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Report da GAZA - 8 Ottobre
(dai volontari dell'associazione Gazzella che gestisce le adozioni a distanza di bambini palestinesi feriti nelle numerose guerre contro i civili di Gaza city avvenute in questi ultimi decenni).
La notte appena trascorsa è stata difficile. Le forze di occupazione israeliane hanno bombardato ininterrottamente tutta la striscia di Gaza, edifici e siti della resistenza. Noi chiusi all’interno della struttura sanitaria con l’illuminazione grazie al generatore, e fuori buio. Solo i bagliori delle deflagrazioni. Israele ha tagliato la fornitura della corrente quindi in tutta la striscia si utilizza l’elettricità fornita da una compagnia privata, ma comunque per sole 4 ore al giorno. Quindi i generatori funzioneranno finchè c’è gasolio e anche dove mi trovo siamo all’ultima goccia. Senza corrente si ripropone lo scenario delle scorse aggressioni: scarsa disponibilità di acqua potabile, famiglie al buio e senza la possibilità di connessione con l’esterno, ma ancora una volta saranno le strutture sanitarie già carenti di attrezzature, medicine, materiali sanitari che avranno i maggiori danni. Intanto negli ospedali sono stati sospesi tutti gli interventi chirurgici, le terapie e altre prestazioni, solo emergenze.
domenica 8 ottobre 2023
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BASTA VELENI NEI NOSTRI CAMPI! CHIEDI SUBITO LO STOP AL GLIFOSATO!
L’USO DEL GLIFOSATO HA FORTI IMPATTI NEGATIVI PER L'AMBIENTE, GLI ANIMALI E LE PERSONE.
Questo erbicida, brevettato dalla Monsanto e commercializzato da aziende come la Bayer, è stato introdotto in agricoltura negli anni ‘70 del secolo scorso ed è il più usato a livello mondiale. È una delle principali cause di contaminazione delle acque, con impatti sulla biodiversità. Inoltre, studi sempre più numerosi evidenziano i rischi del glifosato per la salute umana: è stato classificato come probabile cancerogeno per gli esseri umani.
martedì 3 ottobre 2023
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La Cassazione stabilisce il salario minimo per sentenza.
La Corte Suprema anticipa il governo con una sentenza storica: "Dai contratti collettivi ci si può discostare". E la ministra del Lavoro Calderone è costretta ad ammettere: "Il Cnel terrà conto di quanto detto dai giudici".
Il governo prende tempo e la Cassazione interviene. Il salario minimo è realtà. Introdotto non da una legge, ma per sentenza. Una decisione destinata a fare la storia – la numero 27711/23 – con la quale i supremi giudici del Palazzaccio hanno stabilito che la retribuzione minima di un lavoratore può essere fissata anche dai tribunali. Perché uno stipendio deve essere effettivamente proporzionato a quanto recita l’articolo 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Un'affermazione di principio che mette dunque in secondo piano la centralità della contrattazione collettiva, del ruolo dei sindacati, nello stabilire il livello della retribuzione. Che è l’argomento principale, utilizzato ancora oggi dalla maggioranza di centrodestra, per frenare l’introduzione di un salario minimo per legge in Italia. Ed ecco, dunque, che arriva il salario minimo per sentenza. Le opposizioni, ovviamente, esultano, da Carlo Calenda a Elly Schlein. Dalle parti del centrodestra, a ventiquattro ore dal deposito della sentenza, c'è solo freddezza. L'unica a prendere posizione è la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, che da subito cerca di evitare la contrapposizione: "Bisogna tenere conto dei giudici quando dicono che la contrattazione da sola non basta".
martedì 3 ottobre 2023
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CHI CERCA TROVA: UOVA AVVELENATE DA DIOSSINE E PFAS NEL VENEZIANO.
‼️Uova di gallina piene di diossine e PFAS nel veneziano: è l’esito del primo biomonitoraggio indipendente svolto dal Coordinamento No Inceneritore Fusina con il supporto scientifico di ISDE Italia (Medici per l’Ambiente).
