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Israele irrora di Pesticidi la Striscia di Gaza
Sarebbe stata dettata da motivi di sicurezza la decisione dell’esercito israeliano di ricoprire di pesticidi i campi coltivati dai cittadini palestinesi, nelle vicinanze dei confini, nella striscia di Gaza.
A rivelarlo è stata la testata online +972 che, una volta interpellato l’esercito, riporta una dichiarazione ufficiale: “L’irrorazione aerea di erbicidi e inibitori di germinazione è stata condotta nella zona lungo la recinzione di confine, al fine di consentire le operazioni ottimali di sicurezza”.
giovedì 14 gennaio 2016
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Zona grigie che preparano dittature.
di Giorgio Agamben
Non è possibile capire l'obiettivo reale della proroga dello stato di emergenza in Francia [prorogato fino alla fine di febbraio] se non la si colloca nel contesto di una radicale trasformazione del modello statale che ci è più familiare.
Bisogna prima di tutto smentire quel che dicono donne e uomini politici irresponsabili, secondo i quali lo stato di emergenza sarebbe uno strumento a difesa della democrazia. Gli storici sanno bene che è vero il contrario. Lo stato di emergenza è infatti il dispositivo attraverso il quale i regimi totalitari si affermarono in Europa. Negli anni che precedettero la salita al potere di Hitler, ad esempio, i governi socialdemocratici di Weimar avevano fatto un tale ricorso allo stato di emergenza (o stato di eccezione, come dicono i tedeschi) che è lecito dire che la Germania aveva smesso di essere una democrazia parlamentare già prima del 1933.
mercoledì 13 gennaio 2016
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Una nota a “Storia di un comunista” di Toni Negri
(di MIMMO SERSANTE) -
"Storia di un comunista": leggendo questa autobiografia di Toni Negri non sorprende il silenzio che ha accompagnato la sua uscita e la qualità delle poche recensioni apparse finora. Torna il refrain del cattivo maestro al quale non si perdona l’internità alle lotte operaie degli anni Sessanta e soprattutto a quelle degli anni Settanta ad opera delle bande autonome di “giovani perduti dietro un folle velleitarismo” [Simonetta Fiori, Repubblica 05-01-2016].
Sul senso di questa internità soprassiede tranquillamente anche Gad Lerner interessato ad attribuire la paternità di quelle bande per l’appunto al cattivo maestro (la “sua” creatura movimentista, quella in cui maggiormente si riconosce dal suo Blob 05-01-2016).
Se così stanno le cose, la censura ha ben altra motivazione che il mero imbarazzo che a suo tempo avrebbe provato il Pci a fronteggiare l’eresia del pensiero negriano.
mercoledì 13 gennaio 2016
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GARANTIAMO CONTINUITA’ OPERATIVA AD ALTRAGRICOLTURA NORD EST - I BENI COMUNALI DEVONO AVERE UN USO SOCIALE.
Cari tutt* come sapete domenica 10 gennaio si è tenuta in sede di AltrAgricoltura la festa per la raccolta delle firme da allegare, all’incontro di questo giovedi 14 gennaio, alla lettera con cui sollecitiamo il sindaco e l’amministrazione comunale a garantire la continuità operativa del nostro progetto sociale rinnovandoci il permesso d’uso dell’area di corso australia o concedendocene un’altra con analoghe caratteristiche di funzionalità logistica etc.
mercoledì 13 gennaio 2016
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NESTLÉ, PEPSI E ALTRE MULTINAZIONALI MULTATE IN BRASILE PERCHÉ NASCONDONO OGM.
Multinazionali e OGM. Continua nel continente americano la lotta al cibo geneticamente modificato tanto che alcuni produttori, tra cui Nestlè, Pepsi e la società messicana Grupo Bimbo sono stati multati dal Ministero di Giustizia brasiliano perchè nascondono la presenza di OGM nei loro prodotti.
martedì 12 gennaio 2016
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In ricordo di Paolo Pozzi.
