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Braccianti scalzi sui campi e sfamati in una stalla: un arresto e due indagati a Terracina.

Tutti stranieri, costretti a lavorare per oltre 12 ore al giorno per tutta la settimana. In manette l’imprenditore agricolo Massimiliano Cimaroli con l’accusa di sfruttamento. Hanno trovato alcuni braccianti agricoli indiani a lavoro completamente scalzi e doloranti sulla terra cocente. Erano costretti a sgobbare, anche per oltre dodici ore al giorno, tutta la settimana. Blitz della polizia a Terracina, in provincia di Latina, dove è stato arrestato un imprenditore agricolo, Massimiliano Cimaroli, 41 anni. Altre due persone sono indagate.
sabato 11 agosto 2018
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L’autogestione del lavoro sotto attacco. Ma Ri Maflow deve continuare a vivere.

Un gravissimo attacco giudiziario colpisce, nell’ambito di una inchiesta sul traffico di rifiuti in Lombardia, la fabbrica recuperata Ri-Maflow di Milano, che da anni sperimenta lavoro cooperativo senza padroni, mutualismo e solidarietà. L’arresto del presidente e rappresentante legale Massimo Lettieri e il sequestro di un capannone (dove si è sperimentato per un periodo il recupero di materia prima da carta da parati), dei beni e dei computer della cooperativa dallo scorso 26 luglio stanno mettendo a rischio una delle più interessanti esperienze di autogestione del lavoro nate come risposta alla crisi. “Ci hanno provato in tutti i modi a mettere i bastoni tra le ruote a un progetto mutualistico di recupero di una fabbrica abbandonata a Trezzano sul Naviglio dopo il licenziamento di 330 persone. La forza del ‘fare solidale’, l’impronta ecologista, la capacità di creare senza aiuto alcuno 120 posti di lavoro, la costruzione di una rete di economia sociale popolare Fuorimercato, l’impegno contro la criminalità organizzata – in cui sono state coinvolte imprese e istituzioni di tutto il Sud Ovest milanese – hanno dato la forza di resistere per quasi sei anni e di far vivere una delle più significative esperienze di autogestione operaia.” Cosi scrivono i lavoratori della Ri Maflow in un appello volto alla denuncia dei fatti e alla costruzione di un sostegno pubblico rispetto all’esperienza di autogestione sotto attacco.
sabato 11 agosto 2018
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Ricorso a Mattarella dei comitati padovani contro la terza corsia.

«Uno scempio del territorio da Padova Sud a Monselice per un’opera già superata perché si è ridotto il traffico». «L’allargamento alla terza corsia dell’A13, nel tratto di 12 chilometri da Monselice a Padova Sud, non serve e non s’ha da fare». Tornano a farsi sentire comitati, associazioni e gruppi di cittadini contro l’opera che Autostrade per l’Italia intende realizzare nei territori di Monselice, Pernumia, Due Carrare, Maserà e Albignasego. SIT-IN Ieri mattina, davanti al municipio di Due Carrare, hanno presentato il ricorso straordinario inoltrato al Presidente della Repubblica in cui chiedono la sospensione e l’annullamento del provvedimento Via (Valutazione di impatto ambientale) del 30 marzo. Al sit-in erano presenti Francesco Miazzi per “Lasciateci respirare”, Orlando Bollettin per “No terza corsia A13”, Filippo Zodio per “La Vespa” e gli estensori del ricorso, il professor Erasmo Venoni e l’avvocato Eva Vigato.
venerdì 10 agosto 2018
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Il Bosco verticale e la pasta di Kamut hanno qualcosa in comune: sono per pochi.

(di Fabio Balocco - www.ilfattoquotidiano.it) Questo che sto scrivendo è un post da uomo della strada. Lo ammetto di non avere le competenze per approfondire questa problematica. Mi limito a osservare. C’è un elemento che accomuna il Bosco verticale di Milano e la pasta di Kamut: sono molto cari. Un appartamento nel Bosco verticale dell’archistar nostrano Stefano Boeri – fratello del presidente dell’Inps, Tito – arrivava a costare (sono andati a ruba) 15mila euro al metro quadro. Le spese condominiali medie si aggirano sui 1500 euro al mese. Decisamente più abbordabile – si fa per dire – un alloggio nel 25 Verde di Torino dell’architetto Luciano Pia. Qui siamo su “appena” 5mila euro al mq. La pasta di Kamut mediamente costa tre/quattro volte tanto la pasta trafilata al bronzo che adesso va di moda.
mercoledì 8 agosto 2018
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Ogm, Bruxelles autorizza l'importazione di 5 varietà di mais e barbabietola.

