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Amarcord SANA, quando c’erano ancora i produttori agricoli.

La Fiera SANA di Bologna si è appena conclusa. La vetrina del bio in Italia dovrebbe essere tutta lì. Io ricordo con piacere le edizioni del SANA di inizio anni 2000 con una partecipazione compatta e convinta da parte della parte produttiva del biologico in Italia. Gli agricoltori biologici c’erano e si facevano sentire anche in sede di dibattiti e convegni, ma soprattutto c’erano nei corridoi della fiera di Bologna. Il segnale era chiaro: tutto quello che viene proposto nel beauty e nel food biologico ha una partenza: gli agricoltori e produttori agricoli biologici. Nessuna crema di bellezza bio può essere prodotta senza gli estratti vegetali, nessun pesto bio può essere messo in vasetto senza che un agricoltore abbia prodotto basilico, aglio, olio ecc.
mercoledì 13 settembre 2023
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L’UE SI RIMANGIA LA PROMESSA DI VIETARE PFAS E ALTRE SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE .

Nel 2020 la Commissione europea aveva giurato di “vietare le sostanze chimiche più dannose nei prodotti di consumo”, Pfas e ftalati compresi. Tre anni dopo, documenti riservati ottenuti dal quotidiano britannico The Guardian rivelano che Bruxelles sarebbe in procinto di rimangiarsi il divieto promesso, uno dei pilastri del ‘Green Deal’ europeo, sotto le pressioni dell’industria chimica e del Partito Popolare Europeo, la formazione di centro-destra di cui fa parte anche la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. Il piano prevedeva, nell’ambito dell’aggiornamento della normativa Reach*, il bando di una cifra compresa tra 7mila e 12mila sostanze chimiche pericolose, che non si sarebbero più potute utilizzare nei prodotti di consumo, con deroghe solo per gli impieghi essenziali. Nella lista sarebbero state incluse le sostanze per- e polifluoroalchiliche, meglio note con la sigla Pfas, composti chimici ‘perenni’ che si accumulano nell’ambiente e negli organismi diversi. Secondo un’analisi, vietare le sostanze chimiche può pericolose comporterebbe un risparmio per i sistemi sanitari di 11-31 miliardi di euro l’anno, decisamente superiore ai costi che dovrebbe sopportare l’industria chimica per allineare i suoi processi produttivi alle nuove regole (0,9-2,7 miliardi di euro l’anno).
lunedì 28 agosto 2023
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CENA DI FINE ESTATE - 9 SETTEMBRE 2 0 2 3 - O R E 20:00

CENA di Autofinanziamento AltrAgricoltura Nord Est - Care e cari tutti, ci siamo goduti il sole estivo con un po' di spensieratezza ma anche con le sue ondate di calore, con l'avvicinarsi di settembre vi proponiamo di festeggiare la fine dell'estate con il suo clima equilibrato e ristoratore, quale modo migliore se non con un momento di convivio!?
lunedì 21 agosto 2023
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La Xylella ama le strade, detesta i parchi.

Secondo uno studio del Crea, il sistema stradale ha facilitato la diffusione del patogeno, mentre le aree naturali l’hanno ostacolata Sono state le strade a favorire la diffusione della Xylella. Questa la conclusione emersa da uno studio del Crea, il più importante ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare. Il sistema stradale infatti ha rappresentato il principale motore di disseminazione della Xylella, mentre al contrario le aree naturali e seminaturali ne hanno ostacolato la propagazione. Gli studiosi sono arrivati a questa conclusione analizzando i modelli spazio-temporali dell’epidemia di Xylella in Puglia e mettendoli in relazione con le diverse classi di uso del suolo. E’ emerso che la probabilità di infezione in un determinato sito dipende in gran parte dalla tipologia di uso del suolo. La struttura del paesaggio (campagna aperta o città), la distribuzione degli alberi e i flussi di auto, camion o treni rappresentano elementi chiave per la previsione della diffusione della Xylella.
martedì 1 agosto 2023
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L’ipocrisia climatica.

