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Braccia regalate all’agricoltura.

Ufficialmente non esistono. Eppure ci sono. Lavorano sotto il sole delle nostre campagne per quindici, sedici ore consecutive. Raccolgono angurie e pomodori in Puglia, agrumi nel siracusano e nella piana di Gioia Tauro, pesche e ortaggi nel casertano, uva in Veneto, mele in Trentino. Dormono nei campi o vivono stipati in condizioni di fortuna all’interno di capannoni e casali abbandonati, lontani dai centri abitati e da qualsiasi tipo di servizio. Sottoposti alla dura legge dei caporali, dipendono in tutto dai loro aguzzini: cibo, acqua, trasporto sul posto di lavoro, un medico quando ne hanno bisogno. Il tutto per pochi spiccioli. Sono invisibili, ma senza di loro i pomodori e le arance che finiscono sulla nostra tavola non muoverebbero un passo. Sono i braccianti, per lo più stranieri, in gran parte africani e magrebini, che lavorano stagionalmente nei campi degli imprenditori agricoli italiani, ed è per farli uscire da questa condizione di isolamento e di anonimato che la Flai, l’organizzazione che riunisce i lavoratori dell’agroindustria della Cgil, ha dato vita ai primi di luglio al progetto «Gli invisibili delle campagne di raccolta».
mercoledì 12 settembre 2012
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La Corte Costituzionale tedesca ha dato il via libera "condizionato" al meccanismo di stabilità Esm. Ferrero (Prc): Una cattiva notizia per l'Italia.

Una decisione attesa dalla maggior parte degli osservatori internazionali. La corte di Karlsruhe ha dato un sì condizionato al meccanismo europeo di stabilità Esm: la partecipazione di Berlino è fissata a 190 miliardi di euro. Questo significa che ogni aumento richiesto sarà condizionato all'approvazione del Parlamento tedesco, che potrà anche bloccare eventuali aumenti della dotazione dell'Esm. Ma la decisione è ritenuta importante anche perché dà il via libera all'operazione della Bce di acquisto illimitato di titoli di stato dei Paesi in difficoltà, come Spagna e Italia. Infatti, la Bce potrà stampare moneta per comprare bond solo dei Paesi che avranno fatto richiesta di aiuti al fondo Esm. La sentenza però non deve essere letta come una sconfitta per la Germania e una vittoria per l'Europa e per i Paesi periferici. Infatti, la Germania avrà dalla sua parte sempre il potere di bloccare attraverso il suo parlamento ogni nuova decisione presa a livello continentale sul fondo Esm. I Paesi periferici, come Spagna e Italia, dovranno comunque rispettare 'strette' condizioni (austerità) sia per accedere al fondo Esm che agli altri aiuti della Bce.
mercoledì 12 settembre 2012
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Pluto Longare Vicenza alle guerre in Africa .

Per decenni è stata la punta avanzata della follia strategica Usa e Nato che ritenevano possibile una guerra nucleare “limitata” per contenere l’avanzata delle truppe sovietiche nel nord-est d’Italia. A Site Pluto, installazione militare top secret, occultata tra le caverne carsiche e i boschi del comune di Longare (Vicenza) sono state immagazzinate le testate nucleari del tipo W-79 con una potenza tra i 5 e i 10 kiloton e W-82 da 2 kiloton, destinate agli obici a corto raggio M-109 e M-110 dell’esercito Usa e ai missili Nike Hercules della vicina base dell’Aeronautica italiana di San Rocco. Poi Longare è caduta in sonno per risvegliarsi all’alba delle nuove campagne militari del Pentagono in terra d’Africa. Adesso che i lavori di costruzione della megainstallazione della 173^ Brigata aviotrasportata volgono al termine nell’ex aeroporto Dal Molin e il comando di US Army Africa è pienamente operativo, servono nuovi poligoni per addestrare i reparti di Vicenza. E Site Pluto, con chissà quante altre aree demaniali in Veneto e Friuli, è pronto a fare la sua parte.
lunedì 10 settembre 2012
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L'Italia tira la cinghia più debiti, meno consumi.

Sdraiato sul divano di casa a guardare la tv, che non è più neanche tanto nuova visto che nell’ultimo anno sono calate pure le vendite degli schermi piatti. Ecco l’italiano che risparmia (e arranca), che va ancora meno al cinema (meno 16 per cento nei primi sei mesi dell’anno) e meno che mai entra a teatro, perché tanto c’è la pay per view (la tv a pagamento) o meglio ancora l’ampia offerta del digitale terrestre gratuito. E quando la tele è spenta è acceso il telefonino intelligente o il tablet che ci lascia tranquilli sul sofà. «In questa specie di autarchia domestica - dice il rapporto Coop 2012 sui consumi - gli italiani vivono una eterna giovinezza e pensano di non invecchiare mai». All’elisir televisivo si aggiungono dunque cellulari e computer a tavoletta, che tra l’altro ci permettono di fare acquisti rimanendo sempre sul solito divano («a crescere è solo commercio online, d’altra parte il 52 per cento della spesa si concentra sui servizi e non sui beni fisici»).
lunedì 10 settembre 2012
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No Tav: "Polizia logorata chiede il ritiro. La nostra strategia è vincente".