🔵La notizia viene diramata dalla delegazione dei comitati e dalla Dott.ssa Vitalia Murgia di ISDE Italia in una conferenza stampa convocata a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale: “Non è casuale la scelta del luogo, la sede più importanei della Regione, l’istituzione che primariamente dovrebbe sovraintendere alla gestione della sanità pubblica, perché – affermano gli esponenti dei comitati - qui siamo di fronte a una situazione allarmante, di grave rischio per la salute di decine di migliaia di persone che vivono intorno al polo industriale di Porto Marghera”.
venerdì 15 settembre 2023
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Amarcord SANA, quando c’erano ancora i produttori agricoli.
La Fiera SANA di Bologna si è appena conclusa. La vetrina del bio in Italia dovrebbe essere tutta lì. Io ricordo con piacere le edizioni del SANA di inizio anni 2000 con una partecipazione compatta e convinta da parte della parte produttiva del biologico in Italia.
Gli agricoltori biologici c’erano e si facevano sentire anche in sede di dibattiti e convegni, ma soprattutto c’erano nei corridoi della fiera di Bologna. Il segnale era chiaro: tutto quello che viene proposto nel beauty e nel food biologico ha una partenza: gli agricoltori e produttori agricoli biologici. Nessuna crema di bellezza bio può essere prodotta senza gli estratti vegetali, nessun pesto bio può essere messo in vasetto senza che un agricoltore abbia prodotto basilico, aglio, olio ecc.
mercoledì 13 settembre 2023
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L’UE SI RIMANGIA LA PROMESSA DI VIETARE PFAS E ALTRE SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE .
Nel 2020 la Commissione europea aveva giurato di “vietare le sostanze chimiche più dannose nei prodotti di consumo”, Pfas e ftalati compresi. Tre anni dopo, documenti riservati ottenuti dal quotidiano britannico The Guardian rivelano che Bruxelles sarebbe in procinto di rimangiarsi il divieto promesso, uno dei pilastri del ‘Green Deal’ europeo, sotto le pressioni dell’industria chimica e del Partito Popolare Europeo, la formazione di centro-destra di cui fa parte anche la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen.
Il piano prevedeva, nell’ambito dell’aggiornamento della normativa Reach*, il bando di una cifra compresa tra 7mila e 12mila sostanze chimiche pericolose, che non si sarebbero più potute utilizzare nei prodotti di consumo, con deroghe solo per gli impieghi essenziali. Nella lista sarebbero state incluse le sostanze per- e polifluoroalchiliche, meglio note con la sigla Pfas, composti chimici ‘perenni’ che si accumulano nell’ambiente e negli organismi diversi. Secondo un’analisi, vietare le sostanze chimiche può pericolose comporterebbe un risparmio per i sistemi sanitari di 11-31 miliardi di euro l’anno, decisamente superiore ai costi che dovrebbe sopportare l’industria chimica per allineare i suoi processi produttivi alle nuove regole (0,9-2,7 miliardi di euro l’anno).
lunedì 28 agosto 2023
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CENA DI FINE ESTATE - 9 SETTEMBRE 2 0 2 3 - O R E 20:00
CENA di Autofinanziamento AltrAgricoltura Nord Est -
Care e cari tutti, ci siamo goduti il sole estivo con un po' di spensieratezza ma anche con le sue ondate di calore, con l'avvicinarsi di settembre vi proponiamo di festeggiare la fine dell'estate con il suo clima equilibrato e ristoratore, quale modo migliore se non con un momento di convivio!?
lunedì 21 agosto 2023
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La Xylella ama le strade, detesta i parchi.
Secondo uno studio del Crea, il sistema stradale ha facilitato la diffusione del patogeno, mentre le aree naturali l’hanno ostacolata
Sono state le strade a favorire la diffusione della Xylella. Questa la conclusione emersa da uno studio del Crea, il più importante ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare. Il sistema stradale infatti ha rappresentato il principale motore di disseminazione della Xylella, mentre al contrario le aree naturali e seminaturali ne hanno ostacolato la propagazione.
Gli studiosi sono arrivati a questa conclusione analizzando i modelli spazio-temporali dell’epidemia di Xylella in Puglia e mettendoli in relazione con le diverse classi di uso del suolo. E’ emerso che la probabilità di infezione in un determinato sito dipende in gran parte dalla tipologia di uso del suolo. La struttura del paesaggio (campagna aperta o città), la distribuzione degli alberi e i flussi di auto, camion o treni rappresentano elementi chiave per la previsione della diffusione della Xylella.
martedì 1 agosto 2023
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L’ipocrisia climatica.
