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QUALE SALTO OLTRE L’APOCALISSE

Questo mondo non ci piace. Neocolonialismo, nazismo tecnologizzato, collasso ecologico, razzismo precipitano in molte forme nella vita di ogni giorno. Secondo Bifo viviamo il tempo di una vera Apocalisse nella quale “solo una forza più grande e più adatta a sopravvivere potrà sconfiggere e rovesciare il nazismo tecnologizzato: e quella forza è la coscienza dell’intelletto generale…”. Insomma, “esiste la possibilità di una fuoriuscita dall’inferno in cui il neoliberismo prima e il social-nazionalismo adesso ci hanno proiettato. Sta nelle mani e nelle teste di alcuni milioni di lavoratori cognitivi che posseggono la potenza di bloccare, sabotare, smantellare gli automatismi tecnici che muovono la macchina globale… Ma quella possibilità non è affatto a portata di mano…” Sarà capace la generazione iperconnessa di produrre coscienza collettiva? Al di là del volontarismo etico e della resistenza: con Darwin e Marx, per la neuro-evoluzione che (forse) verrà. Non so quanto sia fondata la leggenda secondo cui Marx avrebbe voluto dedicare uno dei volumi del Capitale a Charles Darwin. Secondo Richard Carter, scrittore e fondatore del circolo degli amici di Darwin, «anche se Marx ammirava l’opera di Darwin, alcune delle sue tesi, in particolare il sostegno che Darwin diede alle teorie di Malthus, non lo convincevano. Per questo è molto improbabile che Marx abbia davvero considerato la possibilità di dedicare la sua opera a Darwin». Ciononostante è certo che Marx e Darwin furono in corrispondenza, e che Marx aveva per Darwin una grande considerazione intellettuale. Tutti sanno però che nel corso del XX secolo Darwin è stato preso in ostaggio dalla scuola neoliberale, fortemente anti-marxista. L’evoluzione sarebbe infatti una questione di forza: il più forte, che poi significa il più adatto a sopravvivere in uno specifico ambiente, vince. E questo vale sia nel mondo naturale che nel mondo economico e sociale.
domenica 15 luglio 2018
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Commercio Ue-Giappone: ecco Jefta, un altro tossico trattato.

Nuova finanza pubblica. Contraddizioni a 5 Stelle. Di Maio scettico sul Ceta. Ma firma il trattato Ue-Giappone Jefta, il cui negoziato verrà chiuso con una grande cerimonia a Tokyo il 17 luglio. Pare che al vicepresidente Di Maio sfugga il significato di «proprietà transitiva» e, ancor di più, quello di «sillogismo aristotelico». Solo così si spiegano la netta presa di posizione del nuovo governo contro la ratifica del Ceta (trattato di libero scambio Ue-Canada) e il contemporaneo via libera alla firma del Jefta (accordo di libero scambio Ue-Giappone), il cui negoziato verrà chiuso con una grande cerimonia a Tokyo il 17 luglio prossimo.
sabato 14 luglio 2018
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ESPOSTO DENUNCIA

