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Hey giovane vegliardo, ti licenzio!

Nell'azienda "Abercrombie e Fitch" a 25 anni sei un magazziniere vecchio, hai fatto il tuo tempo ed è ora di usare questo trampolino per lanciarti nello stagno dei lavoratori attempati (???): il licenziamento!! Le parole sono gusci vuoti e la mutevolezza di ciò che racchiudono è un dato di fatto. E se questa danza dei significati deve necessariamente essere ascritta al tempo che passa, poiché il nostro è un tempo di crisi, dobbiamo fare i conti con un vocabolario pieno di corrispondenze inedite e torbide fra i termini e il loro senso. Ieri è uscita una notizia che mi ha fatto pensare, alla veneranda (o forse no) età di 26 anni, a cosa voglia dire essere vecchia e/o giovane nel mercato del lavoro italiano. I fatti cui mi riferiscono si snodano su un arco temporale più lungo, ma di ieri è la notizia per cui secondo la Corte Europea, data la condizione stagnante della disoccupazione giovanile in Italia, un’azienda può licenziare i propri dipendenti una volta che questi abbiano raggiunto un certo limite d’età.
domenica 23 luglio 2017
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Perchè la Cina sta costruendo città fantasma in Africa?

Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città fantasma che la Cina sta costruendo in tutto l’Angola e in tutto il continente africano. Ecco perché Nonostante l’enorme quantità di appartamenti invenduti, Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città “fantasma” che la Cina sta costruendo in tutto l’Angola e in tutto il continente africano. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha pompato miliardi di euro, e il trend non mostra il minimo segno di rallentamento. A questo punto, la domanda è semplice: perché i cinesi sono così interessati al territorio africano? I palazzinari cinesi si stanno dando molto da fare in Africa. Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investitori cinesi in Angola e composta da circa 750 edifici di otto piani. Nei progetti degli investitori, la città doveva raccogliere circa 500 mila abitanti, ma un inquietante filmato mostra come la selvaggia urbanizzazione cinese rischia di creare la prima “città fantasma” dell’Africa. Il costo dell’operazione si aggira sui 2,5 miliardi di euro, ma si tratta solo di una frazione del fiume di denaro che la Cina sta investendo in Africa.
venerdì 21 luglio 2017
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Difensori della terra sotto attacco.

Nel 2016 sono stati ammazzati 200 difensori dell'ambiente. Cercavano di opporsi a mega-progetti legati ad attività mineraria, disboscamento o agrobusiness che avrebbero devastato le loro terre. Il Brasile è il paese più pericoloso, ma gli omicidi riguardano anche altri 23 stati. Lo rivela l’ultimo report della ong Global Witness. Altro che amici dell’ambiente, responsabilità sociale d’impresa e leggi per la protezione della natura. Sono proprio le grandi multinazionali e i governi i principali responsabili della persecuzione di chi difende la terra. E gli investitori, comprese le banche d’investimento, danno carburante alla violenza sostenendo progetti che mettono a rischio l’ambiente e calpestano i diritti umani.
giovedì 20 luglio 2017
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A chi vorrebbe trasformare lo spirito di Genova in una reliquia.

“La generale ansia di rimozione ci pare evidente. Lo spirito di Genova dev’essere liquidato come sterile retaggio del passato e con esso vanno eliminate dalla scena pubblica attuale le ragioni di un movimento”. La lettera aperta di Lorenzo Guadagnucci, co-fondatore del Comitato Verità e Giustizia per Genova, e Vittorio Agnoletto, già portavoce del Genoa Social Forum. Passano gli anni e la contestazione al G8 di Genova del 2001 rischia di finire nella categoria dei luoghi o dei fatti della memoria, con tutto ciò che di norma ne consegue in termini di ricordo retorico, a volte nostalgico, sempre fine a se stesso. Poiché siamo convinti che l’estate del 2001 sia stato uno spartiacque politico e culturale ancora attuale, vorremmo mettere a fuoco uno snodo che ci sembra oggi pressante, ossia una certa tendenza alla rimozione, ossia un’attitudine rinunciataria, nel mondo della cultura e dell’attivismo, che ci pare assai pericolosa.
mercoledì 19 luglio 2017
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Il Vajont di cemento che può divorare una fetta di Veneto.