E’ improvvisamene mancato il 7 gennaio per un attacco di cuore Paolo Pozzi
Paolo Pozzi, nato nel 1949, si laurea in Sociologia a Trento nel 1972. Trasferitosi a Milano, milita nella componente dell’autonomia operaia che si raccoglie attorno la rivista «Rosso», di cui è stato tra i redattori principali. Nel 1979 viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta 7 aprile e sconta diversi anni di carcere. Uscito dal carcere, diventa dirigente di una società che si occupa di beni culturali.
venerdì 8 gennaio 2016
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Creare beni comuni e mondi nuovi.
Ovunque gli spazi urbani vengono privatizzati, le strade commercializzate ed è proibito
persino sdraiarsi su di una spiaggia senza pagare. I fiumi intanto vengono contenuti dalle
dighe, le foreste disboscate, l’acqua imbottigliata e messa sul mercato, i sistemi di
conoscenza tradizionali saccheggiati attraverso norme di proprietà intellettuale e le scuole
trasformate in imprese volte al profitto. Ciò spiega perché l’idea dei beni comuni esercita una
forte attrattiva sull’immaginario collettivo. Del resto, in ogni angolo del mondo gruppi di
persone hanno cominciato a costruire insieme beni comuni: orti urbani, banche del tempo,
gruppi di acquisto solidale, monete locali, licenze “creative commons”, pratiche di baratto,
cucine popolari, esperienze di pesca comunitaria… Creare e difendere beni comuni è più di un
argine contro gli assalti neoliberisti alle nostre vite. È la forma embrionale di un modo diverso
di vivere, è il seme di una società oltre il mercato e lo stato. “Il nostro compito è comprendere
come possiamo connettere queste diverse realtà – spiegano in questo splendido
saggio George Caffentzis e Silvia Federici – E come possiamo assicurarci che i beni comuni
che creiamo siano realmente trasformativi delle nostre relazioni sociali e non possano essere
cooptati”
mercoledì 6 gennaio 2016
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NO allo SGOMBRO di AltragricolturaNordEst. Perchè il cibo non è merce.
AltragricolturaNordEst, attiva da anni sul territorio padovano, è una delle più importanti e vitali esperienze di un modo altro e diverso di produzione e consumo; perché opera al di fuori delle logiche delle multinazionali e della grande distribuzione, perché il cibo -esattamente come l’acqua- non è una merce!
Così, da più di tre anni è anche uno degli “Sportelli” dell’Acqua Bene Comune, oltre ad essere la sede storica del nostro Comitato (Comitato Prov. 2 SI Acqua Bene Comune di Padova).
mercoledì 6 gennaio 2016
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Territori occupati, si dimette l'osservatore dell'Onu: "Israele non concede l'autorizzazione per l'accesso".
L'osservatore delle Nazioni unite incaricato di monitorare la situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati ha presentato stamani le sue dimissioni, come riportano i quotidiani internazionali. Una scelta, quella di Makarim Wibisono, motivata dall'impossibilita' di svolgere il lavoro del quale era stato incaricato nel giugno del 2014: il governo israeliano non gli ha mai concesso l'autorizzazione di recarsi all'interno dei Territori occupati, impedendogli cosi' di prendere visione dello
stato in cui i residenti palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania vivono.
lunedì 4 gennaio 2016
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Dove vola l’avvoltoio?
Ma chi delle guerre quel giorno aveva il rimpianto
in un luogo deserto a complotto si radunò
e vide nel cielo arrivare quel branco
e scendere, scendere, finché qualcuno gridò... -
(Italo Calvino, 1 maggio 1958)
* * * * *
Durante il tradizionale corteo del primo maggio, a Torino, nel 1958, fu trasmessa dagli altoparlanti una canzone, con la voce roca di Italo Calvino, che aveva anche scritto il testo per l’amico Sergio Liberovici, anima di un davvero indimenticabile Cantacronache. Il ritornello è rimasto nella memoria collettiva, ancora oggi; comincia con una domanda: dove vola l’avvoltoio?
lunedì 4 gennaio 2016
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