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La guerra a Gaza attraverso le parole di Giuditta Brattini, cooperante sanitaria .

Giuditta Brattini lavora da anni in progetti di cooperazione decentrata in Palestina. Il suo compito è monitorare i bisogni, in campo sanitario in modo particolare. L'approfondimento e lo studio dei bisogni rilevati sono poi valutati per una eventuale richiesta di finanziamento ad Enti Pubblici. Così è nato il progetto del distretto sanitario di Sabastia-Nablus, gestito dal Palestinian Medical Relief, che per 6 anni ha avuto il contributo di vari Enti Pubblici e dalla Regione Veneto.
domenica 25 novembre 2012
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A scuola senza aver mangiato. “Molti bambini sono denutriti”.

Poco cibo e con basso valore nutrizionale. È quello che le famiglie, strette nella morsa della crisi, servono sempre più spesso ai bambini, visto che a Torino si registrano casi, in crescita, di denutrizione. Se ne accorgono, in primis, le insegnanti. All’elementare Vidari, in mezzo alle case popolari di via Sanremo, quando la mensa non era ancora in funzione, i bimbi, per il loro pranzo al sacco, sono arrivati con qualche merendina o un piccolo trancio di pizza o, ancora, con uno smilzo panino con dentro un wurstel. Morale? Poco cibo e fabbisogno nutrizionale non rispettato.
domenica 25 novembre 2012
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Non chiamiamola guerra.

Seconda testimonianza di Giuditta Brattini, a Gaza come cooperatrice sanitaria in questi giorni di sangue. «Striscia di Gaza: nessuna guerra, ma deliberata aggressione armata da parte di uno degli eserciti più potenti al mondo ai danni di 1.600.000 civili palestinesi.
domenica 25 novembre 2012
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Nessuna lacrima per Gaza.

Tante lacrime. I bambini che muoiono. Molta preoccupazione ed amarezza. Finito il telegiornale si sceglie poi il programma per la prima serata. Cosa stia accadendo a Gaza viene raramente analizzato e approfondito sui principali canali di comunicazione italiani. La cosa interessante sono i giudizi che circolano tra i pochi che discutono di Palestina ed Israele a scuola, nei bar, nei luoghi di lavoro. Su un punto molti paiono concordare, a prescindere da chi simpatizza per Tel Aviv e chi critica il governo sionista: Hamas è uno dei principali nemici di Israele, fa parte dell’asse del male insieme a Siria e Iran, tra gli altri. Questa è una delle diverse idee errate che si dissolverebbero senza grossa difficoltà, se non fosse per la disinformazione con cui si mescolano.
venerdì 23 novembre 2012
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Humus, semi e giardinieri.

Il suolo ha perso il suo manto e i re guaritori sono tornati ad Avalon da tempo. Diecimila anni fa in alcune regioni del mondo cominciò un'era nuova per l'umanità, non più nomadi cacciatori ma agricoltori stanziali. Una lenta transizione avvolta nel mito dell'antenato maestro, storicamente agita dalle donne raccoglitrici. Domesticate alcune specie selvatiche, create varietà. Un lavoro d'ingegno che ha prodotto un patrimonio agroalimentare ricchissimo. Dalle innumerevoli varietà di patate andine alla frutta degli orti medicei rinascimentali dipinta da Bartolomeo Bimbi. Dalla fine del Settecento le tecniche cambiano. Riscoperta di saperi dimenticati, nuovi attrezzi e il guano del Perù (una scoperta di Alexander von Humboldt) poi la Rivoluzione industriale in ascesa informa anche l'agricoltura.
venerdì 23 novembre 2012
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Acqua pubblica, l'esempio di Napoli.