Tre progetti ad alto impatto minacciano la Bassa Padovana: cittadini e istituzioni uniti in una rivolta senza precedenti. Un Vajont di cemento, che altro? La Bassa Padovana di oggi come la Longarone di ieri: in simultanea, e da tre lati, un’autentica alluvione di nuovi insediamenti rischia di devastare un territorio pazientemente modellato nei secoli dall’opera laboriosa dell’uomo: contribuendo così ad assegnare al Veneto l’ignobile record di un degrado che viene da lontano. Tre micidiali ondate successive si profilano all’orizzonte, complice la leggerezza di troppe amministrazioni pubbliche interessate solo all’incasso immediato, senza preoccuparsi di rapinare letteralmente il futuro alle generazioni che verranno.
mercoledì 19 luglio 2017
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Glifosato, l’Ue vuole rinnovare l’uso del pesticida per altri dieci anni. Ecco perché dobbiamo indignarci.

E’ stato diffuso in data 18 luglio dalla coalizione Stop glifosato un importante comunicato stampa in vista della presunta riapprovazione dell’erbicida da parte dell’Ue per altri 10 anni. Sembra che l’Ue sia orientata a riapprovarlo solo in presenza di una maggioranza qualificata (16 su 28 paesi) ed è quindi più che mai importante esercitare una pressione mediatica sui governi e sull’opinione pubblica, specie dopo che il 3 luglio scorso sono state consegnate alle autorità europee ben 1.320.517 firme di cittadini che in tutta Europa che hanno chiesto di bandirlo, aderendo all’iniziativa di valore giuridico dell’Iniziativa cittadini europei (Ice).
mercoledì 19 luglio 2017
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Salviamo il Catajo – Salviamo il territorio

Questo è l'appello del Coordinamento delle Associazioni dei Colli Euganei diretto al Sindaco Comune Due Carrare (PD) ed a(d) 5 altri (Presidente Provincia di Padova, Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mar, Presidente della Regione Veneto, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Il più grande ipermercato della provincia di Padova davanti alla più imponente e magnifica dimora storica del Veneto: il castello del Catajo. Possibile? È quanto un’azienda privata, legata ad un fondo pensionistico statunitense, sta cercando di portare avanti nel Comune di Due Carrare nei pressi del casello ‘Terme Euganee’ dell’autostrada A13.
martedì 18 luglio 2017
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Montagnana, Pfas nel sangue degli adolescenti: l'esito degli esami dai carabinieri.

Primi risultati preoccupanti del monitoraggio regionale, riscontrati in un quindicenne valori superiori 35 volte ai limiti: 6 famiglie si rivolgono al Noe. 0 LinkedIn 0 Pinterest MONTAGNANA. Gli esami del sangue degli adolescenti di Montagnana finiscono sul tavolo dei carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico). Una delegazione di genitori della città murata - che hanno dato vita al Comitato Zero Pfas Montagnana - si è recata a Treviso, nella sede del Noe, per consegnare la documentazione relativa allo stato di salute dei loro figli, in riferimento all’inquinamento da Pfas delle acque nostrane.
giovedì 13 luglio 2017
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Mobilitazione contro l’ipermercato previsto nel comune di Due Carrare (PD)

Il coordinamento ambientalista dichiara guerra al centro commerciale di Due Carrare. Tre gruppi subito al lavoro. BATTAGLIA TERME. Non esistono battaglie impossibili. Non lo è neppure quella contro il centro commerciale di Due Carrare, che minaccia di incastrarsi - con la sua “scatola” di 65 mila metri quadrati e una spianata di 44 mila metri quadri di parcheggi - fra il castello del Catajo e la villa cinquecentesca La Mincana, ai piedi dei Colli.
giovedì 13 luglio 2017
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Centro commerciale a Due Carrare. Cemento fra Catajo e Colli: è questa la vocazione del territorio?

Dopo molti anni di silenzio, il progetto per la costruzione di un enorme centro commerciale a Due Carrare, nell’area di fronte al Castello del Catajo, è stato sbloccato in seguito a due sentenze favorevoli del Consiglio di Stato, benché sia stata approvata la legge regionale per la riduzione del consumo di suolo. Riteniamo che sia venuto il tempo di fermare questi ripetuti e inaccettabili attacchi che continuamente arrecano ferite alla bellezza del nostro territorio euganeo.
venerdì 7 luglio 2017
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