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Carta dei Diritti: un primo importante passo per continuare la battaglia contro precarietà e sfruttamento

Dopo mesi di confronti e trattative, oggi come Riders Union sottoscriveremo insieme al Comune di Bologna, ai sindacati e ad alcune piattaforme del food delivery operanti nella nostra città la Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale. Nel corso dell'inverno scorso abbiamo interrogato collettivamente e con forza le istituzioni e la città tutta, portando in primo piano la nostra condizione lavorativa e di vita e quelle che erano le nostre esigenze ed aspirazioni. Da lì si è sviluppato un percorso che giunge alla firma odierna, frutto innanzitutto delle lotte portate avanti in questi mesi, degli scioperi, delle iniziative, della capacità che abbiamo avuto di urlare forte "mai più consegne senza diritti".
giovedì 31 maggio 2018
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Antibiotici: troppi residui nei liquami degli allevamenti intensivi. I trattamenti attuali non sono in grado di eliminarli.

Per contrastare la resistenza agli antibiotici bisogna trovare metodi più efficaci di quelli attuali ed evitare che questi farmaci, somministrati agli animali negli allevamenti, finiscano nelle acque e nel terreno. Per farlo, bisogna avere un approccio definito ‘One Health’ (una salute) dai ricercatori dell’Università di Buffalo, che hanno lanciato un appello affinché si ripensi tutto il sistema di smaltimento non solo delle filiere dell’allevamento, ma anche in quelle delle aziende farmaceutiche, degli ospedali e delle acque reflue delle città.
mercoledì 30 maggio 2018
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Olio di palma, la deforestazione continua. Video di Greenpeace sulla distruzione della foresta indonesiana e attacca quattro big del cibo.

Greenpeace torna alla carica contro l’olio di palma e la distruzione delle foreste tropicali in Indonesia. L’associazione ha diffuso un video, già condiviso da migliaia di utenti social, in cui vengono mostrate le immagini di un’enorme area di recente deforestazione all’interno della foresta pluviale di Papua per far posto alle piantagioni di palma da olio. La zona, da poco scoperta da un team di Greenpeace, si estende per 4 mila ettari, come metà di Parigi.
mercoledì 30 maggio 2018
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Gaza, Israele inizia a costruire una barriera sul mare.

Il progetto prevede uno sbarramento di frangiflutti in muratura contornato da filo spinato a rasoio, che sorgerà nel Mediterraneo pochi chilometri a nord della Striscia. TEL AVIV - Israele ha incominciato a costruire una barriera sul mare di Gaza: secondo Avigdor Lieberman, il superfalco ministro della Difesa, lo scopo è quello di impedire ogni infiltrazione nel territorio dello Stato ebraico. Nel progetto, si tratta di uno sbarramento di frangiflutti in muratura contornato da filo spinato a rasoio, che sorgerà nel Mediterraneo pochi chilometri a nord della Striscia. I giornali israeliani indicano la spiaggia di Zikim come punto di partenza dell’opera, non è ben chiaro invece fin dove la barriera si spingerà. Israele conta di concludere i lavori entro fine anno.
lunedì 28 maggio 2018
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"Fino a 7 fungicidi nella stessa bottiglia di Prosecco" Quasi tutti bocciati i marchi analizzati da "Il Salvagente"

CONEGLIANO-VALDOBBIADENE - Il Prosecco? “Un cocktail da brividi”. Così l’ha definito "Il Salvagente", prestigioso mensile dedicato ai consumatori, dopo i test che hanno rivelato la massiccia presenza di pesticidi nelle bottiglie analizzate. Nel numero in uscita in questi giorni, sono stati diffusi i risultati dei test effettuati su 12 bottiglie di Prosecco, appartenenti ai marchi più diffusi nei supermercati. Il risultato non è dei più lusinghieri: tutte e 12 presentavano infatti almeno un residuo di pesticida, con una media di 6 a testa. E anche l’unico prodotto bio analizzato ha fatto riscontrare la presenza del folpet, un pesticida vietato nell’agricoltura biologica. Dovrebbe però trattarsi, vista la quantità minima, di una contaminazione causata da una probabile deriva.
mercoledì 23 maggio 2018
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LE CONTRADDIZIONI DI UNA METROPOLI Seattle contro Amazon e Starbucks: una tassa sulle aziende per dare casa agli homeless.