Con l'ultimo adempimento formale, che trasforma Arin Spa (Azienda risorse idriche Napoli) in ABC (Acqua bene comune) non si attua solo il semplice passaggio ad un'azienda pubblica, in grado di garantire la gestione partecipata delle servizio idrico integrato, ma si dà un segnale concreto di vera svolta democratica, un segnale che è possibile, partendo dai territori, realizzare una politica degli enti locali, realmente partecipata, nel pieno rispetto della Costituzione e dei principi di sussidiarietà, equità e giustizia sociale.
giovedì 22 novembre 2012
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Ken Loach per protesta diserta il 30° Torino Film Festival.

Una vertenza sindacale sui dipendenti precari del Museo induce il regista inglese di "Il pane e le rose" a chiedere spiegazioni ai vertici dell'ente. Non avendole ricevute rinuncia a venire a Torino. - di VERA SCHIAVAZZI - “Ci dispiace comunicare che, per cause indipendenti dalla volontà del Torino Film Festival, Ken Loach non sarà presente per ricevere il Gran Premio Torino e che di conseguenza la proiezione di The Angels’ Share è annullata”. Così, a metà mattina, uno stringatissimo comunicato del Torino Film Festival annunciava la defezione del regista più radicale (e più amato dalla sinistra italiana) nel panorama del cinema europeo. Ma ancor più clamorose sarebbero le ragioni del “no”, così come le spiega Romolo Marcella, segreteria provinciale dell’Usb (l’Unione dei Sindacati di Base): “Siamo stati noi a rivolgerci proprio a Loach per denunciare la grave situazione delle cooperative del gruppo Rear che ha vinto la gara di appalto per i servizi all’interno della Mole Antonelliana (sede del Museo del Cinema, che come è noto amministra anche il TFF, ndr).
giovedì 22 novembre 2012
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Crisi, i nuovi poveri sono i cinquantenni in giacca e cravatta che dormono in aeroporto

Chi sono i nuovi poveri di oggi? raggiungono l'aeroporto in serata, dopo il lavoro con il loro trolley alla mano, si lavano nei bagni e lì rimangono per la notte fino alla mattina seguente, quando si prepararano, rimettono le loro cose in valigia, salgono su un autobus e si recano a lavoro. Questa è la vita degli uomini di mezza età che a seguito di una separazione perdono la casa di famiglia e, anche se hanno ancora un lavoro non hanno la possibilità di pagare un altro affitto.
mercoledì 21 novembre 2012
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Mattoni «liquidati».

FOCUS SULLE BANCAROTTE (CONCORDATE) NEL NORD EST VERONA Il mattone «forato» dei costruttori a Nord Est. Da Padova, città delle gru e delle colate di cemento in stile doroteo, a Verona «capitale» della Lega maronita di Flavio Tosi i fallimenti delle società edili fanno emergere particolari assai poco... edificanti. È la bancarotta di un sistema che per un quarto di secolo sembrava «valorizzare» ogni opportunità offerta dalla politica. Tecnicamente, i Tribunali certificano concordati fallimentari. In sostanza, è il clamoroso crack del «modello veneto».
mercoledì 21 novembre 2012
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La Striscia brucia: ecco l'incendiario.

Jamal, un commerciante di Gaza, era fuori domenica mattina quando una potente testata israeliana a guida di precisione ha centrato la sua casa, sterminando la famiglia: nove persone tra cui quattro bambini di 2-6 anni. Tre generazioni spazzate via in un attimo. Oltre 5mila palestinesi sono stati uccisi in dieci anni dagli israeliani a Gaza, di cui 1.200 solo nel 2009, più altri 2mila in Cisgiordania. Dei 70mila rapiti, oltre 6mila, tra cui più di 400 bambini, sono ancora imprigionati. Un prezzo altissimo, considerando che la popolazione dei Territori palestinesi occupati è di 5,5 milioni. Ma non si muore solo per gli attacchi militari nel ghetto di Gaza e in quello di Cisgiordania, circondato dal Muro di 750 km. Si muore ogni giorno di povertà, per mancanza di cibo, acqua potabile, medicine. L'alternativa è scomparire o resistere.
mercoledì 21 novembre 2012
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