Cerca Contatti Archivio
 
AVIARIA, INDIVIDUATO UN NUOVO CEPPO DEL VIRUS.

In espansione nel Sudest asiatico e forse in Eurasia Individuato in Cina un ceppo sinora sconosciuto del virus dell'influenza aviaria, responsabile probabilmente di infezioni nell'uomo. Il nuovo ceppo del virus H5N1, scoperto dal gruppo di ricerca internazionale che fa capo a Memphis ed Hong Kong, sarebbe in rapida espansione nel Sudest asiatico e alla base di una terza ondata epidemica che potrebbe diffondersi in Eurasia. Per aumentare il controllo sulla situazione il gruppo di ricerca si auspica programmi di sorveglianza piu' estesi. (fonte: Wall Street Italia).
mercoledì 1 novembre 2006
Leggi l'articolo...


BRASILE, DAVIDE CONTRO UN GOLIA DI NOME NESTLÈ.

Dopo anni di lotte e di scontri legali, la città di Sao Lourenço ha la meglio sulla multinazionale svizzera, che da anni sfrutta illegalmente le sorgenti d'acqua del luogo e che ora dovrà risarcire il grave danno ecologico provocato. Sono stati necessari sette anni di scontri e di battaglie legali, ma alla fine il coordinamento cittadino "Movimento per l'Acqua" è finalmente riuscito ad ottenere una significativa vittoria nei confronti della Nestlé.
mercoledì 1 novembre 2006
Leggi l'articolo...


FAO: 854 MLN PERSONE SOFFRONO LA FAME,NESSUN CALO DAL 199O

DIOUF, TRISTE VERITA'; OBIETTIVO DIMEZZARE NUMERO ENTRO 2015. (ANSA) - ROMA, 30 ott - Al mondo ci sono 854 milioni di persone che soffrono la fame. E questo numero non e' mai calato dal 1990-1992. E' la Fao a lanciare l'allarme con il Rapporto annuale sullo Stato di Insicurezza Alimentare nel mondo (Sofi), presentato oggi nella sede romana dell'agenzia delle Nazioni Unite. Le ultime rilevazioni della Fao si riferiscono al periodo 2001-2003 e tracciano un quadro a tinte fosche: sono ancora 854 i milioni di persone sottoalimentate nel mondo, di cui 820 milioni vivono nei Paesi in via di sviluppo, 25 milioni nei Paesi in transizione e 9 milioni nei Paesi industrializzati.
lunedì 30 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


Il bene comune della Terra. In marcia sulle vie ribelli alla razzia dei saperi.

Intervista a Vandana Shiva di Tommaso Rondinella e Duccio Zola. Quando inizia a parlare Vandana Shiva le sue parole hanno il tono pacato dell'argomentazione. Ma quando arriva al cuore della sua riflessione, il timbro di voce diventa più imperioso, come chi è talmente sicura di ciò che sta sostenendo che deve dirlo con forza e foga. Laureata in fisica quantistica e in economia, ricercatrice per molti anni, Vandana Shiva fa parte di quegli “scienziati dai piedi scalzi” che a un certo della loro vita hanno lasciato i laboratori per verificare gli “effetti collaterali”, cioè le conseguenze delle loro ricerche e scoperte. Per questa indiana nata in uno stato nel nord dell'india, il punto di svolta è stato quando si è imbattuta in un progetto della Banca mondiale che aveva distrutto l'economia locale di una regione indiana.
domenica 29 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


America Latina di fronte alla globalizzazione.

Intervento di Ignacio Ramonet - Direttore de "Le Monde Diplomatique" all'Auditorio "Roberto González" - UNAN Managua - Nicaragua. Tutti gli studenti latinoamericani devono avere idee chiare su come il fenomeno della globalizzazione si è diffuso in America Latina, che conseguenze ha avuto la sua applicazione e quale è stata la reazione della società latinoamericana di fronte a questo fenomeno economico, politico e sociale. Che cosa chiamiamo globalizzazione? La globalizzazione è un fenomeno che pretende di essere unicamente economico e pretende di esserlo con molta arroganza. In realtà pretende di essere l'unica formula economica che funzioni, basandosi sul principio del neoliberalismo. Cioè, l'idea che dopo il fallimento dell'Unione Sovietica non esistano oramai vie alternative in materia economica.
sabato 28 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


Le tribù del cibo tra piacere e timore per gli Ogm.

L'indagine Demos-Coop dimostra la crescente consapevolezza dei consumatori per i prodotti eco-solidali e biologici. Gusto, fantasia e solidarietà, come mangiano gli italiani. ROMA - Il cibo non è solo la routine quotidiana del nutrirsi. Si intreccia a un diffuso sentimento di insicurezza alimentare, a forme di impegno (il consumo critico), al piacere della socialità e del mangiar bene, allo star bene. Gli italiani vivono il rapporto con il cibo secondo queste diverse modalità. È quanto emerge dai risultati dell'11° indagine dell'Osservatorio sul Capitale sociale curata da Demos per Coop, che ha voluto approfondire i significati del consumo alimentare come fenomeno sociale.
venerdì 27 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


Pomodori rosso sangue, anche in Spagna.

SPAGNA – Almeria "Immaginate quello che avviene in Puglia, con i braccianti immigrati sfruttati per la raccolta dei pomodori. In Italia, nelle ultime settimane, è stata storia da copertina. Poi moltiplicatelo a dismisura. Servirà a darvi l'idea delle disumane condizioni di vita in cui versano centinaia di migliaia di africani, rumeni, ucraini di stanza in Europa".
venerdì 20 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


MANIFESTO DEL MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE.

Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui e stato formato. Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune colonie batteriche non deve essere trasportato, non richiede confezioni e imballaggi, costa il prezzo del latte, non ha conservanti ed è ricchissimo di batteri.
lunedì 9 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


Appello alla mobilitazione "Vincere la fame si deve".

Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare Appello alla mobilitazione “Vincere la fame si deve” 1 ottobre – 4 novembre 2006 Sono passati 10 anni dal primo Summit Mondiale sull’Alimentazione promosso dalla FAO nel corso del quale si fissò l’obiettivo di dimezzare il numero di affamati entro il 2015. La società civile denunciò allora lo scarso coraggio di quell’obiettivo e le strategie predisposte per conseguirlo.
domenica 8 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


MANIFESTO DEL DOPOSVILUPPO.

La corrente di pensiero che si riferisce alla decrescita ha conservato fino a oggi un carattere quasi confidenziale. Nel corso di una storia già lunga ha prodotto, ciò nonostante, una letteratura non disprezzabile che si trova rappresentata in numerosi campi di ricerca e d'azione nel mondo.1 Nata negli anni sessanta, il decennio dello sviluppo, da una riflessione critica sui presupposti dell'economia e sul fallimento delle politiche di sviluppo, questa corrente riunisce ricercatori, attori sociali del Nord come del Sud portatori di analisi e di esperienze innovatrici sul piano economico, sociale e culturale. Nel corso degli anni si sono intrecciati dei legami spesso informali tra le sue diverse componenti e le esperienze e le riflessioni si sono mutuamente alimentate. Il movimento per la decrescita s'inscrive dunque nel più ampio movimento dell'International Network for Cultural Alternatives to Development (INCAD) e si riconosce pienamente nella dichiarazione del 4 maggio 1992. Intende proseguire e ampliare il lavoro così cominciato.
domenica 8 ottobre 2006
Leggi l'articolo...


Prima pag. Indietro Avanti Ultima pag.
News