merito alla fusione fra AcegasAps e la multiutility Hera. Il consiglio comunale, vista l’importanza della decisione, è stato posto sotto i riflettori: molti i presenti, contestazioni fuori, riunioni dei partiti convocate d’urgenza per tutto il fine settimana. Alla fine il consiglio comunale ha votato sì: nella maggioranza solo Rifondazione Comunista si è opposta alla fusione. Ciò che ha stupito più Legambiente però è stata la modalità con cui si è arrivati a questa decisione. Qualche articolo agostano, qualche riunione a settembre e poi l’aut aut imposto dal Sindaco. O si vota si, o si va a casa. Ecco, la prima cosa che ha stonato di questa fusione è stato proprio questa fretta. Si può dire ciò che si vuole, si può affermare la bontà dell’operazione, ma non che non si sia cercato di arrivare a un voto blindato nel minor tempo possibile.
giovedì 27 settembre 2012
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Cina, dopo la rissa tra gli operai la Foxconn riapre i cancelli.

Dopo la rissa di domenica sera che ha coinvolto più di 2000 lavoratori della Foxconn, di cui 40 sono rimasti feriti, oggi sono stati riaperti i cancelli dell'azienda. All'interno della Foxconn hanno ricominciato a lavorare le produzioni relative a Dell, Sony, Nokya e quelle della Apple che si sono interrotte proprio lunedì per tutto il giorno con l'obiettivo di favorire le indagini sulle motivazioni che hanno causato il tafferuglio, dove non è mancato l'intervento di 5.000 poliziotti. Secondo le notizie rilasciate dall'AgiChina24, mentre la polizia è impegnata nelle ricerche e la "fabbrica dei suicidi" - come è stata rinominata dopo che nel 2010, 15 dipendenti si sono ammazzati a causa delle condizioni lavorative - "la lite è stata generata da attriti personali tra gli operai". Infatti diversi lavoratori hanno reso noto che "la tensione tra gli operai e gli addetti alla sicurezza è esplosa proprio domenica sera dopo che un dipendente è stato malmenato". Da un lavoratore o da una guardia? Questo ad oggi non è chiaro, tuttavia il portavoce di Foxconn Louis Woo ha precisato che "il personale della sicurezza era sotto contratto con una terza parte e non avevan un buon atteggiamento".
martedì 25 settembre 2012
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Dal 15 al 21 ottobre…una settimana per il reddito garantito!

Nel giugno scorso un’ampia coalizione di associazioni, reti sociali, partiti, movimenti, comitati, collettivi ha lanciato la campagna per un reddito minimo garantito in Italia. Una campagna nata intorno ad una proposta di legge di iniziativa popolare che intende istituire anche nel nostro Paese una garanzia per il reddito per coloro che sono precari, disoccupati e inoccupati, oggi soprattutto giovani, donne e Working Poor. Una campagna che vuole rilanciare quelle fondamenta di un modello sociale europeo che le politiche neoliberiste hanno minato, per un Welfare universale che garantisca misure di sostegno alle persone, per rilanciare politiche di redistribuzione delle ricchezze e mettere al centro del dibattito politico le garanzie, i diritti, le libertà di scelta delle persone.
lunedì 24 settembre 2012
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La politica sotterranea per capire il senso positivo dell'antipolitica. Intervista a Mary Kaldor.

Intervista/ PARLA MARY KALDOR, STUDIOSA DEI MOVIMENTI «L'opportunità di costruire una vera democrazia trans-europea sottraendo energie a quei populismi che premono per l'opposto» Mary Kaldor, società civile alla London School of Economics, ha guidato un gruppo di ricerca europeo che ha analizzato per due anni l'evoluzione dei movimenti di protesta contro la crisi in Europa. Il lavoro che presenta i risultati ha come titolo The 'bubbling up' of subterranean politics in Europe (Il 'ribollire' della politica sotterranea in Europa).
domenica 23 settembre 2012
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Livorno: No Equitalia: in 200 arrivano davanti alla sede. Lancio di uova e cartelle.

Dopo l'azione di giovedì che ha visto la muratura della porta di ingresso di Equitalia, sabato è stata invece la volta del presidio di protesta contro Equitalia e le sue politiche di strozzinaggio. Circa 200 persone si sono ritrovate in piazza Cavour e hanno raggiunto la sede di Equitalia distante poche centinaia di metri. Cori contro banchieri e Equitalia hanno accompagnato il corteo che si è concluso con il lancio di fac-simile di cartelle esattoriali e di uova sulla saracinesca di ingresso dell'agenzia. Una settimana, dunque, all'insegna del No Equitalia e che ha posto l'attenzione sulla situazione ormai insostenibile per molte famiglie che si ritrovano a vivere veri e propri drammi dovuti all'impossibilità di pagare. Nuove tasse e cartelle con cifre gonfiate in modo criminale hanno ridotto molte persone sul lastrico.
domenica 23 settembre 2012
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ANNI DIECI: PROCESSO ALLA FIAT.

Se un giorno qualcuno scriverà la Storia degli ultimi anni di FIAT in Italia (“ultimi” nel senso di “più recenti”, vogliamo sperare) negli Anni Dieci del XXI Secolo, dovrà inevitabilmente dedicare un capitolo al contenzioso giudiziario che ha visto contrapposti la FIAT alla FIOM. Contenzioso, come vedremo, ampio ed articolato, non certo perché la FIOM abbia scelto di privilegiare la “lotta giudiziaria” rispetto a quella sindacale, ma solo perché la strategia del più grosso gruppo industriale italiano ha perseguito l’estromissione dalle proprie fabbriche - prima fisica e poi giuridica - dei rappresentanti sindacali, e persino degli iscritti, appartenenti a quell’organizzazione. Le decine di cause promosse da FIOM, quindi, altro non sono che legittima difesa a fronte di un attacco senza precedenti, programmato, vien da pensare, con scientifica determinazione. Quasi tutti i ricorsi promossi dalle FIOM territoriali hanno avuto la forma della denuncia per comportamento antisindacale, e quindi sono stati promossi con ricorso ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, la cui prima fase (sommaria) si è conclusa con decreto del Tribunale, a cui ha fatto seguito la fase di merito, sempre davanti allo stesso Tribunale (ma – ove vi siano più giudici alla Sezione Lavoro – con giudice diverso) conclusasi con sentenza, seguita dal giudizio di secondo grado presso la Corte d’Appello territorialmente competente, la cui sentenza può essere impugnata in Cassazione.
sabato 22 settembre 2012
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