Negli ultimi giorni, a più riprese, i sindacati di polizia Sap e Siap si sono fatti portavoce di istanze, anzitutto presso il Viminale, che hanno attirato l’attenzione dei media locali e nazionali. Il Siap in particolare ha comunicato l’iniziativa finora più paradossale: ha annunciato di voler denunciare (sic!) il Ministero dell’Interno per non aver disposto le misure sufficienti (ovvero quelle da loro richieste) per assicurare l’incolumità degli agenti che presidiano la Maddalena. Il riferimento, in questo caso, è agli scontri avvenuti presso l’area archeologica nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre, dove New Jersey e cancelli sono stati distrutti dal Movimento No Tav.
domenica 9 settembre 2012
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Quando la carestia è un buon affare. La speculazione dietro l'aumento dei prezzi .

L'articolo di Antonio Tricarico (su www.silanciamoci.org) mette il dito nella piaga dell'aumento delle materie prime sottolineando il ruolo della speculazione. Tra i trader beneficiari degli scambi finanziari ritroviamo Glencore, in odore di prendersi il sito produttivo Alcoa in Sardegna. L'ipotesi che dietro l'aumento dei prezzi delle materie prime possano esserci gli scambi dei futures è stata fatta anche dal "Sole 24 ore".
sabato 8 settembre 2012
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Corte Ue: l'Italia non può bloccare le coltivazioni OGM .

Continua la pressioni delle lobbies degli OGM per potere introdurre in Italia le sementi transgeniche con particolare riferimento al mais. La Pioneer ha portato a casa un parere favorevole della Corte Europea alla quale aveva presentato un ricorso contro l'Italia., di seguito un articolo nel merito. In attesa dell'adozione da parte delle Regioni di norme sulla coesistenza tra le colture Ogm e quelle convenzionali, uno stato membro dell'Unione europea, nel caso specifico l'Italia, non può bloccare la messa in coltura di Ogm. È quanto ha stabilito oggi la Corte di giustizia Ue con una sentenza emessa a proposito della causa intentata dalla Pioneer contro il ministero dell'Agricoltura per la procedura seguita nella pratica di autorizzazione di Ogm già ammessi dall'Ue. La Pioneer, produttrice e distributrice mondiale di sementi convenzionali e Ogm, intendendo coltivare le varietà del mais Mon 810 (autorizzate dall'Ue nel 1998) ha contestato la necessità di un'autorizzazione nazionale per coltivarlo, ma anche l'interpretazione della direttiva europea sull'immissione di Ogm nell'ambiente, secondo cui la coltivazione di Ogm in Italia non sarebbe consentita fino all'adozione di misure di coesistenza da parte delle Regioni.
venerdì 7 settembre 2012
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La solitudine del precario.

Nel mondo del lavoro di oggi è così: o ti adatti o muori. E ti adatti. O meglio, subisci. Subisci perché ti senti impotente, sconfitto, solo. Sai che se ti ribelli, resti fuori. Ti rimpiazzano subito. Allora resti in fila, per non perdere il posto in scialuppa Rita è un medico del 118. Ha quarantatre anni ed è precaria. Suo marito insegna. Precario pure lui, si capisce. Sandra lavora al call center: contratto a progetto. Però ha i turni, le ore, le firme. Il badge da timbrare no, che se arriva un controllo sono impicci. Pure Luigi lavorava al call center, poi hanno fatto dei tagli, la crisi, e adesso fa il cameriere nei weekend. A nero, si capisce. Cinquanta euro a sera e ne spende quindici solo per andare e tornare dal ristorante. Carla fa la musicista. E lì c'è davvero da piangere. Settanta euro a sera, e ti porti gli strumenti. Anche lei, nei fine settimana, ché mica si suona tutte le sere! Claudio invece fa l'agente immobiliare. Gli hanno fatto aprire una partita iva e in realtà è un dipendente. Lavora dieci ore al giorno, compreso il sabato e mezza giornata di domenica. E neanche un rimborso spese, tutto a provvigioni. A me, qualche tempo fa, arrivò una proposta da un giornale locale: cinque euro a pezzo. Che se chiami la donna delle pulizie per lavare i vetri mentre tu scrivi l'articolo, ci rimetti.
venerdì 7 settembre 2012
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Portogallo, crisi: 20.000 abitanti, zero ambulanze.

Qual è uno dei simboli della crisi economica portoghese? Un'ambulanza gialla e blu che si impolvera in un posteggio dell'ospedale di Torre Vedras. Inutilizzata, senza adeguata equipe medico-infermieristica, dal primo settembre priva questa città di 20mila abitanti in provincia di Lisbona di un mezzo di soccorso indispensabile. Le ragioni? Il Portogallo è in difficoltà, sorvegliato speciale da parte di tutte le organizzazioni economiche internazionali, ancora in preda ai sussulti dei mercati, e con una popolazione senza soldi e con salari e stipendi tra i più bassi d'Europa.
venerdì 7 settembre 2012
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Grecia vicino a crisi umanitaria: pazienti e medici uniti contro i tagli.

Grecia: la crisi ha i suoi effetti più gravi nelle farmacie e negli ospedali. Si è sull'orlo di una crisi umanitaria. Medici e pazienti - in occasione della nuova visita nel Paese dei funzionari della troika (Ue, Bce, Fmi) incaricati di valutare l'attuazione delle misure per la riduzione del deficit - fanno fronte comune, siglando un documento disperato. A mettere nero su bianco la grave condizione del settore: l'Ordine dei medici, i sindacati di categoria, le associazioni del commercio e quelle dei pensionati. Il documento ricorda che anche i farmacisti, non vengono rimborsati ormai da mesi dalle casse di assicurazione malattia (con un credito che supera 1 miliardo di euro e 300 milioni). Gli stessi dunque rifiutano di dispensare gratuitamente i farmaci rimborsabili.
venerdì 7 settembre 2012
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