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Campagna popolare per una legge che RICONOSCA L'AGRICOLTURA CONTADINA E LIBERI IL LAVORO DEI CONTADINI DALLA BUROCRAZIA.

Oggi 17 gennaio 2009 parte ufficialmente una nuova campagna con raccolta di firme organizzata da Civiltà Contadina assieme ad altre quattro associazioni (Consorzio della Quarantina, CIR, Antica Terra Gentile, Rete Bioregionale Italiana) per rendere possibile la rinascita della figura del contadino e della contadina. La decisione di promuovere questa campagna è stata presa a metà estate 2008 e ora diventa operativa e coinvolge tutti i soci. Vi chiediamo di partecipare firmando e facendo firmare la petizione contenente la proposta di legge che rappresenta il primo passo di questa campagna popolare. Trovate tutto sul sito www.agricolturacontadina.org mentre il testo integrale della petizione è in appendice a questa e-mail.
lunedì 23 marzo 2009
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Forum mondiale sul'’acqua. Una delusione annunciata .

Nessun accordo sul "diritto di accesso all'acqua", solo impegni formali e niente di concreto. I rappresentanti convenuti ad Istanbul per la conferenza internazionale sull'acqua appena conclusa, non riescono a finalizzare un impegno sul "diritto all'acqua" così come a gran voce numerose organizzazioni non governative chiedevano. Dopo una settimana di lavori si arriva solo a rilanciare la necessità di migliorare l'accesso all'acqua e l'azione di bonifica in tutto il mondo, l'urgenza di fare economia di risorse, in particolare nel settore agricolo, e di contrastare l'inquinamento, sia nei corsi d'acqua che nelle falde freatiche.
domenica 22 marzo 2009
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L'acqua della banca mondiale.

Secondo l’ONU nel 2030 la metà della popolazione mondiale si ritroverà a fare i conti con la penuria d’acqua. La situazione è drammatica. In questi giorni ad Istanbul si sta svolgendo il Forum dell’Acqua, ma sono stati in molti a vedere un cortocircuito logico nel fatto che ad affrontare lo spinoso argomento fosse delegata proprio quella classe dirigente che ha contribuito a creare i presupposti della crisi idrica globale.
martedì 17 marzo 2009
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«La Francia importa più petrolio di noi. Il nucleare non serve»

«L’Italia torna al nucleare?» è il titolo del libro che Angelo Baracca ha mandato in libreria solo pochi mesi fa con la casa editrice Jacabook. Una domanda che oggi ha risposta: sì, l’Italia torna al nucleare. E anche in tempi piuttosto brevi sostiene il governo Berlusconi. Baracca, che è un fisico e insegna all’università di Firenze, spiega in modo dettagliato perché un ritorno al nucleare nel nostro paese sarebbe inutile o, peggio, dannoso. E perché il mito del nucleare francese è una bufala.
domenica 8 marzo 2009
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LA PIU' GRANDE ONDATA DI SUICIDI MAI AVVENUTA NELLA STORIA

Il numero di agricoltori che si sono suicidati in India tra il 1997 e il 2007 ha raggiunto ora le 182.936 unità. Quasi i due terzi di questi suicidi si sono verificati in cinque stati (l’India è composta da 28 Stati e da sette Unioni territoriali). Questi 5 grandi stati, Maharashtre, Karnataka, Andhra Pradesh, Madya e Chattisgarh, rappresentano circa un terzo della popolazione dell’intero Paese e i due terzi dei contadini suicidi. In questi stati l’indice di suicidi tra gli agricoltori è molto più alto di quello rilevato in altre fasce sociali. I suicidi di questo tipo stanno aumentando anche in altri stati del Paese.
mercoledì 25 febbraio 2009
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Giovedi 26 febbraio, ore 20:00: PRESENTAZIONE DELLA COOPERATIVA DI CONSUMO "IL PONTE" E DEL SUO PROGETTO "La distribuzione alimentare, un terreno concreto di impegno".

Nasce la Cooperativa “Il Ponte” per un consumo solidale e sostenibile, per ridurre i costi della spesa alimentare garantendo alta qualità. Per creare una rete di consumo collettivo come strumento capace di stimolare un modello di produzione virtuoso per il lavoro e l'ambiente.
lunedì 23 febbraio 2009
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"La città lacerata"

Serge Latouche è professore emerito di economia all’Université d’Orsay e uno degli avversari più autorevoli dell’occidentalizzazione del pianeta. Sostenitore della decrescita conviviale e del localismo, in questo saggio il filosofo ed economista francese racconta la distruzione delle città in tempo di pace: la speculazione edilizia, il proliferare dei centri commerciali (che cambiano in peggio lo stile di vita) e delle autostrade, la fine del lavoro salariato e dello Stato sociale, una classe politica populista e corrotta e persino criminale, la perdita di identità e l’egoismo secondo Latouche sono sintomi di una crisi più ampia: siamo all’ipermodernità, alla crescita per la crescita, come falsa prospettiva e obbiettivo unico della vita. Lo spreco non è più sostenibile, perché mina il futuro dei nostri figli.
venerdì 20 febbraio 2009
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Francia: Mais Ogm innocuo per la salute?

La Verità da una Ricerca italiana dell'INRAN: alterazioni del sistema immunitario e 43 proteine modificate tra cui la Gamma-Zeina allergenica, nel mais Mon 810. Le alterazioni sono più marcate durante la crescita e l'invecchiamento dei topi di laboratorio, il che fa supporre maggiori pericoli degli OGM per le categorie più deboli (bambini ed anziani). Mentre la FDA americana ha tenuto nascosto le prove della pericolosità dei cibi transgenici, la Francia dichiara che rispetterà la decisione della Commissione europea, in caso di autorizzazione alle coltivazioni di OGM... e gli ambientalisti fanno un pò di "confusione". Comunicato Stampa Agernova - Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA la Vita) - A cura di Giuseppe Altieri, con la collaborazione di Marina Mariani - 16/02/2009
lunedì 16 febbraio 2009
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Frugalità e responsabilità, in una parola serenità.

Negli ultimi mesi Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore, hanno dato timidi segni di risveglio, cominciando a pubblicare qualche articolo che critica il paradigma della crescita infinita. E' l'inizio della fine di un'epoca? L'umanità (intesa come uno stato dell'essere) può ancora salvarsi?
giovedì 12 febbraio 2009
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Orti urbani: sostenibilità e socialità.

Nelle metropoli moderne esistono piccole ma numerose e importantissime realtà: gli orti urbani. Queste esperienze sono in grado di porre rimedio, seppur a livello microscopico, alle storture del sistema consumistico e capitalistico: costituiscono dei polmoni verdi per le metropoli industrializzate, educano a pratiche ambientali sostenibili, rispondono all'esigenza di "fare comunità" e offrono un'alternativa alle categorie sociali emarginate dalla società moderna.
giovedì 12 febbraio 2009
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