 |
|
|
| |
 |
 |
Altro che Green deal, ci vogliono riportare all’agricoltura chimica intensiva.
Mentre l’azienda tedesca Bayer ha patteggiato negli Usa oltre 10 miliardi di dollari per chiudere le 95 mila cause ereditate dalla Monsanto per seri danni alla salute correlati all’uso del glifosato - atto che rappresenta di fatto una forma di ammissione di colpa - in Italia Elena Cattaneo continua a sostenerlo e chiede al Governo di riabilitarlo con una mozione.
È la prima mozione che la senatrice a vita Cattaneo presenta in Aula da quando è stata nominata ormai sette anni or sono. E curiosamente si concentra non sul settore di cui è più competente, quale la ricerca sulle staminali che l’ha resa una ricercatrice autorevole e affermata, ma su uno in cui non ha competenze specifiche. Evidentemente è così che si prepara all’approssimarsi della scadenza per il rinnovo dell’autorizzazione del glifosato in Europa. Una sostanza, è bene ricordarlo, che l’IARC classifica come probabile cancerogeno.
giovedì 23 luglio 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Glifosato, il Senato dice sì a tutto. Ma contro Cattaneo l'ira degli scienziati: "Folle posizione pro diserbanti".
Quattro mozioni, due a favore e due contro l'uso dei pesticidi, tutte approvate. Tra esse una della senatrice a vita. I testi in Aula e gli studi che provano i danni causati dall'uso degli erbicidi.
Delle mozioni presentate in Senato, tutte approvate, due erano a favore e altrettante contro l'utilizzo del glifosato, il famigerato erbicida considerato causa di danni all'ambiente e alla salute delle persone. A scatenare le polemiche e le ire di parte della comunità scientifica e la preoccupazione di diverse associazioni è il testo firmato dalla scienziata e senatrice a vita, Elena Cattaneo, che di fatto disinnesca le mozioni che vincolano il governo a un'azione decisa contro l'uso del noto diserbante.
mercoledì 22 luglio 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
La Corte europea interviene: la Commissione difenda meglio le api.
Le misure adottate dall’UE a protezione delle api e degli altri insetti impollinatori selvatici non sono state efficaci e non hanno fermato il declino di queste specie. Sono le conclusioni cui giunge la Corte dei Conti europea in una relazione sul tema, pubblicata il 9 luglio. La Corte ha constatato che l’intervento dell’UE nel suo complesso manca di coerenza e che la strategia UE per gli impollinatori del 2018 non dispone dei meccanismi necessari per essere efficace.
lunedì 20 luglio 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
GRANDI OPERE PICCOLE IDEE.
“Il passato che non trapassa”, dovremmo dire. Il “Decreto semplificazioni” produce, fin dal primo sguardo, una sgradevole sensazione di déja vu: l’esperienza psichica che – cito la Treccani – “richiama alla mente cose già viste, già vissute e sperimentate, specialmente con riferimento […] a mode e tendenze prive di originalità, identiche ad altre precedentemente viste”. Si era detto che se una qualche utile lezione si sarebbe potuta trarre dallo shock del coronavirus, questa sta nella necessità di cambiare le pessime pratiche che ci hanno portato alla rovina. Di cogliere dove si è sbagliato, e invertire la direzione di marcia. Beh, guardando questo “piano” – falsopiano dovremmo dire – proposto dal governo dovremmo concludere che abbiamo sofferto invano. Più che una semplificazione delle cose è una semplificazione del pensiero quella che emerge. Un aspetto che appare tanto più evidente se al livello della formalizzazione procedurale del decreto si incrocia quello dei contenuti materiali cui esso si applica: delle “cose da fare” in modo semplificato e a cui destinare le risorse pubbliche necessarie. Insomma: delle Opere Pubbliche da finanziare e realizzare con la dovuta necessità e urgenza. E’ su questo che si valuta una politica. Ed è su questo che il Governo toppa.
sabato 18 luglio 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
COSA SUCCEDE IN BRASILE.