(di Wu Ming - 25 Luglio 2023). Mentre quelli che sono in alto, nelle loro sedi provviste di superimpianti di aria condizionata, ogni tanto fingono di interessarsi della questione climatica, grandinate inaudite e tempeste di acqua devastano territori e uccidono. Decenni di cementificazione sono pronti a presentare in ogni regione il loro salato conto. Un esempio assai significativo di quello che accade, delle responsabilità ma anche delle possibili strade alternative da percorrere subito resta l’Emilia Romagna. Scrive Wu Ming su Giap: “La val padana – cuore pompante del capitalismo italiano, nonché area tra le più inquinate, cementificate e surriscaldate d’Europa – è il territorio che subisce nel modo più spettacolare gli sconquassi del caos climatico. In val padana, l’Emilia-Romagna è la regione più flagellata da eventi «estremi». E non è un caso… Qui da noi si può definire «opera simbolo della transizione ecologica» un’autostrada a diciotto corsie che passerebbe dentro la città… Non può durare. Il vento delle tempeste rimuoverà il velo. Le lotte dovranno fare il resto…” .
Pochi giorni fa si è svolto a Cesena il convegno di Energia Popolare, la «non-corrente» (sic) bonacciniana del Partito Democratico. Tra gli ospiti Romano Prodi, che ha parlato della necessità, da parte del PD, di un «radicalismo dolce». Numerosi gli articoli e i servizi tv – per non dire delle photo opportunities su Facebook e Instagram – dedicati a quest’ennesimo pseudoevento politicante, ovviamente svoltosi in una sala con l’aria condizionata.
Mentre i notabili di Bonaccini – tutti con curriculum ominosi: alfieri della cementificazione, difensori di un’economia ecocida, favorevoli ai rigassificatori e quant’altro – se la cantavano e se l’applaudivano, nel mondo si batteva ogni record di temperatura e aumentava la frequenza di fenomeni estremi e disastri. L’Europa cuoceva a fuoco rapido. Le foreste canadesi bruciavano da mesi. Il fumo faceva tossire persone a migliaia di chilometri di distanza.
In capo a poche ore, sulla stessa Romagna che ospitava il convegno si sarebbe abbattuta, di nuovo, la furia degli elementi. Ma l’aria condizionata dà sollievo, aiuta a non pensare, a continuare col tran tran anche se fuori, letteralmente, si crepa di caldo e le città sono sempre più roventi… anche a causa dei condizionatori.
domenica 30 luglio 2023
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In piena crisi climatica Eni fa causa alle Ong.
Il colosso italiano, anziché concentrarsi sull'abbandono delle fossili, fa causa a Greenpeace e ReCommon.
Nubifragi sul nord Italia, incendi al sud. A Milano strade bloccate e mezzi pubblici fermi a causa di numerosi alberi abbattuti. Cinque morti e danni incalcolabili in tutta Italia. La crisi climatica colpisce duramente il nostro Paese, così come l’Europa e molte altre regioni del mondo. Ed è in questo contesto che Eni, una delle aziende maggiormente responsabili della crisi climatica, ha deciso di intentare una causa di risarcimento danni per diffamazione nei confronti di Greenpeace Italia e ReCommon.
La “Giusta Causa” di Greenpeace e ReCommon contro Eni
A maggio scorso le due organizzazioni insieme a 12 cittadine e cittadini avevano notificato a Eni l’apertura di una causa civile nei confronti della società «per i danni subiti e futuri, in sede patrimoniale e non, derivanti dai cambiamenti climatici a cui Eni ha significativamente contribuito con la sua condotta negli ultimi decenni, pur essendone consapevole». Greenpeace e ReCommon chiedevano anche che Eni fosse obbligata a rivedere la propria strategia energetica per rispettare gli impegni internazionali dell’Accordo di Parigi sul clima. Si tratta della prima climate litigation italiana contro una società privata.
venerdì 28 luglio 2023
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