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CRISI: COLDIRETTI, CHIUSA 1 AZIENDA DI RISO SU 5, BLITZ NELLE CITTA’

+754% importazioni da Cambogia e Birmania nel 2014. La protesta degli agricoltori. Dall’inizio della crisi ha chiuso quasi una azienda di riso su cinque e la situazione sta precipitando nel 2014 con la perdita di posti di lavoro e pericoli per la sicurezza alimentare dei consumatori a causa dell’invasione di riso proveniente dall’Asia. E’ l’allarme lanciato con un blitz da migliaia di agricoltori e mondine, con le loro famiglie, nelle piazze delle città nei territori di produzione, dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte all’Emilia fino in Sardegna. Campi di riso trasferiti in città, mondine in barca sul Canal Grande, piatti tipici serviti sul posto, distribuzione di sacchetti di riso, ma anche presentazione alle Istituzioni del Dossier Coldiretti per denunciare il rischio di estinzione di una coltivazione importante per la salute, il territorio e l’occupazione.
venerdì 11 luglio 2014
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Applicato il decreto di rimozione della coltura di mais Mon 810 sugli appezzamenti coltivati dall'agricoltore leader di Futuragra Giorgio Fidenato.

"Mentre il campo di Mereto è stato tranciato, in quelli di Colloredo abbiamo ritenuto di non accrescere inutili tensioni e, d'intesa con le Forze dell'ordine, di attendere l'autorizzazione della magistratura". Lo afferma il vicepresidente e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, in merito all'applicazione del decreto di rimozione della coltura di mais MON 810 in atto sugli appezzamenti coltivati da Giorgio Fidenato (nella foto), in applicazione della legge regionale 5/2014. La legge dispone una moratoria di un anno nelle coltivazioni di Organismi geneticamente modificati, in attesa della conclusione dell'iter intrapreso per l'esclusione delle coltivazioni di mais OGM sul territorio regionale.
venerdì 11 luglio 2014
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Api in fuga dalle campagne.

Api in fuga dalle campagne. Si moltiplicano i casi di avvistamenti di sciami e aumenta la presenza di questi impollinatori tra le vie e i palazzi cittadini. Perché? “Perché ormai stanno meglio in città che in campagna“, spiega all’Adnkronos Francesco Panella, presidente dell’Unaapi, l’Unione nazionale associazioni apicoltori italiani. Colpa dell’agricoltura intensiva, per la quale “servirebbe l’etichetta ‘biocida’, proprio come sui pacchetti di sigarette”. Una pratica che, attraverso l’utilizzo di prodotti chimici, è tra le cause principali della moria delle api, proprio in quello che era il loro habitat naturale.
venerdì 11 luglio 2014
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La BAYER lancia una nuova soia OGM.

Bayer CropScience ha lanciato una nuova linea di soia geneticamente modificata. La multinazionale ha iniziato le vendite di semi di soia resistenti sia al glifosato che al glufosinato. Il nome commerciale del prodotto è Credenz e altre varietà, resistenti anche agli erbicidi cosiddetti HPPD, verranno commercializzate in seguito. Dirk Zimmermann di Greenpeace ha criticato il lancio dicendo: “Dopo il fallimento delle piante resistenti al glifosato, adesso la BAYER aumenta la produzione di pesticidi. Dopo essersi unita alla corsa alle armi per la coltivazione globale di soia OGM, la multinazionale si sta dimostrando una irresponsabile speculatrice di guerra. L'introduzione di altre piante geneticamente modificate, resistenti a sempre più erbicidi, smaschera l'intera faccenda e rende chiaro che questa è una strada a senso unico che serve solo a vendere al settore agricolo sempre più sostanze tossiche.”
mercoledì 9 luglio 2014
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Diossina nel mais ucraino: rientrato l’allerta per polli, maiali, latte e uova. Silenzio stampa del Ministero della salute e di Coldiretti.

L’allerta diossina nel mais, dovuta a 26 mila tonnellate di granella contaminata arrivata il 6 marzo dall’Ucraina e utilizzata per confezionare mangimi di polli, maiali, mucche e anche animali domestici è cessata. La notizia inviata dal Ministero della salute venerdì 4 luglio a 15 associazioni di categoria non è stata diffusa alla stampa. Per essere puntigliosi anche l la notizia del sequestro è stata data dal Ministero della salute solo dopo che Il Fatto Alimentare ha annunciato il sequestro del mais contaminato in tutta Italia.
lunedì 7 luglio 2014
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Padova - Le associazioni denunciano Saia e Bitonci: la vostra sicurezza è un crimine.

