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Rinegoziare la UE sulla pelle dei migranti. Goodbye alla libera circolazione del lavoro?
Il 18 e 19 febbraio è stato raggiunto un accordo tra i paesi membri della UE che sconvolge i principi di base della libera circolazione e delle protezioni sociali dei lavoratori migranti interni.
L’accordo è stato raggiunto alla fine di un lungo negoziato allo scopo di convincere il primo ministro britannico, David Cameron, e il suo governo a sostenere la campagna per il SI (rimanere) in vista del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea che si terrà il 23 giungo 2016. Referendum promosso dallo stesso Cameron, salito al governo strumentalizzando il clima anti-immigrazione reso incandescente dal rafforzamento di partiti anti-UE populisti e xenofobi come UKIP (Il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito) e sotto gli effetti dell’austerity. Le concessioni fatte al Regno Unito hanno una valenza tale da mettere in discussione l’intero impianto di coordinamento della sicurezza sociale in Europa per i lavoratori e le lavoratrici migranti. Si tratta quindi di un accordo che riguarda tutti i paesi membri e non solo la Gran Bretagna.
sabato 26 marzo 2016
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Al via i Referendum sociali. I movimenti per l’ACQUA non si arrendono: sarà petizione e, ancora, AUTORIDUZIONE.
1-Acqua, ultimo round - Ignorati, massacrati e poi, infine, cancellati. Questa la parabola che, nell’arco di cinque anni, da quel lontano 13 giugno del 2011 quando 27 milioni di concittadini osarono pronunciarsi sulla fuoriuscita di acqua e servizi pubblici locali dalle logiche di mercato e di profitto, ha seguito una delle più straordinarie prove di democrazia degli ultimi decenni. La mazzata finale gli sarà inferta dal Testo Unico sui servizi pubblici locali (s.p.l.), decreto attuativo della Legge delega Madia n. 124/2015 che, se approvato nell’odierna versione (verosimilmente ai primi di luglio), riporterà l’orologio della storia referendaria dell’acqua a prima del 2011!
sabato 26 marzo 2016
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Contaminazione Pfas, primi esiti allarmanti dai test ematologici.
L’acqua inquinata avrebbe causato alte concentrazioni di perfluoroachilici nel sangue tra Vicenza e Padova. VENEZIA. La peste non è sostanza né accidente, quindi non esiste, sentenziava Don Ferrante prima di contrarre il morbo fatale. A evocare il passo manzoniano, la seduta straordinaria del Consiglio regionale sul caso Pfas, le sostanze perfluoroachiliche provenienti dagli scarichi di una multinazionale chimica di Trissino e capaci - nel corso degli anni Settanta - di inquinare le acque di un territorio esteso su 180 km, che attraversa le province di Vicenza, Padova e Verona ed è popolato da 350 mila persone. Il punto, ahinoi, è che in Italia - e nel resto d’Europa - manca una legge che definisca i valori consentiti e quelli vietati di Pfas, al punto che a tutt’oggi le tre Procure che indagano sulla vicenda non hanno potuto elevare un capo d’imputazione. Attenzione, non punibile non equivale a innocuo: lo sanno bene i comitati e gli ambientalisti che hanno affollato Palazzo Ferro-Fini sollecitando nuove e più concrete misure a tutela delle persone e dell’habitat.
martedì 22 marzo 2016
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Bere un bicchiere d’acqua non è sempre facile.
Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua.
In questa occasione ricordiamo che ancora oggi circa un miliardo di persone non ha un accesso sicuro all’acqua potabile. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le prime vittime di un mancato accesso a risorse idriche pulite sono i bambini: uno ogni due minuti tra quelli sotto i cinque anni e uno al minuto tra i neonati perdono la vita per infezioni legate alla scarsa disponibilità d’acqua.
martedì 22 marzo 2016
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MALEDETTI VOI, MERCANTI D’ACQUA!
GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA -
Le decisioni prese in questi giorni, sia dal governo Renzi che dal Parlamento, sulla gestione pubblica dell’acqua, sono di una estrema gravità perché un governo democratico rifiuta quello che il popolo
aveva già deciso con il Referendum del 2011.
