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FilieraSporca delle arance: un settore al collasso. C’è bisogno di trasparenza e rinnovamento
La filiera delle arance è marcia. Questo è quanto traspare dal rapporto #FilieraSporca redatto dalle associazioni Terra! Onlus, daSud e terrelibere.org, che hanno ricostruito tutto il percorso che fanno le arance prodotte negli agrumeti italiani, fino al banco del supermercato. Una filiera malata fatta da piccole realtà agricole incapaci di svecchiarsi, decine di organizzazioni di produttori (OP) che non sono in grado di competere sul mercato internazionale e qualità e prezzo degli agrumi in picchiata. Da questi elementi deriva la piaga del caporalato e dello sfruttamento dei richiedenti asilo.
giovedì 30 giugno 2016
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BOYCOTT TURKEY! Dal 25 Giugno al 16 Luglio parte in Italia una mobilitazione nazionale contro la guerra in corso in Turchia e le violenze verso il popolo Curdo.
BOYCOTT TURKEY!
Dal 25 Giugno al 16 Luglio parte in Italia una mobilitazione nazionale
contro la guerra in corso in Turchia e le violenze verso il popolo Curdo.
lunedì 27 giugno 2016
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Turchia. È legge l’immunità all’esercito.
L’immunità ai soldati è legge: la proposta presentata all’inizio di giugno dal
Ministero della Difesa è stata approvata ieri dal parlamento turco. Garantisce ai
militari impegnati “in operazioni di controterrorismo” una copertura legale nel caso
di abusi e crimini commessi durante le azioni sul campo.
domenica 26 giugno 2016
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Caporalato, in diecimila a Bari per chiamare il Governo alle sue responsabilità. Renzi non risponde e Martina lancia promesse a vuoto
In diecimila oggi a Bari hanno detto basta al caporalato e allo sfruttamento sui campi; e rilanciato la centralità' della contrattazione e del contratto nello sviluppo del settore. Cgil, Cisl e Uil mandano un messaggio preciso a istituzioni e rappresentanze datoriali: serve un'alleanza, un patto per i riscatto del lavoro agricolo che non può' prescindere da tre azioni: l'approvazione immediata del ddl di novembre contro l'intermediazione, una più' giusta normativa sui voucher e lo sblocco dei contratti provinciali del lavoro.
sabato 25 giugno 2016
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L’immigrazione è!
L’immigrazione non deve essere combattuta né favorita: l’immigrazione è!
È faccenda che interessa il capitale, ma anche il lavoro.
Da “Marxismo e imperialismo” Lenin Opere Complete. Quaderni sull’Imperialismo
“Le conquiste di quella parte del proletariato che si trova in una condizione più
favorevole, saranno sempre messe in pericolo finché ne godrà solo una minoranza”
[...] “Ciò vale per le masse all’interno di un paese, come per tutto il mercato mondiale.
Un proletariato di avanguardia può mantenersi solidarizzando, appoggiando quelli che
sono rimasti indietro, e non separandosi da essi, non distaccandosene non
opprimendoli. Là dove, sotto l’influenza di un miope corporativismo, il proletariato
segue questo ultimo metodo, questo prima o poi fallisce e diviene uno dei mezzi più
pericolosi per indebolire la lotta di emancipazione proletaria”.
Dall’invito del Consiglio generale dell’Internazionale ai sindacati inglesi a partecipare al
congresso di Bruxelles. 1868. I passaggi citati sono fortemente annotati nel quaderno 39
pag 627.
venerdì 24 giugno 2016
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Una dieta sostenibile per riuscire a sfamare tutti nel 2050, limitando l’impatto ambientale. Bastano pochi cambiamenti, senza dover diventare vegani.