New York - C'è il quartier generale e onnipresente di Amazon. C'è il primo coffee shop di Starbucks, patria della nuova cultura americana della caffeina e oggi anche meta di facile pellegrinaggio turistico. C'è, a due passi, il vasto campus hi-tech di Microsoft, che ospita ricerca avveniristica sulla frontiera informatica. Ma a Seattle paradossalmente questi simboli del successo vivono accanto a un'emergenza irrisolta, anzi aggravata in maniera esponenziale da opportunità di lavoro e sociali sempre più diseguali: il simbolo dell'altra Seattle sono gli homeless, i senza tetto. Un esercito silenzioso di oltre undicimila persone che si aggira nella città. Una delle concentrazioni più elevate del Paese, con 400 campi “profughi” - o meglio popolati dagli emarginati e dimenticati del boom economico.
mercoledì 23 maggio 2018
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Recapiti a giorni alterni, postini in rivolta a Treviso

Domani sciopero e presidio alle 10 in Piazza Vittoria a Treviso: «Turni di lavoro massacranti e rischio di consegne in ritardo». TREVISO. Postini in rivolta contro la riorganizzazione del servizio, e in particolare contro la consegna “a giorni alterni” della corrispondenza che da inizio settimana riguarda 21 Comuni della Marca. Domani sciopereranno quindi i portalettere legati a Cub, Cobas, Sicobas, Alp Cub, Slg e Cub Poste, con un presidio davanti all’ufficio di Piazza Vittoria alle 10. Secondo i dipendenti di Poste Italiane l’attuale organizzazione del lavoro penalizza tutti. I postini, costretti a turni di lavoro spalmati su tre diverse fasce orarie all’interno di zone di competenza ridisegnate. E i clienti, i normali cittadini, che rischiano di vedersi consegnare in ritardo la posta proprio per le difficoltà interne all’azienda. Il primo problema sollevato dai portalettere riguarda la modifica dei turni di lavoro, che ha interessato anche gli operatori del capoluogo. «Se prima si lavorava dalle 7.30, ora i turni di lavoro sono diversi: si può iniziare alle 8.30, alle 10.30 o alle 12.30» spiega un dipendente di Poste Italiane sotto garanzia di anonimato, «al di là del nostro disagio nel dover cambiare ritmi e organizzazione, riteniamo che i nuovi orari penalizzino i cittadini: chi aspetta il mattino per leggere una rivista o un giornale cui è abbonato, per esempio, in questo modo rischia di riceverlo nel tardo pomeriggio».
mercoledì 23 maggio 2018
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Fiorella Belpoggi: “Il glifosato altera il sistema ormonale”. Ma Bruxelles decide di non decidere-

Il glifosato altera il sistema ormonale. Non è più un sospetto. Lo ha dichiarato apertamente in una intervista televisiva a Report la dottoressa Belpoggi, Direttore del Centro Ricerca Tumori Ramazzini di Bologna. E verrà a dimostrarlo anche a Matera in occasione del prossimo Simposio Nazionale sul Grano che si terrà il prossimo 25 novembre nella città dei Sassi. Nel frattempo a Bruxelles si continua a decidere di non decidere, in attesa di una nuova mediazione prevista per fine mese. Dopo averlo dichiarato a Report, la direttrice dell’ Istituto Ramazzini in un intervista al Salvagente afferma: “I primi risultati del nostro studio sugli effetti del glifosato non sono sufficienti per definirlo cancerogeno ma è certa l’interferenza endocrina capace di condizionare lo sviluppo sessuale”.
lunedì 21 maggio 2018
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Prosciuttopoli: i falsi prosciutti si possono riconoscere! Dubbi sull’ingenuità della filiera. Forse raddoppiato il numero di cosce irregolari.

Di fronte alla truffa multimilionaria che ha coinvolto la filiera del prosciutto crudo di Parma e di San Daniele, le aziende coinvolte nello scandalo hanno optato per il silenzio stampa, sperando che la vicenda potesse passare inosservata. La situazione è cambiata dopo i nostri articoli su Prosciuttopoli, così il Consorzio del prosciutto di Parma per bocca del direttore Stefano Fanti pochi giorni fa a Cibus è intervenuto. La truffa è stata descritta come l’iniziativa di uno sparuto gruppo di allevatori, minimizzando sui numeri e dichiarando il Consorzio vittima di un imbroglio. La narrazione di Fanti risulta poco convincente per gli addetti ai lavori che la descrivono in un altro modo.
lunedì 21 maggio 2018
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Nel mercato degli schiavi un migrante costa la metà.

Sottopagati e sfruttati, i richiedenti asilo prendono 15 euro, contro i 35 degli italiani. L’impegno dei volontari del progetto Presidio. La tomba nel cimitero di Modica è una semplice lapide in pietra a terra coperta dal disegno di una piuma incatenata da filo spinato. Sotto il disegno è scritto il nome di Tesfalidet Tesfom, 24enne eritreo ripescato in mare e portato a Pozzallo il 13 marzo dalla nave Proactiva dell’Ong Open arms, ricoverato in condizioni disperate per la fame, la tbc e le percosse subite dai trafficanti e morto dopo 24 ore di agonia. Pesava 30 chili, al medico che gli ha risposto perché fosse ridotto così ha risposto: «Libia».
domenica 20 maggio 2018
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