Ecc.mo Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale di UDINE Ufficio Ricezione Atti via Lovaria n. 8, 33100 - Udine tel. 0432/517766 fax 0432/517700 notiziereato.procura.udine@giustizia.it Ecc.mo Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale di PORDENONE Piazza Giustiniano n. 7, 33170 – tel. 0434/501111 – tribunale.pordenone@giustizia.it Acli · Adiconsum · Adusbef · Aiab · Amica · Associazione per l’Agricoltura Biodinamica · As. Se. Me. · Associazione Rurale Italiana · Campagna Amica · Città del Vino · Cgil · Cna Alimentare · Codacons · Coldiretti · Consorzi agrari d’Italia · Crocevia · Federbio · Federconsumatori · Federparchi · Firab · Focsiv · Fondazione Univerde · Greenaccord · Greenpeace · Isscon · Legambiente · Lipu · Movimento consumatori · Movimento difesa del cittadino · Slow Food Italia · Symbola · Uecoop · Unaapi · Vas · Wwf · Wwoof ESPOSTO DENUNCIA - TASK FORCE PER UN’ITALIA LIBERA DA OGM, in persona del Coordinatore Pro Tempore prof. STEFANO MASINI (C.F. MSN SFN 64B 09H 501 E) con sede presso CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI (C.F. 80051710582), via XXIV Maggio, n. 43, 00187, Roma, composta da: Acli, Adiconsum, Adusbef, Aiab, Amica, Apab, As.se.me., Associazione Rurale Italiana, Campagna Amica, Città del Vino, Cgil, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Crocevia, Federbio, Federconsumatori, Federparchi, Firab, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Isscon, Legambiente, Lipu, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Symbola, Uecoop, Una.api, Vas, Wwf, Wwoof, PREMESSO CHE - La TASK FORCE PER UN’ITALIA LIBERA DA OGM è una coalizione composta da organizzazioni del mondo del lavoro, agricolo, ambientalista, cooperativo e consumeristico che promuove e sostiene azioni per salvaguardare i caratteri identitari del nostro prezioso patrimonio agroalimentare dalla deriva omologante degli organismi geneticamente modificati (OGM) che riducono gli spazi della biodiversità, della tipicità e della distintività in agricoltura, nella convinzione che comportamenti virtuosi e responsabili, condotti nel rispetto della legalità, possano contribuire ad uno sviluppo equilibrato basato su un uso razionale dell’acqua, del suolo e del territorio, attraverso il coinvolgimento attivo dei consumatori nelle politiche ambientali e sociali. Il modello di agricoltura attualmente perseguito dall’Italia è, infatti, basato sulla valorizzazione delle distintività locali e costituisce il tratto tipico di un’economia che fa registrare risultati positivi al made in Italy in tutto il mondo. La Task Force, pertanto, agisce a sostegno di una politica agricola responsabile, che consenta di rafforzare il legame degli agricoltori con il territorio e che sia in grado di rispondere alle richieste dei consumatori di una maggiore tracciabilità ed evidenza in etichetta degli elementi che compongono gli alimenti. La Task Force, infine, è concretamente attiva nel vigilare sul rispetto delle disposizioni nazionali ed europee in materia; tali controlli hanno condotto in più occasioni alla denuncia, presso le Autorità competenti, di coltivazioni condotte illegalmente attraverso l’impiego di sementi geneticamente modificate, e all’adozione di provvedimenti diretti ad impedire la contaminazione dei campi limitrofi.
giovedì 5 luglio 2018
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violazione del D.lgs.n. 227/2016 in materia di semina di Organismi Geneticamente Modificati da parte del sig. Fidenato Giorgio

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Udine e, per quanto di competenza: Alla Questura di Udine. Al Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine. Al Corpo Forestale Regionale del Friuli Venezia Giulia E p.c.: All' Assessore alle risorse agricole e forestali della Regione Friuli Venezia Giulia. Al Comune di Colloredo di Monte Albano (UD). A tutti i mezzi di Stampa, pubblica e privata. Oggetto: violazione del D.lgs.n. 227/2016 in materia di semina di Organismi Geneticamente Modificati da parte del sig. Fidenato Giorgio.
giovedì 5 luglio 2018
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Ritardo delle Procure per l'estirpazione del mais OGM.

Stato di imbarazzante impasse tra le Procure di Udine e Pordenone, che devono decidere come affrontare la nuova semina di mais OGM effettuata da Giorgio Fidenato a Colloredo di Monte Albano, in Provincia di Udine, oltre a quella fatta da Silvano Dalla Libera a Vivaro, nella Provincia di Pordenone.
giovedì 5 luglio 2018
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Per farvi riflettere su come hanno “colonizzato” il cibo che arriva sulle nostre tavole: il pomodoro “Datterino”, un’eccellenza Siciliana? Nei supermercati, anche siciliani, trovi quello africano o cinese ad oltre 4 euro al Kg. Ed a Pachino, la sua Patria

