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COMUNICATO STAMPA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA VENETO: "CON I LAVORATORI DEL MAGAZZINO PRIX DI VICENZA, CONTRO LA REPRESSIONE DELLE LOTTE, PER DIGNITA' E DIRITTI"

Detto, fatto… Il 19 gennaio, il tavolo regionale a cui hanno partecipato l’assessora Donazzan (nota per la sua presenza alle manifestazioni degli ex repubblichini e le sue esibizioni nel saluto nazista), la provincia di Padova, Cgil Cisl e Uil, e i rappresentanti delle principali catene della grande distribuzione nel Veneto (Legacoop, Prix, Despar, Aspiag service, Alì, ecc.) sollecitò “l’intervento tempestivo delle competenti prefetture per ripristinare la legalità e l’agibilità nei cantieri”. Si chiese di far intervenire le forze di polizia per rimuovere blocchi e picchetti dei lavoratori che lottavano per difendere il posto di lavoro.
sabato 6 febbraio 2016
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Padova. Prosegue l'occupazione delle operaie alla Nek di Monselice contro i licenziamenti.

Dal dicembre scorso a Monselice (PD) le lavoratrici della cooperativa Libera portano avanti una lotta contro le condizioni salariali e di lavoro. Questa cooperativa lavora per la società Nek, specializzata nello smaltimento di rifiuti. Nello stabilimento di Monselice arrivano i rifiuti della principale azienda italiana nello smaltimento e riciclo della plastica, la Corepla.
venerdì 5 febbraio 2016
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Vicenza. Cariche al Prix di Grisignano: facchini in lotta contro licenziamenti e Jobs Act

Torna a scaldarsi il fronte della logistica veneto-emiliano. La lotta contro il licenziamento di 53 facchini delle cooperative Leone e Sinco ha portato oggi a una protesta ai magazzini Prix di Grisignano di Zocco con blocco delle merci, cariche della polizia e blocco della statale. Il 15 gennaio, con il consueto cambio di cooperativa, 53 operai sono stati licenziati. Il 25 gennaio i primi picchetti, poi i cortei a Parma e Vicenza. Nel frattempo i confederali non hanno perso tempo nello schierarsi dalla parte dei padroni, bene intenzionati a portare a termine l'operazione di cambio di cooperativa.
venerdì 5 febbraio 2016
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“DALLA PARTE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA NEK IN LOTTA!”.

COMUNICATO STAMPA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA: “DALLA PARTE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA NEK IN LOTTA. Lunedì mattina 1 febbraio, ore 5. Siamo alla Nek: zona industriale di Monselice (Padova). Le lavoratrici e i lavoratori sono davanti ai cancelli, sotto un gazebo debolmente riscaldato da un piccolo fuoco. Alcune operaie sono all’interno della fabbrica, nei locali degli spogliatoi. L’occupazione dura dai primi di dicembre. Parliamo con Barak, sindacalista dell’ADL, che segue l’impianto di riciclaggio gestito dalla cooperativa Libera che ha deciso il licenziamento di 26 lavoratrici e lavoratori. L’aria che tira non è buona. Ogni spazio di trattativa è chiuso dall’intransigenza della direzione che ha scelto la strada dei licenziamenti politici. La possibilità di chiudere la trattativa è bloccata. La possibile soluzione, esodo incentivato per alcune/alcuni e riassunzione per chi vuole continuare a lavorare, è impedita dalla pregiudiziale su alcune lavoratrici, iscritte all’ADL, di cui si vuole assolutamente l’allontanamento dal lavoro. Una di lista di proscrizione inaccettabile per qualsiasi sindacato degno di questo nome.
martedì 2 febbraio 2016
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La Monsanto è accusata di violazione per il Melone OGM.

L'Ufficio europeo dei brevetti ha revocato una falso brevetto su meloni geneticamente modificati detenuto dalla Monsanto, la più grande azienda di semi del mondo, dopo un'udienza pubblica del 20 gennaio scorso a Monaco di Baviera, in Germania. La coalizione europea No Patents on Seeds ha guidato l'opposizione. Secondo un comunicato stampa diffuso dall'organizzazione, la Monsanto ha sostenuto che i meloni con una naturale resistenza ai virus delle piante siano stati una loro invenzione, nonostante la resistenza era stata già rilevata nelle varietà di melone indigene in India.
martedì 2 febbraio 2016
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Studio tedesco mette in guardia sulla pericolosità del glifosato.

Quello sul diserbante glifosato è un dibattito che dura da anni. I critici mettono in guardia contro la sua probabile cancerogenicità, mentre i fautori lodano l'efficacia del pesticida, che oltretutto ha un prezzo relativamente basso. L'autorizzazione al suo impiego a livello europeo scadrà la prossima estate. Uno studio a lungo termine dell'Agenzia federale per l'Ambiente (Uba) appena pubblicato lancia un nuovo allarme nei confronti dei possibili rischi del fitofarmaco.
martedì 2 febbraio 2016
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168 accademici italiani chiedono il boicottaggio delle istituzioni israeliane.

Un’iniziativa senza precedenti in Italia, nel mondo accademico e culturale del nostro paese. Sono 168 gli accademici e le accademiche di oltre 50 università e istituti di ricerca italiani ad aver firmato l’appello che chiede il boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane. Una campagna strettamente collegata alla chiamata della società civile palestinese del 2005 alla comunità internazionale, il Bds (Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni), e che esprime solidarietà ai colleghi palestinesi colpiti da violazioni strutturali della libertà accademica da parte delle autorità israeliane.
domenica 31 gennaio 2016
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Logistica: facchini e solidali in corteo a Parma (SI.COBAS) e Vicenza (ADLCOBAS)

Duplice mobilitazione di lavoratori e lavoratrici della logistica, assieme ai sindacati conflittuali e di base Si.Cobas e Adl Cobas oltre a tante e tanti solidali, oggi – sabato 30 gennaio – a Parma (Si.Cobas) e Vicenza (Adl Cobas).
sabato 30 gennaio 2016
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Renzi e Pinotti mettono subito ben 15 milioni di euro per far posto alle nuove bombe atomiche americane.

L'Italia spendera' circa 15 milioni di euro di fondi pubblici per ristrutturare i bunker dove saranno ospitate delle bombe atomiche di proprieta' americana, in barba al Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle tra i firmatari di una mozione firmata da oltre 80 senatori di 5 gruppi parlamentari.
venerdì 29 gennaio 2016
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Sì, Israele sta commettendo esecuzioni extragiudiziarie.

Nel 2016 non c'è bisogno di essere Adolf Eichmann per essere giustiziato in Israele - basta essere un'adolescente palestinese con delle forbici. Potremmo dirlo così: Israele giustizia persone senza processo praticamente ogni giorno. Ogni altra definizione sarebbe una menzogna. Se una volta c’era qui una discussione sulla pena di morte per i terroristi, ora sono giustiziati anche senza processo (e senza che se ne discuta). Se una volta c'era un dibattito sulle regole d'ingaggio, oggi è chiaro: spariamo per uccidere ogni palestinese sospetto.
martedì 26 gennaio 2016
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