CISGIORDANIA - Coloni all’assalto: morti, torture e case bruciate.
Armati di M16 fanno razzia nei villaggi. Spinti dai messianici leader dell’ultradestra nazionalista, i coloni hanno capito di avere la totale impunità.
Nella nebbia della guerra accade di tutto. Quella che per la maggioranza sana di Israele è stata la più grande catastrofe della sua storia – scrive Haaretz – per i coloni della Cisgiordania è diventata un’opportunità per cacciare i palestinesi dalla loro terra e impossessarsene. Spinti dai messianici leader dell’ultradestra nazionalista, i coloni, quelli che vivono in Cisgiordania sono 400.000, hanno capito di avere la totale impunità. Anzi il ministro per la Sicurezza interna, il kananista Itamar Ben-Gvir, ha dato disposizione di distribuire altre armi ai coloni “per la loro sicurezza”. Dal 7 ottobre sono una ventina i villaggi palestinesi nelle vicinanze degli insediamenti, attaccati dai coloni, spalleggiati dall’esercito che si limita a non intervenire, ma più spesso interviene sparando. Sono 51 i civili palestinesi uccisi in Cisgiordania dall’inizio della guerra a Gaza e quasi mille quelli costretti a lasciare le loro case.
mercoledì 25 ottobre 2023 Leggi
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Nuovo audio da Gaza.
Nuovo audio da Gaza: Giuditta Brattini e altri cooperanti internazionali ancora bloccati a Rafah.
Ricevuto lunedi 23/10 nel pomeriggio da Giuditta Brattini, dell'associazione Gazzella Onlus, un nuovo file audio.
Il valico di Rafah al confine con l’Egitto rimane sigillato per tutti i palestinesi ed anche per i cooperanti internazionali nonostante abbiano tutti i permessi per l'uscita. Nella sostanza sono tutti ostaggi sotto continui bombardamenti.
Invito ad ascoltare e diffondere il racconto di Giuditta che è testimone diretta delle conseguenze dei bombardamenti israeliani sulla popolazione civile della striscia di Gaza.
Chiediamo che il governo italiano si attivi per il cessate il fuoco , la fine dei bombardamenti e per mettere in salvo Giuditta e gli altri cooperanti, internazionali.
martedì 24 ottobre 2023 Leggi
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“CI BOMBARDANO, CI BOMBARDANO, FORSE ANCHE COL FOSFORO BIANCO”
Parla una cooperante italiana che si trova a Gaza. Racconta la distruzione, la disperazione, i morti, i feriti, gli ospadali messi fuori uso, il disastro umanitario. Chiede: vi interessano queste cose?
(diAngela Nocioni – da L’Unità del 22/10/2023)
Lei parla da Rafah, nella Striscia di Gaza sotto le bombe.
lunedì 23 ottobre 2023 Leggi
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GAZA: VENITE, GIORNALISTI, QUI A GAZA CI SONO MIGLIAIA DI BAMBINI UCCISI
(di Angela Nocioni * L’Unità del 22/10/2023
Giuditta Brattini è una cooperatrice volontaria per la riabilitazioni di bambini e adulti, lavora da anni nella Striscia conl’associazione Gazzella e con Fonti di pace. Parla al telefono.
“Il ministero della salute qui ieri ha mandato i dati della Striscia di questi giorni: 4137 morti,
70 per cento dei quali bambini, donne e vecchi, 14milaferiti, 1400 corpi si stima siano ancora sotto le macerie e la metà di loro sono di bambini.
domenica 22 ottobre 2023 Leggi
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GAZA:
*In questo audio un aggiornamento drammatico, risalente a domenica pomeriggio, direttamente dalla striscia di Gaza, proveniente da una volontaria di Gazzella Onlus* (associazione senza fini di lucro che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra, essenzialmente nel territorio di Gaza e soprattutto attraverso l’attivazione di adozioni a distanza dei bambini feriti). *Mi viene chiesto di dare la massima diffusione e chi può di mettere al corrente di ciò qualsiasi politico con il quale sia in contatto affinché si dia da fare*. La volontaria non mangia niente da 3 giorni, solo qualche ora fa un palestinese le ha offerto 2 limoni. *Per favore, non lasciamo nulla di intentato, ognuno di noi faccia nel suo piccolo quel che può*
lunedì 16 ottobre 2023 Leggi
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Il Gruppo Cremonini e quello strano diritto all’oblìo preteso dall’industria agroalimentare.
In Italia manca un dibattito serio su dinamiche e impatti dell’industria agroalimentare. Domina la retorica del Made in Italy contro i “burocrati di Bruxelles”. Un favore a pochi e grandi gruppi multinazionali. L’editoriale del direttore di "Altreconomia.it" Duccio Facchini.
La campagna elettorale per le europee si giocherà anche sul cibo. La fiaba ormai la conosciamo: da una parte la piccola Italia fatata delle eccellenze agroalimentari “Made in Italy”, fatta di sapori naturali e tradizioni, e dall’altra i grigi “burocrati di Bruxelles” che vogliono imporci surrettiziamente “carne sintetica” e “farina di insetti”, e persino colpire aziende agricole e allevamenti con la scusa della crisi climatica. Il tutto a favore della Cina.