Ancora un’accusa de I Nuovi Vespri: In Sicilia il ‘Datterino’ cinese o africano a oltre 4 euro al Kg! Ecco come difenderci Per riflettere su come hanno ‘colonizzato’ anche il cibo che arriva sulle nostre tavole vi invitiamo a riflettere sul pomodorino ‘Datterino’ senza indicazione di provenienza (in realtà africano o cinese) che nei grandi centri commerciali e nei supermercati siciliani si vende a oltre 4 euro al Kg. Facciamo il nostro piccolo ‘viaggio’: partiamo da Pachino e Porto Palo di Pachino, in provincia di Siracusa dove…
mercoledì 4 luglio 2018
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Padova - Il quartiere Palestro è di chi lo vive. Neomutalismo e solidarietà contro speculazione e abbandono.

Da tre anni il nostro sportello sindacale CLAP, rivolto a lavoratori e lavoratrici autonomi/e e precari/ie, ha sede al civico 7 di via Brigata Padova, all'interno degli spazi autogestiti del BiosLab. L'occupazione di quei locali ha fatto seguito allo sgombero di una precedente occupazione, sempre nello stesso complesso Inps, sempre orientata alla riapertura di spazi sociali, progetti e iniziative destinate a chi vive il quartiere e la città di Padova.
mercoledì 4 luglio 2018
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Rompiamo il silenzio sull’Africa.. Appello di padre Alex Zanotelli* ai giornalisti italiani:

«Rompiamo il silenzio sull’Africa. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale.
sabato 30 giugno 2018
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LE VERE RAGIONI DELL’IMMIGRAZIONE AFRICANA: IL FURTO DELLA TERRA.

L’Unione europea ha appena deciso di triplicare i fondi per la gestione dei migranti: la somma messa a bilancio passerà dagli attuali 13 miliardi di euro (anni 2014-2021) ai futuri 35 miliardi di euro (anni 2021-2027). Prima di compiere l’analisi dei costi preventivati, dove i soldi vanno, per fare cosa, dobbiamo sapere cosa noi prendiamo dall’Africa, e cosa restituiamo all’Africa. Se noi aiutiamo loro oppure se loro, magari, danno una mano a noi. Conviene ripetere e magari ripubblicare. Quindi partire dalle basi, dai luoghi in cui i migranti partono. Roberto Rosso, l’uomo che dai jeans ha ricavato un mondo che ora vale milioni di euro, ha domandato: “Come mai spendiamo 34 euro al giorno per ospitare un migrante se con sei dollari al dì potremmo renderlo felice e sazio a casa sua?”. Già, come mai? E perchè non li aiutiamo a casa loro? Casa loro? Andiamoci piano con le parole. Perchè la loro casa è in vendita e sta divenendo la nostra.
sabato 30 giugno 2018
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IL PIANETA NEL PIATTO! BASTA POLVERIZZARE FORESTE PER PRODURRE MANGIMI .

Gli allevamenti intensivi divorano il nostro Pianeta. Fermiamoli! foreste trattate come supermercati: alberi abbattuti e terreni bruciati per far spazio a coltivazioni intensive che diventano mangimi, come quella che vedi in questa foto. Proprio così: è per sfamare mucche, maiali e polli allevati all’interno degli allevamenti intensivi di tutto il mondo che stiamo polverizzando interi ettari di foresta. Una vera follia! Il sistema agroalimentare è responsabile dell’80% della deforestazione di alcune delle foreste più ricche di biodiversità rimaste sulla Terra. Anche per questo stiamo chiedendo all’Unione Europea e al Governo italiano di tagliare i sussidi agli allevamenti intensivi e sostenere aziende agricole che producono con metodi ecologici. UNISCITI A NOI! FIRMA ORA: (http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/allevamenti-intensivi-ambiente/?utm_source=donor%20%2B%20lead&utm_medium =email&utm_campaign=food&utm_content=20062018_foreste)
lunedì 25 giugno 2018
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