Affollata conferenza stampa sotto Palazzo Moroni: "non arretreremo di un centimetro sui diritti". C'è una città che cresce e sta con gli ultimi. Saia e Bitonci non avranno vita facile. Eletti da poco meno di un mese l’Assessore alla Sicurezza ed il Sindaco non hanno fatto che scagliarsi contro la miseria e la poverà, ma non per combatterle, ma per spingere chi è più povero e in difficoltà sempre più ai margini. "Ma c’è anche una città che cresce e che sta con gli ultimi e non è disponibile a concedere nepppure un centimetro a chi vuole cancellare i diritti". Luca Bertolino di Razzismo Stop apre la partecipatissima conferenza stampa delle associazioni con un messaggio secco e chiaro. E poi continua: "non siamo mai stati zitti quando a governare la città era il centrosinistra di Zanonato, non lo faremo certo oggi con chi vuole usare la povertà per costruire consensi. Risponderemo colpo su colpo nelle piazze, nelle scuole, nelle università e anche nelle aule dei tribunali".
sabato 5 luglio 2014
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Lotta ai mendicanti, Saia e Bitonci denunciati: «Istigano i vigili al sequestro di persona»

La denuncia di alcune associazioni tra cui Razzismo Stop e i Beati costruttori di Pace. Si sono rivolti alla procura per le dichiarazioni di Saia che invitavano i vigili a portare i mendicanti al comando e tenerli il più possibile.
sabato 5 luglio 2014
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Diossina nei mangimi di polli, maiali e bovini: silenzio del ministero sulle analisi. Secondo nostre fonti, notizie confortanti per latte e uova.

Diossina nei mangimi: sono passati 12 giorni da quando il Ministero della salute ha diffuso un breve comunicato per segnalare l’arrivo in Italia di un carico di mais contaminato proveniente dall’Ucraina. Solo dopo 24 ore, in seguito a indiscrezioni e articoli apparsi sul nostro sito e su alcuni giornali locali, si è scoperto che si trattava di 26 mila tonnellate di granoturco (!) arrivato il 6 marzo scorso, in buona parte distribuito come mangime in 14 Regioni e già consumato da migliaia di animali.
mercoledì 2 luglio 2014
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Mais alla diossina sbarcato a Ravenna: allarme tardivo.

Da venerdì 20 giugno è allarme diossina: 26 mila tonnellate di mais contaminato da diossine sarebbe stato distribuito in centinaia di allevamenti sparsi in tutte le regioni (tranne Sicilia, Basilicata e Sardegna). Il Ministero della salute è molto abbottonato sull'argomento e ha dedicato a questa vicenda un annuncio molto sintetico giunto con nove giorni di ritardo. Coldiretti l'ha ignorato, anche se potrebbero risultare coinvolti migliaia di allevatori iscritti all'organizzazione. Sta di fatto che il 20 giugno è scattato il blocco di latte e uova proveniente da allevamenti di animali alimentati con questo mangime. Ciò obbliga gli allevatori a trasformare il latte in latte in polvere e le uova in derivati, in attesa di analisi che determinino la concentrazione di diossina.
lunedì 30 giugno 2014
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IL MOVIMENTO CONTRO GLI OGM E PER TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ MANTIENE ALTA L’ATTENZIONE SULLA PRESENZA DI COLTIVAZIONI ILLEGALI DI MAIS OGM IN FRIULI VENEZIA GIULIA. FALCIATO INTERAMENTE DA UN GRUPPO DI ATTIVISTI UN CAMPO ILLEGALE DI MAIS OGM MON 810

Oggi, martedì 24 giugno, un gruppo di attivisti contro gli ogm e per tutela della biodiversità che si riconosce nella sigla “organismi genuinamente mobilitati” ha falciato per l’ennesima volta una coltura di mais ogm Mon 810 illegalmente seminata a Vivaro (PN) dal noto agricoltore Giorgio Fidenato. Dopo la contro semina di canapa e farro biologico avvenuta sullo stesso campo il 30 marzo di questo anno, gli attivisti sono intervenuti per bonificare uno dei campi che Fidenato ha pubblicamente seminato ad ogm in barba ai divieti posti da una legge nazionale e da una legge regionale, confermati da una sentenza del Tar del Lazio e recentemente (12 giugno) dal Consiglio di Stato.
mercoledì 25 giugno 2014
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