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2012, FUGA DALL' ITALIA.

Nel silenzio complice della maggioranza dei media italiani, sta ripartendo, anzi è già ripartito, un grande flusso di emigrazione dall’Italia. Per la verità esso non si era mai fermato, anche se poteva essere interpretato, fino al 2008, come normale mobilità soprattutto giovanile, che si registrava anche in altri paesi avanzati. Dal 2010 ad oggi, il flusso di espatri è ricominciato con quantità molto significative, di cui è possibile conoscere solo per approssimazione l’entità, visto che la gran parte dei nuovi emigrati, non si iscrive o lo fa con ritardo di diversi anni, all’AIRE, l’Anagrafe dei residenti all’estero. Ma alcuni dati ed alcune proiezioni lasciano intravvedere che stiamo entrando a grande velocità in una nuova fase della lunga storia dell’ emigrazione italiana nel mondo, incentivata dalle politiche di “riaggiustamento strutturale” estremamente recessive portate avanti dagli ultimi governi e intensificatesi con il Governo Monti.
giovedì 17 maggio 2012
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CORSA AGLI SPORTELLI.

Da Atene a Madrid sempre più cittadini vanno in banca per prelevare i risparmi. Dalla Grecia circa 700 milioni di Euro al giorno finiscono in Svizzera. Con tanto contante in circolazione c'è un rischio concreto rappresentato dalle organizzazioni criminali La notizia del giorno è che si è tornati alla corsa agli sportelli delle banche più o meno come nel '29, nei paesi più colpiti dalla crisi, la Grecia innanzitutto. Adesso anche in Spagna i cittadini corrono agli sportelli delle loro banche a ritirare i risparmi, in un solo giorno a Madrid pare che siano stati ritirati un miliardo di Euro dai correntisti, in Grecia c'è uno stillicidio che viaggia a ritmi di 700 milioni di Euro al giorno e di questi soldi pare che 280 miliardi abbiano già trovato riparo, guarda caso in Svizzera, dove sicuramente saranno andati a fare compagnia a 150 miliardi che i cittadini italiani hanno già portato nelle banche elvetiche da tempo.
giovedì 17 maggio 2012
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Alla FAO dibattito sulla difesa dei piccoli agricoltori.

'Un primo essenziale passo è stato compiuto, ma è ancora molta la strada da fare prima che siano pienamente riconosciuti e rispettati i diritti dei popoli sulla terra, i territori di pesca e le foreste', hanno commentato le Organizzazioni della società civile (CSO), coinvolte nei negoziati per le linee guida approvate l'11 maggio a Roma dalla FAO. Le linee guida, il nuovo strumento sviluppato dal Comitato per la sicurezza alimentare della FAO, riconoscono il ruolo chiave delle donne, dei contadini, delle comunità di pescatori, dei pastori e delle popoli indigene. Eppure, vi sono molte lacune su alcuni dei temi chiave per la sopravvivenza dei piccoli produttori, non riuscendo a frenare adeguatamente pratiche come l’accaparramento dell’acqua e della terra, che contribuiscono all’insicurezza alimentare, alla violazione dei diritti umani e al degrado ambientale.
martedì 15 maggio 2012
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Lettera di François Hollande a Droit au Logement*.

Il diritto alla casa nella lettera di Francois Hollande al DAL (Droit au Logement - Francia) Parigi, 27 aprile 2012. A due giorni dal primo turno delle Presidenziali Francois Hollande risponde ad una lettera di Jean-Baptiste Eyraud (portavoce del DAL). Non è un messaggio di circostanza. E’ un testo corposo, impegnativo, circostanziato, derivato non solo dalle convinzioni dell'esponente socialista, ma anche da un serio approfondimento del suo staff. Sarebbe facile per noi - ma vi invitiamo comunque a farlo - metterlo a confronto con la sprezzante insensibilità dei governanti del nostro paese. Il DAL ci ha comunicato che apprezza il suo contenuto e vigilerà affinché a tappe ravvicinate gli impegni del nuovo Presidente si traducano in risultati effettivi. Per noi tutti tale lettera è senza dubbio un incoraggiamento a non mollare. Redazione: www.unioneinquilini.it - Roma 15 maggio 2012.
martedì 15 maggio 2012
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Una lezione di economia e una di anti-fascismo.

I risultati delle elezioni greche di domenica scorsa sono in grado di mettere in discussione e modificare non soltanto il panorama politico e sociale ellenico, ma quello dell’intera Europa. Lo sanno molto bene i politici e i banchieri europei che – assieme ai loro omologhi statunitensi – hanno approvato e imposto alla Grecia già due pacchetti di austerità. Ed è per questo che ora, senza alcuna vergogna, minacciano la sinistra radicale di Syriza che se non verrà formato un governo disposto ad applicare fedelmente l’«austerità», la Grecia sarà sbattuta fuori dall’eurozona. Viene da chiedersi se si tratti di una minaccia o di una promessa.
domenica 13 maggio 2012
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«Con gli “acampados” sindacato e movimenti ora si parlano».