(di Wu Ming - 25 Luglio 2023). Mentre quelli che sono in alto, nelle loro sedi provviste di superimpianti di aria condizionata, ogni tanto fingono di interessarsi della questione climatica, grandinate inaudite e tempeste di acqua devastano territori e uccidono. Decenni di cementificazione sono pronti a presentare in ogni regione il loro salato conto. Un esempio assai significativo di quello che accade, delle responsabilità ma anche delle possibili strade alternative da percorrere subito resta l’Emilia Romagna. Scrive Wu Ming su Giap: “La val padana – cuore pompante del capitalismo italiano, nonché area tra le più inquinate, cementificate e surriscaldate d’Europa – è il territorio che subisce nel modo più spettacolare gli sconquassi del caos climatico. In val padana, l’Emilia-Romagna è la regione più flagellata da eventi «estremi». E non è un caso… Qui da noi si può definire «opera simbolo della transizione ecologica» un’autostrada a diciotto corsie che passerebbe dentro la città… Non può durare. Il vento delle tempeste rimuoverà il velo. Le lotte dovranno fare il resto…” . Pochi giorni fa si è svolto a Cesena il convegno di Energia Popolare, la «non-corrente» (sic) bonacciniana del Partito Democratico. Tra gli ospiti Romano Prodi, che ha parlato della necessità, da parte del PD, di un «radicalismo dolce». Numerosi gli articoli e i servizi tv – per non dire delle photo opportunities su Facebook e Instagram – dedicati a quest’ennesimo pseudoevento politicante, ovviamente svoltosi in una sala con l’aria condizionata. Mentre i notabili di Bonaccini – tutti con curriculum ominosi: alfieri della cementificazione, difensori di un’economia ecocida, favorevoli ai rigassificatori e quant’altro – se la cantavano e se l’applaudivano, nel mondo si batteva ogni record di temperatura e aumentava la frequenza di fenomeni estremi e disastri. L’Europa cuoceva a fuoco rapido. Le foreste canadesi bruciavano da mesi. Il fumo faceva tossire persone a migliaia di chilometri di distanza. In capo a poche ore, sulla stessa Romagna che ospitava il convegno si sarebbe abbattuta, di nuovo, la furia degli elementi. Ma l’aria condizionata dà sollievo, aiuta a non pensare, a continuare col tran tran anche se fuori, letteralmente, si crepa di caldo e le città sono sempre più roventi… anche a causa dei condizionatori.
domenica 30 luglio 2023
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In piena crisi climatica Eni fa causa alle Ong.

Il colosso italiano, anziché concentrarsi sull'abbandono delle fossili, fa causa a Greenpeace e ReCommon. Nubifragi sul nord Italia, incendi al sud. A Milano strade bloccate e mezzi pubblici fermi a causa di numerosi alberi abbattuti. Cinque morti e danni incalcolabili in tutta Italia. La crisi climatica colpisce duramente il nostro Paese, così come l’Europa e molte altre regioni del mondo. Ed è in questo contesto che Eni, una delle aziende maggiormente responsabili della crisi climatica, ha deciso di intentare una causa di risarcimento danni per diffamazione nei confronti di Greenpeace Italia e ReCommon. La “Giusta Causa” di Greenpeace e ReCommon contro Eni A maggio scorso le due organizzazioni insieme a 12 cittadine e cittadini avevano notificato a Eni l’apertura di una causa civile nei confronti della società «per i danni subiti e futuri, in sede patrimoniale e non, derivanti dai cambiamenti climatici a cui Eni ha significativamente contribuito con la sua condotta negli ultimi decenni, pur essendone consapevole». Greenpeace e ReCommon chiedevano anche che Eni fosse obbligata a rivedere la propria strategia energetica per rispettare gli impegni internazionali dell’Accordo di Parigi sul clima. Si tratta della prima climate litigation italiana contro una società privata.
venerdì 28 luglio 2023
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Analfabetismo alimentare: gli italiani comprendono il valore culturale di ciò che mangiano?