È la retorica promossa dai vertici della più grande associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, Coldiretti, che tanti politici (non solo dell’attuale maggioranza) ha folgorato lungo la via del suo “Villaggio”. Quest’anno il maxi appuntamento si terrà dal 13 al 15 ottobre al Circo Massimo a Roma sotto l’hashtag #stocoicontadini, lo slogan “Il miglior cibo italiano” e con il contributo di piccoli produttori bio quali Intesa Sanpaolo, Eni, Snam, Terna, Philip Morris Italia, Ferrovie dello Stato, Enel, BF, Gruppo Cremonini, Granarolo, McDonald’s e altri (“Tutti i menù a otto euro”).
sabato 14 ottobre 2023 Leggi
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Appello di Gazzella Associazione Onlus - Gaza, è una maceria.
Gaza, è una maceria.
La popolazione stipata nelle scuole Unrwa, e chi è ancora nelle proprie case è pronta per abbandonarle. Le forze di occupazione israeliane stanno informando centinaia di persone di lasciare le abitazioni. Chi non ripara nella scuola Unrwa, si trasferisce presso parenti, ma anche questa non è l’ultima sistemazione e dopo poche ore vengono avvisati di abbandonare la casa.
giovedì 12 ottobre 2023 Leggi
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Report da GAZA 11/10/2023
(Dai volontari di Gazzella a Gaza City).
I bombardamenti sono incessanti e interi quartieri rasi al suolo. Secondo l’informazione israeliana finora sono state sganciate oltre 500 tonnellate di bombe.
Il rafforzamento del sostegno militare a Israele annunciato dal Pentagono che lavorerà per assicurare che Israele abbia "quello di cui ha bisogno per difendersi", per il movimento di resistenza islamico a Gaza, equivale a "partecipare all'aggressione contro il nostro popolo".
Un inquietante scenario!
mercoledì 11 ottobre 2023 Leggi
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Report da GAZA - 8 Ottobre
(dai volontari dell'associazione Gazzella che gestisce le adozioni a distanza di bambini palestinesi feriti nelle numerose guerre contro i civili di Gaza city avvenute in questi ultimi decenni).
La notte appena trascorsa è stata difficile. Le forze di occupazione israeliane hanno bombardato ininterrottamente tutta la striscia di Gaza, edifici e siti della resistenza. Noi chiusi all’interno della struttura sanitaria con l’illuminazione grazie al generatore, e fuori buio. Solo i bagliori delle deflagrazioni. Israele ha tagliato la fornitura della corrente quindi in tutta la striscia si utilizza l’elettricità fornita da una compagnia privata, ma comunque per sole 4 ore al giorno. Quindi i generatori funzioneranno finchè c’è gasolio e anche dove mi trovo siamo all’ultima goccia. Senza corrente si ripropone lo scenario delle scorse aggressioni: scarsa disponibilità di acqua potabile, famiglie al buio e senza la possibilità di connessione con l’esterno, ma ancora una volta saranno le strutture sanitarie già carenti di attrezzature, medicine, materiali sanitari che avranno i maggiori danni. Intanto negli ospedali sono stati sospesi tutti gli interventi chirurgici, le terapie e altre prestazioni, solo emergenze.
domenica 8 ottobre 2023 Leggi
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La Cassazione stabilisce il salario minimo per sentenza.
La Corte Suprema anticipa il governo con una sentenza storica: "Dai contratti collettivi ci si può discostare". E la ministra del Lavoro Calderone è costretta ad ammettere: "Il Cnel terrà conto di quanto detto dai giudici".
Il governo prende tempo e la Cassazione interviene. Il salario minimo è realtà. Introdotto non da una legge, ma per sentenza. Una decisione destinata a fare la storia – la numero 27711/23 – con la quale i supremi giudici del Palazzaccio hanno stabilito che la retribuzione minima di un lavoratore può essere fissata anche dai tribunali. Perché uno stipendio deve essere effettivamente proporzionato a quanto recita l’articolo 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Un'affermazione di principio che mette dunque in secondo piano la centralità della contrattazione collettiva, del ruolo dei sindacati, nello stabilire il livello della retribuzione. Che è l’argomento principale, utilizzato ancora oggi dalla maggioranza di centrodestra, per frenare l’introduzione di un salario minimo per legge in Italia. Ed ecco, dunque, che arriva il salario minimo per sentenza. Le opposizioni, ovviamente, esultano, da Carlo Calenda a Elly Schlein. Dalle parti del centrodestra, a ventiquattro ore dal deposito della sentenza, c'è solo freddezza. L'unica a prendere posizione è la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, che da subito cerca di evitare la contrapposizione: "Bisogna tenere conto dei giudici quando dicono che la contrattazione da sola non basta".
martedì 3 ottobre 2023 Leggi
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