LETTERA DI FREI BETTO (*) AGLI AMICI E AMICHE ALL’ESTERO
Care amiche e cari amici,
in Brasile si sta consumando un genocidio! Mentre vi scrivo, 16 luglio, il Covid-19, apparso da queste parti nel febbraio di quest’anno, ha già ucciso 76mila persone. Sono già 2 milioni le persone contagiate. Entro domenica prossima, 19 luglio, arriveremo a 80 mila vittime. È verosimile che in questo momento, mentre state leggendo questo mio drammatico appello, si raggiunga la soglia dei 100mila morti.
Quando penso che nella guerra del Vietnam, durata 20 lunghi anni, sono state sacrificate le vite di 58 mila militari statunitensi, mi rendo conto della gravità di quanto sta accadendo nel mio paese. Questo orrore è causa di indignazione e ribellione. E sappiamo tutti che le misure precauzionali e restrittive, adottate da tanti altri paesi, sarebbero state in grado di evitare un così elevato numero di perdite.
sabato 18 luglio 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Mangiamo digitale, la crisi se ne andrà.
Magari l’affermazione è un po’ schematica, ma provate a mettere insieme i colossi delle piattaforme digitali che hanno guadagnato montagne di miliardi con la pandemia e il più grande mercato del pianeta, l’agricoltura e l’alimentazione, e vi farete facilmente un’idea di quali siano gli interessi strategici e i comportamenti di chi domina il mondo al tempo del virus. Due esempi facili: in sole tre settimane Amazon ha accresciuto il patrimonio di 25 miliardi di dollari; solo in aprile Nestlé, la più grande impresa alimentare del mondo, produttrice seriale di diabete e obesità in forma di bevande zuccherate e altre delizie, è arrivata a 8 miliardi. I colossi dei due settori, anche quelli cinesi, in questi mesi stanno facendo nuove grandi manovre. Molte delle maggiori imprese agroalimentari, come Tyson Foods, la seconda produttrice mondiale di carne, lamentano invece di essere state colpite dalla crisi: hanno bisogno di altro sostegno ed esenzioni fiscali da parte degli Stati. Negli Stati Uniti, grandi produttori di latticini e uova hanno distrutto i loro prodotti, altri hanno sacrificato migliaia di polli o maiali perché non era redditizio mantenerli se non si poteva venderli nel preciso momento in cui raggiungevano le dimensioni e il peso che erano stati calcolati. Come sempre, invece, sono i sistemi contadini e le reti locali campagna-città che contribuiscono maggiormente a soddisfare i bisogni alimentari del pianeta e prevengono anche future epidemie.
venerdì 10 luglio 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
"50 milioni di api morte", disastro ambientale in Croazia. Sospetti su pesticidi e antibiotici.
"50 milioni di api morte", disastro ambientale in Croazia. Sospetti su pesticidi e antibiotici
„Per gli apicoltori non ci sono dubbi: la strage degli insetti è dovuta alle sostanze chimiche "usate sulle patate o sulla colza". Veterinari e scienziati al lavoro per scoprire la verità“.
"50 milioni di api morte", disastro ambientale in Croazia. Sospetti su pesticidi e antibiotici
„
Più di 50 milioni di api sono state trovate avvelenate nella regione settentrionale della Croazia, in una zona che confina con l'Ungheria. L'avvelenamento da pesticidi, sebbene ancora non sia stato confermato ufficialmente, è sospettato di essere la causa dello scempio ecologico. Le autorità locali hanno dichiarato il disastro naturale per una parte della regione e dato il via libera alle indagini di veterinari e scienziati forensi impegnati a capire cosa possa aver causato la strage di insetti.
Il disastro
Oltre che per la biodiversità locale, il danno si farà sentire soprattutto per gli apicoltori, che hanno dovuto assistere a quello che i media croati hanno ribattezzato il “tappeto” di milioni di api morte rinvenute giorni fa. La stima degli esemplari morti è stata possibile proprio grazie agli apicoltori del posto, che hanno denunciato di aver perso circa seicento alveari, che corrispondono alle 50 milioni di api rinvenute nel “tappeto”.
venerdì 19 giugno 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Finalmente bocciato il Tav e il partito del Pil.