E’ stato ora diffuso il Testo unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015, che si prefigge gli obiettivi di “ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità” e di “garantire la razionalizzazione delle modalità di gestione dei servizi pubblici locali in
un’ottica di rafforzamento del ruolo dei soggetti privati.” In questo Testo unico c’è l’obbligo di gestione dei servizi pubblici locali attraverso società per azioni, nonché l’obbligo, ove la società per azioni sia a totale capitale pubblico, di rendere conto delle ragioni del mancato ricorso del mercato ed infine di presentare un piano economico-finanziario sottoscritto da un Istituto di credito.
domenica 20 marzo 2016
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PADOVA: CONTINUA LA LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA!
In questo fine settimana, lo Sportello sociale di Rifondazione comunista è intervenuto in quattro casi di sfratto ottenendone il rinvio.
Quattro casi, come nella stragrande maggioranza, per morosità incolpevole a causa di affitti troppo alti in proporzione ai salari; redditi che si riducono per la perdita del posto o per riduzioni degli orari di lavoro.
Situazioni non facili da risolvere nell’assenza di politiche capaci di dare risposte, di affrontare il problema alla radice.
sabato 19 marzo 2016
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Acqua pubblica: come se un referendum non ci fosse mai stato!
Il PD, con l’emendamento all’articolo 6 del Disegno di legge sull’acqua pubblica ha di fatto tolto potere alla norma di iniziativa popolare supportata da 27 milioni di Italiani che hanno votato SI’ al Referendum. «Ieri è stato un brutto giorno per l’Italia intera. Il giorno in cui, con un emendamento di poche righe, il Pd ha affossato la volontà di 27 milioni di italiani». Così esordisce Federica Daga parlamentare Cinque Stelle e prima firmataria del disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico.
Il disegno di legge, dal titolo “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque“, è una proposta di legge di iniziativa popolare che giace in Parlamento dal 2007. Essa prevede la gestione del servizio idrico attraverso soggetti di diritto pubblico, aziende speciali o consorzi, la partecipazione attiva della cittadinanza e dei lavoratori nella gestione, e la suddivisione del territorio in bacini idrografici per tutelare la risorsa dalla captazione alla deputazione e la conseguente eliminazione degli Ato provinciali o regionali che ad oggi prevedono il gestore unico.
mercoledì 16 marzo 2016
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Acqua, governo contro esito referendum: “No all’obbligo di gestione pubblica”
La Camera discute un ddl di inziativa popolare presentato nel 2007 dai movimenti e rielaborato in commissione. Ora che in aula si vota, due emendamenti Pd chiedono l'abolizione dell'articolo che darebbe attuazione alla volontà di 26 milioni di italiani, e il sottosegretario Velo concorda. Ma il testo non è esente da pecche, soprattutto sul fronte della copertura della spesa necessaria a "cacciare" i privati.
martedì 15 marzo 2016
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Glifosato: la Commissione europea ne autorizzerà l’uso per altri quindici anni? Lo Iarc lo classifica come “potenzialmente cancerogeno”, l’Efsa lo assolve.
La vicenda del glifosato, l’erbicida della Monsanto più diffuso al mondo, sta per attraversare un nuovo, importante passaggio: il prossimo 7 marzo, infatti, la Commissione Europea dovrà pronunciarsi sul rinnovo del suo impiego per ulteriori 15 anni. Secondo quanto scrive il Guardian, l’orientamento è verso il sì. Negli stessi giorni, però, negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha annunciato l’avvio di controlli sulla concentrazione dell’erbicida in alcuni alimenti contenenti latte, soia e mais (controlli che finora non sono mai stati eseguiti, sia perché la sostanza era ritenuta sicura, sia perché le metodologie disponibili fino a poco tempo fa erano molto costose).
martedì 8 marzo 2016
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IN SPAGNA SI DIFFONDE NUOVA SPECIE DI MAIS IBRIDA OGM, A RISCHIO LE COLTIVAZIONI EUROPEE.
"L'autorizzazione al mais transgenico deve essere revocata per evitare incroci con nuove specie invasive"
La settimana scorsa tredici organizzazioni internazionali della società civile attive in questioni agricole e ambientali hanno ufficialmente allertato la Commissione europea che l'antenato selvatico del mais coltivato, "teosinte", è riapparso in Spagna e si sta diffondendo ampiamente nelle zone di coltivazione del mais come specie invasiva.
lunedì 7 marzo 2016
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