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IL PRIMO NEGOZIO DOVE NON SI PAGA.

Un negozio senza casse. Uno spazio in cui il denaro non vale nulla. Un luogo dove gli oggetti non hanno prezzo. E’ spuntato dal nulla lo scorso sabato a Bolzano, precisamente in Via Rovigo 22/C, e si chiama “Passamano”: é il primo “non-negozio” in Italia basato unicamente sulla filosofia del recupero e del riutilizzo, dove le “cose” valgono tanto quanto servono.
venerdì 4 maggio 2012
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LA 'RIVOLUZIONE' DELLE ENERGIE RINNOVABILI.

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. È una celeberrima frase di Gandhi che sembra scritta apposta per descrivere quel che accade oggi al sistema energetico italiano. Fino a non molti anni fa, chi auspicava la rapida diffusione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo era semplicemente invisibile, inascoltato. Una bella disposizione dell’animo: i bravi ragazzi col pannello fotovoltaico. Le cose serie lasciatele agli esperti, agli industriali, ai manager. Si è passati rapidamente alla delegittimazione: “Le fonti rinnovabili non potranno mai soddisfare la domanda di energia”. Oggi, senza considerare l’idroelettrico il 10% dell’energia elettrica lorda italiana proviene da vento, sole, geotermia, biomasse. Non è insensato affermare che la prossima estate l’installato rinnovabile potrebbe arrivare a coprire del tutto la domanda di energia elettrica italiana.
venerdì 4 maggio 2012
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CONSUMI BIO: IL PRIMATO DANESE.

I cittadini della Danimarca sono i primi consumatori al mondo di alimenti biologici, secondo i dati diramati dalla Confagricoltura danese. Questa informazione potrebbe lasciar perplessi considerando che la cultura enogastronomica di questo Paese non è paragonabile ad altre europee; se però si pone lo sguardo sull'attenzione che da sempre i Paesi Scandinavi (dei quali la Danimarca è il maggiormente votato all'agricoltura) rivolgono all'ambiente, il dato risulta essere fortemente indicativo. L'inserimento di una tassa sul "cibo spazzatura" (junk food), rende inoltre palese come il governo e la popolazione si preoccupino anche di una sana alimentazione e non è un caso se il settore della ristorazione collettiva si stia attrezzando per rispondere alle sempre più diffuse richieste di alimenti sicuri, sani, sostenibili e rispettosi del benessere animale da parte dei consumatori. Un recente studio pubblicato da Organic Denmark, mostra che il settore della ristorazione collettiva ha acquistato nel 2011 prodotti biologici per un valore complessivo di 100 milioni di euro, con una crescita del 46% rispetto al 2010.
venerdì 4 maggio 2012
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I consumi di carne continuano a crescere e a “mangiarsi” il pianeta.

Recenti dati pubblicati dal Worldwatch Institute e dall’Earth Policy Institute (vedasi www.worldwatch.org e www.earth-policy.org ) ci forniscono il preoccupante quadro della crescita del consumo di carne a livello mondiale con ovvie e significative ripercussioni, ad esempio, sullo stato di salute degli ecosistemi della Terra, sul flusso di materia ed energia mobilizzato dai metabolismi sociali rispetto a quelli naturali e sulla crescita delle emissioni di gas climalteranti che derivano dalle attività agricole. Il Worldwatch Institute che ha recentemente reso noto l’ultimo rapporto “State of the World 2012″ dedicato al tema “Verso una prosperità sostenibile” (la cui edizione italiana, pubblicata, come di consueto dalle meritevoli Edizioni Ambiente, sarà presentata a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnica, il 29 maggio prossimo), in una recente analisi relativa ai Vital Signs ai segni dei trend globali che disegnano il nostro futuro (vedasi http://vitalsigns.worldwatch.org ), fornisce il quadro della crescita degli animali da allevamento nel mondo. Il numero di polli destinati al consumo umano è cresciuto del 169% dal 1980 al 2010, portandosi da 7.2 miliardi di individui a 19.4 miliardi di individui. Durante lo stesso periodo la popolazione di capre e pecore ha raggiunto i 2 miliardi e la popolazione dei bovini è cresciuta del 17% raggiungendo 1.4 miliardi.
domenica 29 aprile 2012
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Consumo di suolo: case sfitte e capannoni abbandonati.

L’espansione urbana, favorita dalle continue varianti ai piani regolatori e dagli accordi “perequativi” sottoscritti con i proprietari delle aree da urbanizzare, per il Veneto è riassumibile in due dati, relativi ai primi dieci anni del nuovo secolo: - 148 milioni di metri cubi di edilizia residenziale, che consentirebbero - secondo gli standard urbanistici indicati dalla Regione - una adeguata soluzione abitativa per quasi un milione di persone, quando in realtà la popolazione del Veneto negli stessi anni è aumentata solo di 429.mila unità (connessa principalmente all'immigrazione,e con una tendenza alla decrescita). - 165 milioni di metri cubi di edilizia commerciale, terziaria ed industriale.
giovedì 26 aprile 2012
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Incenerimento dei rifiuti nei cementifici.

