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Honduras: Per chi suona la campana?
C'è una differenza abissale nelle modalità con cui il sistema monopolista della comunicazione ha trattato il caso dell'Iran e quello dell'Honduras. Ed ha poco a che vedere con il differente peso geopolitico dei due Paesi.
In un caso, le proteste contro i risultati elettorali contestati da un settore degli abitanti di Teheran ha invaso tutti gli spazi della carta stampata, degli schermi e delle radio.
Nell'altro, il fatto che un Presidente in carica sia stato sequestrato da incappucciati e abbandonato in pigiama sulla pista di un aeroporto straniero, non commuove i direttori e i proprietari della comunicazione.
lunedì 20 luglio 2009
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HONDURAS: Movimenti popolari paralizzano il paese.
Enormi manifestazioni in tutto il paese. In Nicaragua bloccano la frontiera con l'Honduras
Per quanto tempo potrà ancora resistere il governo spurio di fronte all'impressionante capacità di mobilitazione dei movimenti popolari e all'isolamento internazionale?
Dopo 19 giorni di resistenza, i figli e le figlie coraggiose dell'Honduras hanno nuovamente dimostrato la loro forza, paralizzando il paese con blocchi delle principali vie di comunicazione in tutto il territorio nazionale.
A poche ore dalla ripresa del processo di negoziazione in Costa Rica, processo già ampiamente criticato dalle organizzazioni popolari che si oppongono al colpo di stato, il presidente Zelaya sembra in procinto di fare ritorno in Honduras per installare una sede alternativa di governo.
lunedì 20 luglio 2009
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LE CINQUE REGOLE DELLA PROPAGANDA DI GUERRA.
Il filo rosso per la decodificazione dell'informazione (DI MICHEL COLLON).
Ad ogni guerra, colpo di stato, aggressione condotta dall'Occidente, i grandi media applicano cinque “regole della propaganda di guerra”. Usate voi stessi questa griglia di lettura durante i prossimi conflitti, sarete colpiti di ritrovarle ogni volta: 1. Nascondere la Storia. 2. Nascondere gli interessi economici. 3. Demonizzare l'avversario. 4. Discolpare i nostri governi e i loro protetti. 5. Monopolizzare l'informazione, escludere il vero dibattito.
giovedì 16 luglio 2009
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GAZA: Gli abusi di " Piombo fuso" raccontati dai soldati israeliani
L'associazione israeliana Breaking the silence ha pubblicato un rapporto con le testimonianze dei soldati impegnati nell'operazione Piombo fuso. I militari tornano sugli abusi commessi nel corso della guerra del gennaio 2008.
«Prima sparare e poi preoccuparsi»: ecco il principio sul quale si è retta l’operazione israeliana "Piombo fuso"
, la guerra lampo che nella Striscia di Gaza tra dicembre e gennaio 2008 ha provocato la morte di 1400 palestinesi e 13 israeliani. Ora a dirlo sono gli stessi soldati dell’esercito israeliano. Le loro testimonianze sono state raccolte da un’organizzazione creata dai soldati, Shovrim Shtika [Rompere il silenzio], che ha pubblicato un rapporto con il racconto di ventisei soldati che questa guerra l’hanno fatta. E’ l’ennesimo colpo alla Israeli defense force dopo le accuse di violazioni avanzate da organizzazioni come Amnesty International e Human rights watch: l’esercito ha subito negato le accuse. Il quotidiano Haaretz ha pubblicato oggi alcuni stralci del rapporto messo a punto dall’organizzazione ‘Rompere il silenzio’ che ha raccolto le testimonianze dei soldati impegnati nell’offensiva del gennaio 2008.
mercoledì 15 luglio 2009
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Tempi duri per i saggi.
La comunità quechua della regione peruviana di Cuzco gestisce con saggezza le oltre 2.000 varietà di patate in quella che è considerata la zona d'origine di questo tubero, importante alimento di base in tanti paesi ma anche simbolo culturale. Negli anni Settanta molte varietà furono stoccate al Centro internazionale della patata (Cip), vicino a Lima. Ma le politiche del governo per la modernizzazione dell'agricoltura hanno portato a un uso generalizzato di pesticidi, fertilizzanti e nuove varietà in regime monocolturale, con la perdita delle varietà tradizionali. Così, sei comunità quechua hanno deciso di creare il Parque de la papa (Parco della patata) su diecimila ettari, «rimpatriando» e riportando in terra centinaia di varietà conservate al Cip. La famiglia biodiversa è destinata ad allargarsi a ottobre.
mercoledì 15 luglio 2009
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La A/H1N1 è nata in Spagna.
«Possiamo affermare che il virus A/H1N1 non ha come origine il nostro paese», ha affermato di recente l'ambasciatore messicano in Italia, Jorge Chen. In un'intervista nel numero di giugno del giornale in lingua italiana «Il Sole d'Italia», distribuito a Playa del Carmen, sulla costa dei Caraibi messicani, il diplomatico dice che il primo caso d'influenza suina è stato registrato nel novembre del 2008 in Spagna.
sabato 11 luglio 2009
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Il grande furto della terra.
Li chiamano pudicamente «investimenti agricoli internazionali», ma si potrebbero meglio definire accaparramenti di terre agricole, soprattutto in Africa e in Asia, da parte di stati esteri con poco suolo, abbastanza denaro e il timore di vedere aumentare la propria bolletta alimentare (v. «terra terra» del 29 maggio scorso sul fenomeno del «farmland grabbing»).
venerdì 10 luglio 2009
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Francia: la rivoluzione parte dalle campagne.
Al solito, tutto inizia in Francia. Come racconta Alessandro Cisilin, su Galatea European Magazine, le tradizionali spese parigine del sabato hanno incontrato il 13 giugno scorso una brutta sorpresa, coi supermercati semivuoti. Su iniziativa della Fnsea (“Fédération Nationale des Syndicats des Exploitants Agricoles”) e di Ja (“Jeunes Agriculteurs”) i contadini, armati di forconi, pale, trattori, cumuli di terra e perfino gli stessi carrelli dei supermercati, hanno completamente bloccato dal giovedì precedente i principali centri di smistamento della grande distribuzione. L’obiettivo dichiarato dal suo leader Lemétayer era bloccarne una trentina. Ne sono stati occupati quarantuno, e cioè oltre la metà delle fonti di approvvigionamento del paese. Motivo della protesta, le contrazioni nel prezzo pagato dagli intermediari nell’ultimo anno, senza giustificazione nella crisi.
sabato 4 luglio 2009
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PTRC (Veneto) sepolto dalle osservazioni dei comitati per la tutela del territorio.
14.475 firme (centinaia sono ancora in arrivo), 105 osservazioni, coinvolti 118 comitati e gruppi locali. La più vasta mobilitazione territoriale degli ultimi anni è sfociata oggi a Venezia, dove l'ufficio protocollo della Regione è stato letteralmente sommerso da pacchi di osservazioni, sottoscritte da migliaia di cittadini, al Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc), ribattezzato dai comitati «Piano territoriale di cementificazione».
sabato 4 luglio 2009
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sabato 4 Luglio tutti a Vicenza!
SABATO 4 LUGLIO manifestazione
indetta dal Presidio No Dal Molin, che alle 15:30 partirà da Via Madre Tesera di Calcutta
(Rettorgole). Per tutte le info sulla manifestazione andate a http://www.nodalmolin.it/.
venerdì 3 luglio 2009
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