Gli italiani comprendono veramente il valore culturale di ciò che mangiano o soffrono di ‘analfabetismo alimentare’? È la domanda che si pone Giovanni Ballarini, in un articolo di approfondimento pubblicato su Georgofili.info, notiziario di informazione a cura dell’Accademia dei Georgofili. L’analfabetismo alimentare è una piaga dell’odierna società italiana anche perché l’alfabetizzazione alimentare pare un argomento di scarso rilievo al quale pochi s’interessano, se non per lamentarsi della dilagante assenza di cultura degli italiani sul cibo, in cucina e sulla tavola. Secondo una definizione ampiamente condivisa, una persona è alfabetizzata quando ha conoscenze e competenze essenziali, che le consentono di operare pienamente nel suo gruppo e nella sua comunità. Tra i modelli di alfabetizzazione, importante è l’approccio funzionale, per il quale analfabeta non è solo chi non è capace di leggere e scrivere, ma anche chi non capisce quello che ha letto o fatto. L’analfabetismo funzionale in Italia riguarda ben oltre la metà, forse i tre quarti della popolazione, che ha difficoltà a comprendere un testo scritto con un discorso compiuto per il quale si richiede una sia pur minima riflessione e interpretazione. Una condizione poco nota ai più, ma che spiega il successo della comunicazione non scritta, per immagini fisse e soprattutto mobili, o nella quale lo scritto è ridotto al minimo: semplici frasi e non discorsi. Un analfabetismo culturale, che è ben spiegato dalla celebre frase di Eugenio Montale: “Il rapporto tra l’alfabetismo e l’analfabetismo è costante, ma al giorno d’oggi gli analfabeti sanno leggere”.
giovedì 6 luglio 2023
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Ondate di calore urbane e giustizia climatica: cosa succede a Padova?

L’estate italiana del 2022 passerà alla storia per gli eventi estremi che l’hanno caratterizzata: siccità, incendi, esondazioni, fusione accelerata dei ghiacciai alpini. Sono sempre più evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici, già misurabili nell’aumento medio delle temperature globali e locali, di quelle degli oceani, nella riduzione della diversità biologica e nello zero termico che ormai si attesta oltre i 5000 metri di quota. Ne parliamo con Carlo Zanetti, Salvatore Pappalardo e Massimo De Marchi, ricercatori del Centro di Eccellenza Jean Monnet sulla giustizia climatica (Dipartimento ICEA, Università di Padova).
giovedì 15 giugno 2023
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PADOVA - LETTERA APERTA AL SOPRINTENDENTE TINÉ

Ex Caserma Prandina. Legambiente Padova chiede l’intervento del Soprintendente SABAP-Ve-Met Vincenzo Tiné Dal giugno 2018 il Comune di Padova ha prima ricevuto in consegna dall’Agenzia del demanio e, successivamente acquisito in via definitiva la proprietà di una consistente parte (circa 35.mila mq) dell’ex Caserma Prandina, con l’esplicita finalità, stabilita dalla legge 542 del 10 luglio 1971, di destinarla a parco pubblico. In realtà il Comune già nel dicembre 2018, in occasione delle festività natalizie, ha attrezzato a parcheggio “in via provvisoria” gran parte delle aree scoperte dell’area acquisita. Una destinazione “provvisoria” che in realtà nei mesi e negli anni successivi è di fatto divenuta permanente, mentre nel contempo nulla si è fatto per recuperare e restaurare gli stabili soggetti a vincolo monumentale o anche solo per metterli in sicurezza arrestandone il degrado ed il possibile crollo.
mercoledì 14 giugno 2023
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IL NOBEL PARISI: “GLI EVENTI ESTREMI DIPENDONO DAI GAS SERRA. SERVE UNA REALE TRANSIZIONE ENERGETICA

(di Alessandra Arachi) - Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica, ci aiuta a capire? In Emilia-Romagna in meno di due mesi si è passati dall’emergenza siccità alla tragedia delle alluvioni di questi giorni. Cosa sta succedendo? Sono eventi estremi ai quali dobbiamo abituarci. Perché dice che dobbiamo abituarci? Sono eventi che dipendono dai cambiamenti climatici, dall’aumento della temperatura. E noi per combattere questi cambiamenti stiamo facendo davvero pochino. Noi chi? La comunità mondiale. Ma anche noi in Italia.
lunedì 12 giugno 2023
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