Il 16 giugno la Corte dei conti dell’Unione Europea ha bocciato il progetto del Tav Torino-Lione: sballato (cioè falso) il preventivo dei costi, quasi raddoppiati rispetto al progetto iniziale; sballati i tempi di realizzazione (doveva essere completato nel 2015; ora nel 2029; ma non era nemmeno iniziato alla prima data né potrà essere completato alla seconda); sballate le previsioni di merci e passeggeri (cosa che fa del progetto un pozzo senza fondo); sballati soprattutto i benefici ambientali vantati: se le merci da trasportare fossero quelle (false) ipotizzate, si andrebbe in pari con le emissioni climalteranti solo al 2050; ma se fossero anche solo la metà i tempi di recupero raddoppiano. Niente di nuovo: si sapeva già tutto. Lo sta mettendo in chiaro da ormai 30 anni, mano a mano che il progetto cambia e si precisa, il movimento NoTav della Valsusa, sostenuto da incontestabili pareri tecnici di gran parte dei trasportisti italiani; ma anche dalla Corte dei conti francese e perfino dalla bislacca analisi costi-benefici del prof. Marco Ponti, che pure era basata su assunzioni molto favorevoli al progetto, benché difficilmente sostenibili. Insieme al Tav Torino Lione la Corte ha bocciato sei (compreso il traforo del Brennero) degli otto progetti analizzati, tutti relativi al programma Ten-T (i cosiddetti “corridoi europei”) varato quasi trent’anni fa, contestualmente al trattato di Maastricht, e mandati avanti nonostante che sull’intero programma pesassero sempre nuovi pareri negativi.
giovedì 18 giugno 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
"ALLEVAMENTI INTENSIVI, VULNERABILI ALLE PANDEMIE E COLPEVOLI DI CREARLE"
Secondo uno studio, il coronavirus darà il colpo di grazia al settore della carne rimasto vittima di un "ciclo di auto-sabotaggio". E Goldman Sachs avvisa gli investitori sul rischio di puntare sul bestiame.
"Allevamenti intensivi, vulnerabili alle pandemie e colpevoli di crearle"
Quasi tre grandi imprese su quattro nei settori della carne, del pesce e di latticini sono “ad alto rischio” di pandemia e sono ritenute incapaci di prevenire l’insorgere di nuove malattie tra i capi allevati. È quanto emerge dall’ultimo rapporto di Fairr, una rete di investitori e istituzioni che collaborano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche legate agli allevamenti intensivi. Il documento conclude che il Covid-19 potrebbe essere il colpo di grazia all’industria della carne che si è dimostrata “a grave rischio di creare e diffondere una futura pandemia”.
sabato 13 giugno 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
LE NOSTRE VITE CONTANO! LE CASSETTE SONO VUOTE, ORA RIDISTRIBUIRE LA RICCHEZZA!.
noltriamo l’invito delle realtà “Berta-Catai-PaP” a partecipare al presidio di sabato 13 giugno in Piazza dei Signori (PD), vicino alla scalinata della Gran guardia.
Sabato 13 | Ore 11
---------------
A marzo venuto tutto a galla. Un invisibile virus ha involontariamente scoperchiato l'ingiustizia su cui è fondata questa società. Lavoratori e lavoratrici mandati al macello, operatori e operatrici della sanità abbandonati ma chiamati eroi, le differenze sociali che si approfondiscono vertiginosamente, due mesi di lockdown ed ecco scatenarsi una crisi sociale ed economica di portata epocale.
Davanti alle ingiustizie noi siamo abituati a fare una sola cosa: rimboccarci le maniche. Sportelli telefonici, doposcuola on-line e soprattutto due mesi di distribuzione di pacchi spesa a chi si è trovato in difficoltà economica. Tutto con la sola forza della solidarietà popolare e del mutualismo, senza sponsor o sovvenzioni, tutto finanziato attraverso donazioni volontarie.
In questi mesi abbiamo approfondito conoscenze e collaborazioni, abbiamo incontrato tante persone, tante storie. Abbiamo sostenuto più di 200 persone che ricadevano al di fuori del circuito di solidarietà istituzionale, e come noi in città e in tutta Italia si è espressa una grande attivazione dal basso per non lasciare nessun* indietro.
venerdì 12 giugno 2020
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
|
|
 |
 |