Intervista a Miguel Arana , alla Puerta del sol dalla prima notte Il 15 maggio 2011 cominciò con una manifestazione indetta da organizzazioni semi-informali come Juventud sin futuro e Democracia real ya!, che risultò partecipata ben oltre le attese. E terminò con un’azione simbolica capace di convertirsi nell’inizio di una ribellione inarrestabile. Miguel Arana, dottorando in fisica di 28 anni, è tra quelli che occuparono dalla prima notte, a Madrid, la Puerta del sol: «nessuno di noi pensava che il nostro gesto avrebbe avuto la ripercussione enorme che poi ebbe. Anche se, non lo nego, sognavamo di ripetere l’esperienza della primavera araba, di piazza Tahrir: per questo creammo già quella notte le pagine web della acampada, in spagnolo e in inglese».
sabato 12 maggio 2012
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GIAPPONE E FRANCIA: VIA DAL NUCLEARE.

Il Giappone non vuole più il nucleare, e in Francia Hollande annuncia la chiusura di venti reattori entro il 2025. In Italia - invece - le lobby premono ancora. Decine di migliaia di persone hanno manifestato sabato 5 maggio in tutto il Giappone perché si arrivi "subito a un addio definitivo" all'energia nucleare, nel giorno in cui l'ultimo reattore ancora attivo - il n.3 della centrale di Tomari - viene fermato per i controlli di manutenzione ordinaria. A Tokyo un lungo corteo ha attraversato le parti centrali della città, lambendo sedi dei ministeri e il quartier generale della Tepco (il gestore della centrale di Fukushima), tra slogan quali "Sayonara genpatsu" ("addio alle centrali nucleari") e "Mai più Fukushima", e canti come "We Shall Overcome", inno degli anni '60 dell'African-American Civil Rights Movement, diventato simbolo dei diritti civili a livello mondiale.
venerdì 11 maggio 2012
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JP Morgan, buco da due miliardi per le speculazioni sui mercati.

Finanza speculativa totalmente irresponsabile e mai sazia. JPMorgan Chase ha annunciato di aver perso circa 2 miliardi di dollari su un investimento speculativo legato a titoli di credito derivati, per posizioni prese dal suo chief investment officer, più rischiose di quanto preventivato. Il titolo JPMorgan Chase (JPM) ha subito un calo di quasi -7% sotto quota 38 dollari nell'after hours al Nyse di New York. In ribasso tutto il comparto bancario, con vendite su Morgan Stanley, Citigroup, Bank of America, Goldman Sachs e perdite superiori al 2%. In calo anche i futures sull'indice S&P500. Ora si aspettano le ripercussioni nelle borse mondiali.
venerdì 11 maggio 2012
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Agricoltura, è allarme: “Con il sistema dei voucher nei campi lavoreranno solo migranti”.

Il reddito accumulato sarà calcolato per il permesso di soggiorno. Gianluca Nigro (Finis Terrae): “Le aziende non andranno più a cercare il pensionato per raccogliere l’uva, ma lo straniero che ha bisogno dei documenti” ROMA – “Uno spostamento scientifico sul lavoro migrante di tutta la partita dell’agricoltura”. È quello che vede nella liberalizzazione dei voucher per il lavoro agricolo stagionale Gianluca Nigro, dell’associazione Finis Terrae, da anni in prima linea con i braccianti stranieri a Nardò, nel Salento, dove nell’estate 2011 i raccoglitori di angurie e pomodori hanno dato vita allo sciopero contro i caporali portando all’introduzione del reato penale di caporalato nel codice. Finis Terrae con la Brigate di solidarietà attiva ha lanciato nel 2010 la campagna ‘Ingaggiami contro il lavoro nero’, raggiungendo l’anno scorso 140 ingaggi regolari per i lavoratori migranti. Un’iniziativa che non avrebbe più senso con l’uso dei voucher per pagare le raccolte di frutta e ortaggi.
giovedì 10 maggio 2012
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Giovani, ricatti e sfruttamento. "Merce giusta". Storia di una visual merchandiser.

Dieci mesi di lavoro continuativo, cinque giorni su sette. E poi? Proprio dopo dieci mesi di impiego mi sono uscite le emorroidi e la psoriasi. Quando affermo questa verità con piglio nervoso e un fare altrettanto eccitato solo a chi non conosce la mia quotidianità vien da sorridere o addirittura da ridere. La mia quattro ruote, una cinquecento rossa Ferrari del 2010 non è più funzionante come un anno fa. Per essere più precisa: mi trovo nello stato d’animo di dover dar credito a Marcello, il mio meccanico. Lui non si mostra affatto indeciso sulle condizioni attuali della mia utilitaria. Oramai, si è espresso con chiarezza e padronanza del mestiere, la mia quattro ruote sarebbe destinata soltanto alla rottamazione. “A meno che signora – si è pronunciato con altrettanta sicurezza e competenza – lei non sia disposta a spenderci più di tremila euro. Lo ribadisco con franchezza: tremila euro. Una spesa, le consiglio, per cui non vale la pena”, ha aggiunto l’ennesima volta che mi sono spinta presso la sua officina per cambiare la luce fulminata del fanalino destro anteriore.
giovedì 10 maggio 2012
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