Si è svolto il 12 aprile, un Convegno proposto da Aitec-Confindustria (Associazione italiana tecnico economica cemento) dal titolo "Potenzialità e benefici dell'impiego dei combustibili solidi secondari (Css) nell'industria". Lo studio commissionato dai produttori di cemento, ha fornito i dati sulle potenzialità dei Css derivati dai rifiuti urbani, da utilizzare in parziale sostituzione dei combustibili “tradizionali”, quali carbone e pet-coke. Va precisato che secondo l’attuale normativa, i CSS sono classificati come rifiuti speciali e i cementieri, da anni premono affinché siano emanati decreti ministeriali che tolgano a tali combustibili la qualifica di rifiuto. Invitato alla presentazione di questo studio, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha annunciato entro il 30 aprile il decreto che farà uscire i Css dalla gestione dei rifiuti, ne stabilirà l'impiego nei processi industriali e in particolare nel settore del cemento.
giovedì 26 aprile 2012
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La protesta contro la Barilla parte dalla rete.

Parte dalla rete la protesta contro l’Impresa di prodotti alimentari più famosa d’Italia: la Barilla. L’azienda, non più italiana ma americana, usa grano con tassi di micotossine altissimo, e quindi ammuffito, derivante da lunghi stoccaggi, al prezzo più basso possibile. Ma perché accade ciò? La storia risale al 2006 quando l’Unione Europea decise di alzare i livelli di micotossine presenti nel grano duro in modo che anche gli altri paesi, con climi più sfavorevoli, potessero produrlo. Una decisione basata su fini puramente commerciali. Oltre ad impoverire la qualità dei prodotti, infatti, la manovra rappresentò un duro colpo per i contadini del Sud Italia. Quest’ultimi, il cui grano non conteneva micotossine poiché lavorato naturalmente, furono meccanicamente esclusi dal mercato europeo.
mercoledì 25 aprile 2012
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Il Quebec diventa «bien commun».

Grande mobilitazione a Montreal per fermare i progetti di sfruttamento del famigerato Plan Nord. Cresce la rabbia contro quello che è stato definito un «Klondike del nuovo millennio» La Giornata mondiale della Terra, nella sua declinazione italiana, è – con alcune eccezioni – una celebrazione piuttosto melensa, l’occasione per promuovere sagge scelte quotidiane, da alcuni definite pomposamente «salva-pianeta». Ma per rendersi conto che, se vogliamo lasciare ai nostri figli uno spazio decente in cui vivere, non è sufficiente chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, basta guardare la manifestazione organizzata domenica scorsa a Montreal dal comitato 22 aprile (data appunto in cui cade l’Earth Day): nonostante la temperatura rigida, la gigantesca Place des Festivals – dove hanno sede alcune delle più importanti istituzioni culturali cittadine – si è riempita di una folla allegramente eterogenea per aspetto e età, ma compatta nella sua protesta contro le scelte ultra-neoliberiste del governo locale del Québec e di quello federale di Ottawa, e soprattutto contro il cosiddetto Plan Nord, sostenuto dal primo ministro quebecchese Jean Charest e dal suo Partito liberale.
mercoledì 25 aprile 2012
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IL 25 APRILE CON UN CHIODO PIANTATO SU UN TESTAMENTO DI 100.000 MORTI .

Calamandrei scriveva che la Costituzione è un testamento di 100.000 morti. Molti di noi, quella frase che apriva uno dei passaggi più significativi di uno scritto bellissimo sulla Resistenza, se la sono portata addosso come un tatuaggio. Non so perchè, ma se penso oggi a quel testamento, lo vedo come un libro dove è stato piantato un chiodo che mi impedisce di sfogliarlo. Quel chiodo si chiama vincolo di bilancio, ed è stato “piantato” qualche giorno fa in parlamento. Lo hanno fatto in sordina, come ladri nella notte, impedendo al popolo italiano di poter opporsi con un referendum.
mercoledì 25 aprile 2012
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Luciano Gallino: Una riforma a favore del più forte.

Le bugie e le cattiverie della “riforma del lavoro” in un’accurata analisi del testo della legge. Le facoltà fondamentali del giudice del lavoro, di contemperamento dei poteri della parte più debole (il lavoratore) e di quella più forte (il datore di lavoro), fatte salve le ragioni di entrambi, vengono drasticamente limitate dal disegno di legge di riforma del lavoro, a partire da quelle che gli assegnava l´articolo 18. In tal modo i licenziamenti individuali e collettivi saranno resi ancora più facili. Sono questi gli esiti più negativi del ddl che il Parlamento dovrebbe cercare di attutire - sempre che non prevalga nella maggioranza la volontà di peggiorarli.
martedì 24 aprile 2012
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