Secondo una ricerca del World Resources Institute (WRI), sarebbe sufficiente che l’americano medio riducesse il consumo di carne e di prodotti lattiero-caseari per dimezzare l’impatto ambientale della produzione alimentare, in termini di consumo di terra, di acqua e di impatto sul clima. Più in generale, si tratta di trovare soluzioni per sfamare una popolazione mondiale in crescita, che attualmente vede un gap del 70% tra la produzione alimentare attuale e la domanda prevista nel 2050. Senza pensare a irrealistiche diffusioni generalizzate delle diete vegetariane e vegane, il passaggio a diete con un maggior contenuto di vegetali potrebbe ridurre questo gap del 30%. La ricerca, intitolata Shifting Diets for a Sustainable Food Future, indica che questo può essere ottenuto passando dalla carne di manzo a quella di maiale o dal pollame ai fagioli.
venerdì 24 giugno 2016
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#FilieraSporca: di chi sono le mani che toccano il nostro cibo? L'indifferenza della Grande distribuzione
Per capire la questione del caporalato in agricoltura, non basta parlare di tendopoli e ghetti. Per agire sulle cause che determinano lo sfruttamento della manodopera, italiana e migrante, occorre una analisi di tutta la filiera agroalimentare, dai lavoratori alle grandi aziende multinazionali.
“Bisogna iniziare a guardare al caporalato come un problema strutturale del sistema dell’agroindustria. Affrontarlo in modo parcellizzato, come è stato fatto finora, non aiuterà a risolvere la questione ”- ad aprire la giornata Lorenzo Misuraca, giornalista, dell’associazione antimafia daSud.
venerdì 24 giugno 2016
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Record 2015: è l’anno con il maggior numero di uccisioni di attivisti ambientali nel mondo
Il 2015 ha stabilito un triste record: è l’anno con il maggior numero di uccisioni di attivisti nel mondo. A sostenerlo è un rapporto della Global Witness, un’organizzazione per i diritti dei popoli indigeni.
Lo scorso anno sono stati registrati 185 omicidi in 16 paesi, di gran lunga il più alto numero di morti in un anno, più del doppio del numero di giornalisti uccisi nello stesso periodo. Tra le vittime spesso troviamo i familiari degli attivisti come nel caso di Michelle Campos, attivista di Mindanao nelle Filippine. La sua famiglia venne sterminata di notte nel settembre scorso. Ricca di carbone, nichel e oro, la regione di Mindanao è uno dei territori più pericolosi al mondo per gli attivisti. In questo angolo di pianeta si sono registrate ben 25 morti nel solo 2015.
mercoledì 22 giugno 2016
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Vogliamo trasparenza sui nuovi accordi commerciali internazionali.
la nostra economia, le piccole imprese e i posti di lavoro sono a rischio con i nuovi trattati commerciali internazionali, soprattutto TTIP (UE-Stati Uniti) e CETA (UE-Canada).
Questi accordi sono mirati ad aprire i nostri mercati alle multinazionali americane, con prodotti che non rispettano i nostri stessi standard di qualità, soprattutto nel settore alimentare.
Ancora più grave è che stanno avvenendo a porte chiuse tra Commissione europea, governi degli Stati Uniti e del Canada, scavalcando i parlamenti nazionali e la società civile.
mercoledì 22 giugno 2016
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Otto buoni motivi per il settore agroalimentare europeo di bloccare il Ttip, nelle parole del Commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan.
Chi di email ferisce, di email perisce. Se gli Usa non faranno nessuna concessione all'Europa sul Ttip, in particolare nel capitolo agricoltura, non ci sarà nessun accordo prima della fine della presidenza Obama. Lo scrive la Commissione europea in una email (http://politico.us8.list-manage1.com/track/click?u=e26c1a1c392386a968d02fdbc&id=06b80635a9&e=f470b1cc02) del 27 maggio scorso agli ambasciatori dei paesi membri, dopo che l'Ambasciatore americano in Europa Anthony Gardner aveva scritto loro il 25 per criticare il Commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan.
mercoledì 22 giugno 2016
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