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Bye bye al cotone della Monsanto.
Nel 2009, il Burkina Faso aveva riposto tutte le sue speranze nel cotone OGM. Le promesse erano state straordinarie: meno lavoro, più rendimenti e profitti. La coltura transgenica era arrivata a coprire l’80 per cento della produzione nazionale, la seconda risorsa del Paese dopo l’oro. Poi, nel 2012, era cominciata la crisi, perché la qualità del raccolto era scarsa, le fibre non abbastanza lunghe. Il cotone burkinabè non era più competitivo e la crisi dilagava. Con la fine della dittatura. appoggiata dalle potenze occidentali, i produttori hanno trovato il coraggio di abbandonare l’opzione Ogm per tornare ai metodi tradizionali. L’ultimo raccolto è stato ottimo, sia dal punto di vista quantitativo che per la qualità del prodotto. Il business della multinazionale acquisita dalla Bayer si è così dissolto e il governo democratico eletto in Burkina chiede al colosso Ogm un risarcimento per il danno subito che l’Association interprofessionnelle du coton quantifica in circa 74 milioni di euro.
lunedì 2 gennaio 2017
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NoTav. Un bilancio (di fine anno) di resistenza
L’anno che si chiude è un altro anno passato sul sentiero del nostro cammino di lotta, costellato di tantissimi avvenimenti che, positivi o negativi, ci hanno rinforzato ulteriormente.
Non inficia sicuramente nel fare un bilancio positivo, la ratifica dell’accordo tra Italia e Francia, anzi ci stimola ulteriormente nell’intensificare e variegare la nostra lotta sul territorio in vista di scenari futuri, e su tutto il piano nazionale per far comprendere, una volta in più, che ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di veramente utile per tutti.
domenica 1 gennaio 2017
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Crisi bancaria e interesse di classe del ceto medio.
Intervista di Commonware a Christian Marazzi su banche, risparmio e quadro geopolitico
Innanzitutto ci interessa riflettere sulla crisi bancaria: da dove viene e che ruolo ha nell’attuale sviluppo della crisi globale? Ci pare infatti di poter affermare che, al di là dei singoli crack, vi è una natura sistemica della crisi bancaria, o potremmo dire una natura sistemica della truffa bancaria. In questo scenario, inoltre, vorremmo capire più approfonditamente come si stanno muovendo i diversi soggetti istituzionali, dagli organi statali e sovrastatali alle banche centrali.
sabato 24 dicembre 2016
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Dicamba: da Monsanto un nuovo erbicida ancora più potente (e dannoso?) del glifosato.
Da Monsanto arriva il dicamba, un erbicida ancora più potente del glifosato. Sta diventando sempre più stretto il sodalizio tra Monsanto e Bayer per creare la multinazionale degli Ogm, dei pesticidi e degli erbicidi più grande del mondo e per portare sempre più potere nelle mani dell’agricoltura biotech e del settore agrochimico.
giovedì 22 dicembre 2016
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Rocchetta si fa bella ma l’acqua non è sua.
Non basterebbe un libro per raccontare questa storia di resistenza popolare che vede schierati gli abitanti di Gualdo Tadino – quindici mila residenti, sulle falde dell’Appennino, tra Gubbio e Assisi, in provincia di Perugia – contro l’intero potere economico e politico locale: la Spa Rocchetta, la Regione, il Comune e anche i sindacati coalizzatisi nel pretendere il rinnovo con ampliamento per altri venticinque anni della concessione per la captazione dalle sorgenti del monte Rocchetta della famosissima acqua minerale che fa fare “plin plin”.
lunedì 19 dicembre 2016
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Dal glifosato al dicamba, il nuovo pesticida di Monsanto in arrivo il prossimo anno. Già pronti anche sementi OGM resistenti all’erbicida.
+L’hashtag #StopGlifosato ha avuto gran successo nel 2016, grazie alle polemiche insorte dopo il parere dello IARC (OMS) che accusava il preparato chimico di cancerogenicità. Le ONG ambientaliste hanno acclamato di fronte alla magra vittoria delle restrizioni all’impiego nella sola Europa, senza valutare con attenzione la situazione delle commodity agricole d’oltreoceano, il grano in particolare.
domenica 18 dicembre 2016
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Bologna, in piazza contro il modello Fi.Co
A pochi giorni dalla caduta di Renzi in seguito al voto referendario, la formazione del nuovo governo Gentiloni - del tutto identico al precedente se non nella figura del leader - rende bene l'idea dell'arroganza che contraddistingue il renzismo e della sua irriducibilità a perdere quote anche minime di potere e di affari.
Affari come quello chiamato Fi.Co., la “Fabbrica Italiana Contadina” che nelle intenzioni di Oscar Farinetti, patron di Eataly e grande e appassionato partecipante della Leopolda, dovrebbe costituire a partire dal 2017 la nuova Disneyland del cibo.
martedì 13 dicembre 2016
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Il capitalismo terminale dà lavori di merda in basso e in alto.
In Francia esiste, dal 2012, la “Rete dei Lustrascarpe”. Les Cireurs. Associa i lustrascarpe in franchising: coloro che aderiscono hanno diritto di usare il logo e l’insegna. Non hanno salario – sono “auto-imprenditori” – ma una paga oraria (su cui pagano in prelievo fiscale del 23%). Pagano di tasca loro materiale e abbigliamento (un grembiule di cuoio, essenzialmente); se non hanno soldi per cominciare a lanciarsi nell’auto- imprenditoria, possono chiedere un prestito alla Rete Les Cireurs, che pratica interessi fra il 6 e l’%. In compenso, la struttura di franchising si occupa di contattare i grandi centri commerciali perché consentano ai loro “artigiani” di lavorare in un angolino.
giovedì 8 dicembre 2016
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La Fiera di Santa Lucia di Piave dà spazio agli ogm e la Coldiretti sbatte la porta.
Uno stand concesso alla multinazionale Monsanto provoca la reazione dell'organizzazione agricola. Il presidente Feltrin: "Bisogna decidere da che parte stare". E chiede le dimissioni del presidente delle Fiere.
giovedì 8 dicembre 2016
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Tutti a discutere del si del no al referendum ma forse ci sono cose più importanti…I 10 migliori modi per distruggere tutta l’acqua sulla Terra.
L’intervento umano è stato responsabile per l’inquinamento e lo svuotamento delle risorse idriche ad un tasso criminale
Mi piace guardare gli elenchi dei più grandi successi della nostra cultura. Sono sempre stupito, ad esempio, quando leggo dello sforzo stupendo che è stato fatto nella costruzione delle Piramidi di Giza: almeno 10.000 persone hanno lavorato 30 anni per erigere tombe giganti per i loro capi.
E non vedo come qualcuno potrebbe contenere l’eccitazione quando legge, per fornire un altro esempio, che la diga di Hoover è “uno dei più grandi successi dell’uomo” perché ha portato “ordine nella furia del Fiume Colorado, creatore del Grand Canyon e linea-vita del Sud-Ovest Americano.”
lunedì 5 dicembre 2016
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