Ogm, Bruxelles autorizza l'importazione di 5 varietà di mais e barbabietola. L'ok dopo che gli Stati membri non hanno raggiunto un'intesa sul da farsi. L'import valido per 10 anni. Vietata la coltivazione nel territorio Ue“. Ogm, Bruxelles autorizza l'importazione di 5 varietà di mais e barbabietola. La Commissione europea ha autorizzato l'uso in Ue di cinque organismi geneticamente modificati per alimenti e mangimi. Si tratta di due nuove licenze per altrettante varietà di mais e di tre rinnovi di autorizzazione, per due mais e una barbabietola. La decisione, che non riguarda la coltivazione, arriva dopo che i Paesi membri non hanno raggiunto un'intesa sia nel comitato di autorizzazione che in quello di appello. Le autorizzazioni sono valide per 10 anni e, ricorda in una nota la Commissione europea, tutti i prodotti ottenuti da questi ogm saranno soggetti alle regole di etichettatura e tracciabilità dell'Ue“
sabato 4 agosto 2018
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L’ambulatorio a Milano che cura migranti e senza dimora.

Via dei Transiti è una strada stretta nel quartiere Loreto, che collega viale Monza con via Padova, simile a molte altre della periferia est di Milano. Qui, al numero 28, nel 1994 è stato aperto l’Ambulatorio medico popolare, un centro autogestito che fornisce servizi essenziali a chi rimane fuori dal sistema sanitario nazionale: i senza dimora, per esempio, o gli stranieri senza permesso di soggiorno. Più volte minacciato di sgombero, l’Ambulatorio in questi anni ha curato gratuitamente più di cinquemila persone. Ospitato nei locali del centro sociale T28 – occupato dal 1975 – si presenta con un’insegna rossa dove “Ambulatorio Medico Popolare” è scritto in lingue diverse. Dentro ci sono una sala d’attesa e lo studio medico, dove i dottori – volontari, come gli infermieri e chi lavora all’accoglienza – visitano i pazienti. “Questo era un locale abbandonato del centro sociale, usato per fare le riunioni”, spiega Liliana, un’insegnante che ha contribuito a fondare il centro e che si occupa dell’accoglienza, “poi quando abbiamo deciso di aprire l’ambulatorio lo abbiamo ristrutturato, mettendo a norma i locali”.
venerdì 3 agosto 2018
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Eurospin, 20 milioni di bottiglie di passata di pomodoro comprate sottocosto! La denuncia di Terra! Onlus e Flai Cgil.

31,5 centesimi: è il prezzo che Eurospin avrebbe pagato per ciascuna delle 20 milioni di bottiglie di passata di pomodoro comprate durante un’asta online al doppio ribasso. Un prezzo insostenibile per la maggior parte dei produttori e trasformatori, diretta conseguenza di pratiche discutibili applicate da alcuni gruppi della grande distribuzione, che contribuiscono a mantenere i prezzi bassissimi e allo stesso tempo mandano in crisi il settore agricolo. A riaccendere i riflettori sul mondo delle aste è un comunicato congiunto dell’associazione Terra! Onlus e del sindacato Flai Cgil. Le aste al doppio ribasso della Grande distribuzione costringono i fornitori ad un gioco d’azzardo senza vincitori – dichiarano Fabio Ciconte, direttore di Terra! e Ivana Galli, Segretaria Generale della Flai Cgil – Si tratta di una pratica sleale che deve essere vietata per legge, perché impoverisce tutta la filiera agroalimentare”.
venerdì 3 agosto 2018
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I discount mettono all’asta l’agricoltura italiana.

L’offerta è di quelle irrinunciabili: una bottiglia di passata di pomodoro a 39 centesimi di euro, un litro di latte a 59 centesimi, un barattolo da 370 grammi di confettura extragusti a 79 centesimi, un pacco di pasta trafilata al bronzo a 49 centesimi. Diffuso a tappeto nelle cassette delle lettere e su internet, il volantino promuove i saldi sul cibo per attrarre una clientela sempre più vasta. A firmarlo è il gruppo Eurospin, quello della “spesa intelligente” e del marchio blu con le stellette, discount italiano con una rete di oltre mille punti vendita in tutta la penisola e vertiginose crescite di fatturato annuali a due cifre . Facendo un rapido calcolo, è possibile preparare una pasta al pomodoro per quattro persone spendendo quanto un caffè al bar. Ma come fa il gruppo veronese a proporre prezzi così stracciati? Dietro le offerte al consumatore, c’è un meccanismo perverso che finisce per schiacciare intere filiere e che ha conseguenze sulle dinamiche di produzione e sui rapporti di lavoro nelle campagne: l’asta elettronica al doppio ribasso.
venerdì 27 luglio 2018
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Non è un problema di poltrone.

Lo scontro che si è aperto sulle nomine dei vertici della Cassa Depositi e Prestiti, e che ha visto protrarsi l’esito per oltre un mese, fino all’accordo di ieri sul nome di Fabrizio Palermo come futuro Amministratore Delegato, è illuminante della situazione in cui si trova il governo Lega-5Stelle. Su quelle nomine si intrecciano infatti diversi conflitti.
sabato 21 luglio 2018
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L’agricoltura industriale è un disastro.

Occorre promuovere e realizzare un nuovo modello agroalimentare: un sistema alimentare ed economico che sia ecologico, basato sulla difesa e cura del suolo, dei beni comuni, della biodiversità, della rigenerazione delle risorse e delle economie circolari locali come fondamento per la tutela della natura e della salute e dignità della vita dei cittadini.
venerdì 20 luglio 2018
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